"Ho scoperto con una spiata come sono arrivati a Bossetti". Nuovi sospetti sull'omicidio di Yara

Non sarebbero stati valutati con attenzione dei nomi fatti dal padre della vittima, adesso si chiede la riapertura del caso

Riaprire il caso e valutare piste alternative, è questo che chiede il criminologo Ezio Denti, consulente del pool difensivo di Massimo Bossetti a seguito delle parole dello scrittore Roberto Saviano che nei giorni scorsi, riprendendo il caso Gambirasio, avrebbe detto che non sono state seguite tutte le piste disponibili per risalire all'omicidio.

Secondo Denti le indagini dovrebbero essere divise in due fasi, la prima dalla scomparsa della ragazza all'arresto di Bossetti e la seconda dall'arresto alla sentenza: "Una volta che c’è stata la sentenza - si legge su Dagospia - abbiamo capito che serviva cercare elementi per capire chi è realmente il responsabile dell’omicidio".

Dopo la sentenza, infatti, Denti ha iniziato a prendere in considerazione elementi che mai sono stati vagliati con attenzione. Subito dopo la scomparsa di Yara sono stati chiesti al padre dei nomi di persona con cui la ragazza non avrebbe mai parlato, nomi però mai stati analizzati. Ci sarebbero infatti dei soggetti che hanno un forte peso per i loro precedenti.

"Nel momento in cui l’appello dovesse essere accolto allora spareremo questa bomba. Ovvero le piste alternative che abbiamo trovato dopo un lungo lavoro”, riferisce ancora Denti che rivela poi un aneddoto: “Una persona che seguiva le indagini mi svelò un retroscena, prima che entrassi nel pool difensivo. Non si è infatti arrivati a Massimo Bossetti tramite le indagini ma tramite altre vie che non posso ancora esporre. La domanda è 'come sono arrivati a Massimo Giuseppe Bossetti'? Nessuno riesce a darmi una spiegazione."

Commenti

Angelo664

Lun, 28/11/2016 - 16:04

La giustizia italiana mi fa paura come quella Castrista. Da loro ti possono far fuori senza processo, per sospetto. Da noi invece ti fanno fuori tramite processo. In entrambi i casi anche se innocente. Non oso immaginare gli atteggiamenti alla CSI con dietro il nulla, supportare certe supposizioni o errori macroscopici. Tutti i processi indiziali mi fanno paura in Italia. Vedo trarre conclusioni che mi fanno rabbrividire. Per ex.... Io gioco a pallavolo, una volta mi sono trovato in borsa una asciugamano non mio e sinceramente non ho mai saputo di chi fosse. Sicuramente dopo una partita uno della squadra avversaria ha preso il mio per sbaglio ed io mi sono ritrovato con il suo. Entrambi bianchi. Ipotizziamo che lo avesse usato per strangolare qualcuno che non so ... e arrivano a me perché vanno a vedere cosa hanno fatto tutti quella sera e mi arrivano in casa .. ma che cavolo faccio ? A chi mi appello ??? Mamma mia.. Cogne .. Garlasco, questo, tutti casi da paura !!

Ritratto di DARDEGGIO

DARDEGGIO

Lun, 28/11/2016 - 16:15

Molti casi sarebbero risolti con giustizia se si ammettesse, per certi casi evidentemente astrusi, la prassi di indagare anche chi indaga. Il caso UNABOMBER, avviato a danno di un povero ignaro, è stato risolto con sentenza di Cassazione del novembre 2014 con la condanna al poliziotto, perito balistico, accusato di aver manipolato la "prova regina" (lamierino di ottone). Bisognerebbe porre molta attenzione alle prove regine che non trovano adeguate e successive validazioni. Questo insegna l'analisi logica, processo d'indagine già da tempo ... rottamato.

Klotz1960

Lun, 28/11/2016 - 16:55

Angelo, condivido, ma non per il caso Garlasco. Li' il colpevole e' in cella ed ha avuto fin troppo poco.

Ritratto di wilfredoc47

wilfredoc47

Lun, 28/11/2016 - 17:24

Gli occorre ancora un po' di pazienza, ma alla fine, con l risarcimento che gli sarà dovuto, potrà fare il nababbo. Naturalmente pagherà il contribuente, non certo la centaura!

maricap

Lun, 28/11/2016 - 17:29

Troppi gli indizi su Bossetti, Dalla ricerca di giovani 13enni depilate, ai giri del suo furgone intorno alla palestra ecc ecc Ma poi c'è il suo DNA sugli slip della ragazzina, mica il mio. Spero solo che in appello, di ergastoli gliene vengano dati due. Amen

veronica01

Lun, 28/11/2016 - 18:38

Io ho sempre pensato che l'omicidio della povera Yara fosse da ricercare in problemi che aveva avuto il padre nella sua attività. Ho sempre pensato che la famiglia potesse saperne di più. Il muratore ha sempre ammesso di soffrire di epistassi quindi le tracce di sangue potrebbero essere dovute al contatto di materiale nel cantiere, da parte della ragazzina, se ricordate i cani si fermarono al cantiere. Poi la cosa clamorosa, l'annuncio di Angelino Alfano di aver individuato l'assassino, non è stato molto bello.

pier1960

Lun, 28/11/2016 - 18:52

personaggi in cerca di pubblicità.....

pier1960

Lun, 28/11/2016 - 18:55

processo a porte chiuse dato l'aberrante delitto commesso.....e quindi sappiamo una piccola parte delle prove emerse, mentre il denti marci sa benissimo che il suo cliente è colpevole ma gioca al misterioso...pubblicità gratis

cecco61

Lun, 28/11/2016 - 20:09

@ maricap: se con slip e legging ti siedi sulla panchina dove io ho sputato, il mio dna finisce sui tuoi indumenti. Cercava donne depilate, non 13enni. Inoltre il padre di Ignoto 1 è sicuramente il Gervasoni ma non si sa chi sia la madre. Se non fosse stato all'estero, oggi sarebbe in galera il figlio legittimo del Gervasoni. E se questo, noto puttaniere, avesse altri figli? Col furgone passa una o due volte in zona, non decine. All'inizio sulla base delle deposizioni, si cercava un furgone chiuso, colore chiaro, che aveva girato in zona più e più volte: siccome il Bossetti non lo possiede allora lo dimentichiamo?

maricap

Mar, 29/11/2016 - 12:46

@cecco61. Ma che ca... vai farneticando ! ! ! I tuoi sono discorsi privi di coerenza logica, cosa che per fortuna non è mancata, a chi gli ha inflitto l'ergastolo. "ira e sadismo dopo che Yara respinse le avance": le motivazioni dell'ergastolo, sono ben riportate in 158 pagine. Vattele a leggere.

Raoul Pontalti

Mar, 29/11/2016 - 12:54

Lo avrebbero comunque trovato confrontando pazientemente i DNA nucleari delle donne di età e provenienza geografica compatibili di cui erano già in possesso (e infatti il DNA della Ester già lo avevano da un paio d'anni ma fu fatta la comparazione dei DNA mitocondriali anziché di quelli nucleari). La soffiata venne da un conoscente della Ester che rivelò ai carabinieri che questa era stata una fiamma del Guerinoni. C'è chi non capisce come si partì da un cugino di Ignoto1 per risalire al nonno, da questi si ridiscese al padre e agli altri fratelli di sangue legittimi tra i quali mancava Ignoto1 in quanto adulterino. Il DNA dei fratelli è simile ma giammai identico (salvo il caso dei gemelli monozigoti) e pertanto non sarebbe mai stato incriminato alcuno per “similitudine”. Il DNA di Ignoto1 è risultato coincidente con quello di un muratore, non con quello dei suoi fratelli.

Raoul Pontalti

Mar, 29/11/2016 - 14:59

cecco61 conoscitore della genetica quanto il mio cane se ti siedi sulla panchina dove ho scatarrato io ti troverai il mio DNA sull'esterno degli indumenti e nella parte corrispondente al lato B, mentre su Yara il DNA del muratore fu trovato sul lato A, in traccia mista ematica (contemporanea quindi all'evento delittuoso) e sulle mutande e di norma le mutande si indossano sotto i calzoni e non sopra (ma non conosco i tuoi gusti...). La madre di Ignoto1 è nota e confermata dal DNA nucleare, non fare confusione con il mancato riconoscimento del DNA mitocondriale ciò che rappresenta altra questione.