Pusher marocchino aggredisce carabinieri con pugni, calci e morsi

Lo spacciatore ha messo ko i due militari che lo avevano fermato, riuscendo a darsela a gambe

Brutta nottata per due carabinieri che sono stati letteralmente messi ko da un pusher. I militari hanno terminato la serata in ospedale, mentre lo spacciatore è riuscito a scappare e a far perdere le proprie tracce. Il fatto, che è stato raccontato da ilgiorno, è avvenuto ad Airuno, comune in provincia di Lecco. Durante un controllo, una macchina dei carabinieri della Compagnia di Merate ha fermato un pusher che stava spacciando.

Da quanto emerso i militari stavano controllando l’uomo, un marocchino 25enne di notevole stazza, che stava aspettando un cliente sulla ex Statale 36, in sella al suo scooter, un T-Max. I militari hanno deciso di raggiungere e bloccare lo spacciatore. L’uomo ha però reagito con una violenza inaudita, si è infatti scagliato contro i carabinieri mordendoli alle braccia, alle mani e prendendoli a pugni e calci in ogni parte del corpo. Dopo averli atterrati è riuscito a scappare.

Durante la colluttazione i militari hanno però strappato al pusher il suo zaino, nel quale hanno poi trovato alcune dosi di cocaina e circa mille euro in contanti, probabilmente l’incasso della serata. Oltre a cellulari e documenti personali. L’uomo è risultato essere nel nostro Paese senza il permesso di soggiorno. I due carabinieri sono finiti al Pronto soccorso, le ferite riportate sono state giudicate guaribili in circa quindici giorni. Il proprietario dello scooterone sequestrato è invece un’altra persona, con tutta probabilità un prestanome.