Quei No Tav zitti davanti al raddoppio del traforo del Frejus

Con la nuova galleria più tir in Val di Susa, ma nessuno protesta. E i militanti accusano i leader del movimento

Due pesi, due misure. In Val di Susa i No Tav continuano le loro battaglie contro la ferrovia che collegherà Torino a Lione e che consentirà di liberare il traforo del Frejus dai tanti Tir che trasportano merci tra Francia e Italia. Ma non una voce si è levata contro un'altra galleria, quella che raddoppierà lo stesso traforo, proprio con l'obiettivo di decongesionare il traffico. Una galleria più piccola, ma di certo non meno inquinante (anche considerando i gas di scarico tipici del trasporto su gomma)

Una vicenda, quella rivelata dalla redazione torinese di Repubblica, che imbarazza i leader del movimento, a partire da Sandro Plano, contemporaneamente presidente della Comunità montana e dirigente della Sitaf, la società autostradale proprietaria della Torino-Bardonecchia e implicata nel raddoppio del traforo. E che - nonostante lo stesso Plano si affretti a ricordare come non ci siano "impedimenti di legge per questa mia posizione" - rischia di spaccare in due il movimento. Soprattutto se si considera che in un'accesa discussione su Facebook molti militanti tirano in ballo tutti gli esponenti di spicco, da Alberto Perino al centro sociale Askatasuna, sostenendo che siano stati loro a sedare le proteste contro quella che chiamano "la seconda canna". Qualcuno grida anche al complottismo, ma senza arrivare a tanto, è vero che più tempo passa prima che ci sia un'alternativa efficiente al trasporto su gomma, più è necessario il raddoppio del Frejus.

Commenti

fedez

Lun, 19/08/2013 - 17:42

Repubblica ha scoperto l'acqua calda: in Val di Susa lo sanno anche i sassi che la Sitaf (società che gestisce l'autostrada ed il traforo del Frejus) è la principale finanziatrice del movimento No Tav. Qualche anno fa parlai con un dirigente della Sitaf, mi disse: "La Tav non la faranno mai!". Purtroppo per loro i lavori sono partiti, sebbene continuino a corrompere sindaci e pagare vitto ed alloggio agli anarchici. Scritto dalla Val di Susa.

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 19/08/2013 - 18:21

Evidentemente, per il sig. Sandro Plano, inquina più un treno che una caterva di camion! Ma vada a nascondersi!

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 19/08/2013 - 18:43

Non è mica la discarica sull'Ardeatina vicino alla casa di Brunetta

Mario-64

Lun, 19/08/2013 - 18:57

Che fossero zucche vuote manovrate da qualcuno si era capito ,motivo in piu' per terminare l'opera!

killkoms

Lun, 19/08/2013 - 18:58

i repubblichetti arrivano sempre dopo!prima,in concorrenza del corsera,hanno solo notizie di silvio,passate dagli ignobili servi di procura!

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Lun, 19/08/2013 - 19:16

I ragli degli asini, non giungono in cielo! Mai.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Lun, 19/08/2013 - 19:32

ROMA - «Interesse personale? Beh sì, l'ho detto apertamente. Del resto se le aprissero una discarica sotto casa cosa farebbe?». Renato Brunetta, già ministro per la Pubblica amministrazione del governo Berlusconi, da qualche giorno ha cominciato una nuova, furente, battaglia. Ha scritto sette interrogazioni ad altrettanti ministri e ieri ha pubblicato sul Messaggero una lunga e dettagliatissima lettera con la quale chiede di fermare la discarica romana in programma sull'Ardeatina. Con una curiosa premessa: «Caro direttore, l'interesse personale c'è ed è bene dichiararlo subito». L'«interesse» è una casa sull'Ardeatina, nella quale si è trasferito dopo il matrimonio con Titti Giovannone, preferendola alle altre di Todi, Ravello e Venezia. Solo: VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 2° invio, prego pubblicare, grazie.

fabiopanicco

Lun, 19/08/2013 - 19:54

ommioddio, se questa è l'informazione che passa, i lettori saranno sempre più presi in giro, convinti di non esserlo (come fedez qui sotto). basti pensare che il gruppo gavio è proprietaria sia della quota privata di sitaf sia di itinera, appaltatrice nei cantieri TAV. e che da progetto la % di merce che si calcoli debba passare dalla gomma al treno, in valsusa, è del 4% (crisi escluse e pil alle stelle). ma tanto ai progetti e alle previsioni credono solo più in pochi. lo stesso progetto di raddoppio del frejus è nato come transito dei soli veicoli per la sicurezza, e solo in corso d'opera, con le "opportune" modifiche in corso d'opera, si è trasformato in un raddoppio dei sensi di transito. ipotesi contro la quale si esprimono diverse delibere della com.montana (tanto per dirne una). scritto dalla valsusa

Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Lun, 19/08/2013 - 20:21

Cosa c'entra Brunetta e la "sua" discarica con il raddoppio del traforo del Frejus? C'è sempre qualcuno che mischia rape con meloni!!Che poi ci sia del marcio nel movimento notav mi sembra ovvio. C'è qualche "ecologista" che preferisce i camion ai treni, ovvio,ma solo per i soldoni!!!!!!!!!!

comase

Lun, 19/08/2013 - 21:50

Chissa' chi li finanzia i no tav? Indovinate un po?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 20/08/2013 - 00:00

Se si continua a considerare una protesta legittima quella della val di Susa allora bisogna dire che la propaganda rossa riesce ad addormentare la ragione ed il buon senso. I RESIDENTI PROTESTANO CONTRO GLI ESPROPRI DI TERRENI. I NON RESIDENTI GIOCANO A FARE LA GUERRIGLIA SULLE SPALLE DEGLI OPERAI E DELLA POLIZIA.

Sandro Gigli

Mar, 20/08/2013 - 00:30

No tav ridicoli ............

il corsaro nero

Mar, 20/08/2013 - 08:35

per fedez: premetto che non vivo in Val di Susa, ma questa notizia mi giunge nuova e mi sorprende! Quello che non mi spiego è perchè la Magistratura non indaga in merito?

unosolo

Mar, 20/08/2013 - 08:41

vuoi mettere l'inquinamento che creano i mezzi a motore e quelli elettrici ? meglio il trasporto su gomma , chissà perche esiste questa inclinazione , forse ci sono i finanziatori dei no tav . Scherzi a parte qualche struttura dietro questa differenza esiste .

rasiera

Mar, 20/08/2013 - 08:41

Grillo, l'esperto in tutto, che cosa dice? L'amianto c'è o non c'è? L'uranio? La mafia? E per l'ambiente, meglio i TIR o i treni? Gli automobilisti cosa preferiscono, un traffico normale o bestioni della strada da tutte le parti?

umberto nordio

Mar, 20/08/2013 - 09:20

I feroci "no tav" non sono altro che dei figuranti (o meglio pagliacci) al soldo dell'industria automobilistica.

rotto

Mar, 20/08/2013 - 09:27

a quelli a favore della tav consiglio di farsi la tratta torino-lione-parigi; alla fine per risparmiare 1 ora di viaggio non ha senso fare un buco di 54 km, oltretutto il paesaggio è incantevole. per quello che riguarda le merci, ho visto due treni merci 1 all' andata e uno al ritorno, in giorni feriali.. ma crdete davvero che ne valga la pena? per me no! no tav/tac, l'italia in quel punto non si può permettere un' opera del genere, i francesi da lione a parigi non hanno una montagna! e sulle alpi nicchiano. il raddoppio del frejus è un' opera marginale rispetto alla tav che non toglierebbe un camion dalla strada, mi ci gioco dei soldi. basta potenziare la linea storica, ce n'è d'avanzo

Ritratto di riccio.lino.porco.spino

riccio.lino.por...

Mar, 20/08/2013 - 09:33

scusate ma sta nelle cose, il movimento no tav ostacola una nuova galleria ed una nuova linea dicendo, come di mostra il raddoppio del traforo, che questa opera è inutile (e dannosa). tutto bene, la tav non si fara' mai!

killkoms

Mar, 20/08/2013 - 13:10

@il corsaro nero,e si meraviglia?la magistratura indaga solo chi vuole..!

Soulfly

Mer, 21/08/2013 - 11:11

Ma certo che i NOTAV stanno zitti di fronte al raddoppio del traforo del Frejus, il motivo sta nel nome stesso: NO-TAV. Altrimenti si chiamerebbero NO-TRAFORO. Non capisco dove sta la notizia...