Rc auto, arriva il ddl ad hoc: "Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro"

dal Cdm via libera al ddl. I guidatori dovranno accettare alcune condizioni, come la scatola nera

Un provvedimento ad hoc per varare la riforma della Rc auto. Il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto: il totale delle riduzioni è del 23%. Chi pagava un premio RcAuto di mille euro all’anno, avrà dunque una decurtazione a 770 euro.

Su proposta del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, il provvedimento è teso a ridurre i costi dell’assicurazione auto consentendo "l’apposizione di alcune clausole contrattuali che mirano a vanificare le richieste fraudolente di risarcimento e ad assicurare riduzioni del premio assicurativo". "Questo meccanismo abbasserebbe - viene evidenziato dal governo - il prezzo finale per il consumatore, rispetto all’anno passato".

Il disegno di legge prevede una serie di sconti per i consumatori e sanzioni, in caso di violazioni, per le assicurazioni.

Ecco le misure principali

  • sconto del 7%, sulla media dei prezzi regionali, per l’applicazione della scatola nera. Prevista, una sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione
  • sconto del 5% e del 10% per risarcimento in forma specifica presso carrozzerie convenzionate
  • sconto del 4% per il divieto di cessione del diritto al risarcimento. Sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione
  • sconto del 7% per prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti convenzionati con le imprese assicurative. Sanzione da 5mila euro a 40mila euro in caso di mancata pubblicità o comunicazione.
Commenti

gneo58

Gio, 06/02/2014 - 17:33

basterebbe che l'assicurazione fosse fatta sulla patente e non sul mezzo - ci sarebbe un grosso risparmio e sarebbe tutto piu' semplice tanto piu' che piu' di un mezzo alla volta non si puo' guidare. ! - ah dimenticavo, siamo in Italia, il sistema attuale e' ottimo per mangiarci sopra !

leo_polemico

Gio, 06/02/2014 - 17:58

Devo dire che forse ho avuto anche un po' di fortuna, oltrechè prudenza, ma sono da anni in classe 1: ebbene TUTTI gli anni c'è sempre un aumento del "premio", del quale non si capisce il motivo e che è certamente sempre "premio" per le assicurazioni. E' chiaro che, mettendo in pratica il famoso "a pensar male si fa peccato ma ci si indovina" il sospetto che che le varie compagnie, d'accordo tra loro, abbiano messo in pratica il cosidddetto "cartello", è molto forte. Anche con le compagnie internet o telefoniche il discorso non cambia: qualche volta hannpo prezzi addirittura superiori alle tradizionali. E le associazioni consumatori? fanno molto poco.

dare 54

Gio, 06/02/2014 - 17:58

e per chi non ha avuto incidenti negli ultimi 5, o negli ultimi 10 anni ... cosa dice questo splendido decreto?

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Gio, 06/02/2014 - 18:23

Insomma tu paghi comunque lo stesso; solo i destinatari sono diversi... E comunque nulla vieta alle compagnie di aumentare preventivamente il premio a tutti per rimediare gli "sconti" imposti dal governicchio...

vincenzo1956

Gio, 06/02/2014 - 19:20

Credo piu' a Cappuccetto rosso e a Babbo Natale che a questa favoletta.

vincenzo1956

Gio, 06/02/2014 - 19:22

Aggiungo anche:ho simulato un preventivo on line per una smart cdi 800 cc ( non un Ferrari),zona Pescara,quindi tariffazone intermedia,classe 14 senza sinistri negli anni precedenti.Risultato 2.800 euro.ma stiamo scherzando o parlando sul serio?

Giampaolo Ferrari

Gio, 06/02/2014 - 19:54

Cominciamo a dire che il primo ladro sulle polizze è lo stato che si prende il 15%,poi lo stesso prende multe dalla comunita europea per non aver liberalizzato la possibilità di andarsi ad assicurare dove si vuole in europa visto che ne facciamo parte.Le compagnie assicurative stanno guadagnando una valanga di miliari di euro,quindi non ci sono motivi per mantenere le polizze RCA cosi care,40% in piu della media europea.Quel pirla di ministro non capisce niente di questo settore altrimenti non darebbe la possibilita con una legge che permette alle assicurazioni di fare sconti su una polizza obbligatoria se il povero cittadino va a curarsi dal medico convenzionato,il quale per convenienza di chi lo paga ti fa morire,perche costa meno che curarti.Idiota a tal punto da non capire che approvando una cosa del genere fa chiudere 10--12 mila aziende artigiane di carrozzeria sul territorio nazionale perchè di fatto da il monopolio alle assicurazioni di mandare a riparare i veicoli in carrozzerie convenzionate,ma per farne parte di queste carrozzerie cosa c'è da fare? semplice lavorare a prezzi stracciati con materiali scadenti,ricambi di concorrenza o addirittura usati,con una qualità e di conseguenza sicurezza mediocre.IDIOTA a tal punto da non capire che il cliente normale non puo cedere il credito che vanta nei confronti dell'assicurazione,cioè non puo farsi rappresentare da un legale o un tecnico di infortunistica stradale,questo per poterlo imbrogliare meglio senza che si possa difendere.ZANONATO SEI UN FESSO.E SARESTI IL MINISTRO PER LO SVILUPPO?? SEI SOLO UN CO GLI ONE.

Ritratto di bobirons

bobirons

Gio, 06/02/2014 - 20:08

ore 16,55 - Dovrò cambiare il mio pseudonimo in Bastian Contrario. Scommettiamo che le compagnie aumenteranno le polizze, diciamo di un 20/25% in modo da poter concedere uno sconto FINO AL 23% ? Chi vivrà vedrà.

Esculoapio

Ven, 07/02/2014 - 01:05

se esisto i tariffari per le riparazioni a che cosa serve covenzionare solo alcune carrozzerie? siamo alle solite. truffatori e imbroglioni otterranno le convenzioni...

Pochisoldi

Ven, 07/02/2014 - 01:46

@gneo58 : ma assolutamente no! Assicurare la patente forse sarebbe comodo per i single con diverse macchine (non credo la maggioranza), Ma per la tipica situazione della "macchina di famiglia" usata da Marito, Moglie e magari anche da un figlio si tradurrebbe in DUE o TRE assicurazioni per UN veicolo! (oops, spero di non aver dato un idea ai governanti...)

nino47

Ven, 07/02/2014 - 16:44

@pochisoldi:"la macchina di famiglia" come dice lei, e' un'istituzione degli anni 60, i tempi del boom. Oggi, tempi di crisi, ci sono "LE macchine" di famiglia. Assicurare la patente non solo non cambierebbe la spesa,ma non punirebbe neanche il maledetto ricco che ha fatto la follia pura di acquistare un auto degna di questo nome anziche' il solito barattolo cui siamo costretti proprio per questioni fiscali, tra le quali la voce assicurazione ha un peso decisivo!