Il rebus per l'età pensionabile: più decessi nel 2017

L'età pensionabile nei prossimi anni potrebbe essere sempre più "mobile". Ecco tutte le variabili sul campo

L'età pensionabile nei prossimi anni potrebbe essere sempre più "mobile". Come riporta il Messaggero i sindacati e il governo nelle prossime settimane cominceranno a discutere su come rivisitare le regole che di fatto stabiliscono l'aspettativa di vita. Di fatto l'innalzameto dell'età pensionabile a 67 anni nasce dai dati dell'Istat che hanno rilevato un recupero dell'aspettativa di vita per quanto riguarda il periodo tra il 2013 e il 2016. Il tutto ha comportato un aumento dell'età per l'uscita a 67 anni. Ma di fatto adesso si pensa ad un adeguamento più puntuale su una periodo annuale. Infatti ad esempio le prospettive di vita nel 2017 potrebbero essere riviste al ribasso. Nei primi mesi di questo anno che sta per finire si possono già registrare ben 28mila decessi in più rispetto al 2016. Sulle cause di questo dato di fatto dovranno poi pronunciarsi gli esperti che studiano gli eventi demografici e quelli in epidemiologia. Ma questo campanello d'allarme potrebbe far regiostrare per il 2017 un'aspettativa di vita al ribasso, proprio nel momento in cui il governo decide di innalzare l'età per l'uscita dal lavoro. Queste rilevazioni però potrebbero cambiare poco. Infatti una clausola della legge Fornero, voluta da Bruxelles, fissa comunque a 67 anni l'età pensionabile nel 2021. Dunque se nel 2019 dovesse essere confermato l'innalzamento a 67 anni, due anni dopo le cose non potrebbero cambiare e dunque l'età per l'addio al lavoro non tornerebbe indietro. Di fatto dunque il tavolo tecnico a questo punto tra governo e sindacati potrebbe essere un punto chiave per definire meglio i limiti dell'età pensionabile per il futuro.

Commenti
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bonoitalianoma

Lun, 06/11/2017 - 23:06

Secondo me anche i vecchi più vecchi "creperanno" e lasceranno posto alle generazioni sopraggiungenti che però visto il calo demografico saranno numericamente inferiori a meno che non si imbrogli la statistica con il cavallo di Troja dello "ius sola" che sarà un autentico rullo compressore di tutte le ideologie e le iniziative sociali che ad oggi i nostri politici inconcludenti stanno.