"Ho scoperto con una spiata come sono arrivati a Bossetti". Nuovi sospetti sull'omicidio di Yara

Non sarebbero stati valutati con attenzione dei nomi fatti dal padre della vittima, adesso si chiede la riapertura del caso

"Ho scoperto con una spiata come sono arrivati a Bossetti". Nuovi sospetti sull'omicidio di Yara

Riaprire il caso e valutare piste alternative, è questo che chiede il criminologo Ezio Denti, consulente del pool difensivo di Massimo Bossetti a seguito delle parole dello scrittore Roberto Saviano che nei giorni scorsi, riprendendo il caso Gambirasio, avrebbe detto che non sono state seguite tutte le piste disponibili per risalire all'omicidio.

Secondo Denti le indagini dovrebbero essere divise in due fasi, la prima dalla scomparsa della ragazza all'arresto di Bossetti e la seconda dall'arresto alla sentenza: "Una volta che c’è stata la sentenza - si legge su Dagospia - abbiamo capito che serviva cercare elementi per capire chi è realmente il responsabile dell’omicidio".

Dopo la sentenza, infatti, Denti ha iniziato a prendere in considerazione elementi che mai sono stati vagliati con attenzione. Subito dopo la scomparsa di Yara sono stati chiesti al padre dei nomi di persona con cui la ragazza non avrebbe mai parlato, nomi però mai stati analizzati. Ci sarebbero infatti dei soggetti che hanno un forte peso per i loro precedenti.

"Nel momento in cui l’appello dovesse essere accolto allora spareremo questa bomba. Ovvero le piste alternative che abbiamo trovato dopo un lungo lavoro”, riferisce ancora Denti che rivela poi un aneddoto: “Una persona che seguiva le indagini mi svelò un retroscena, prima che entrassi nel pool difensivo. Non si è infatti arrivati a Massimo Bossetti tramite le indagini ma tramite altre vie che non posso ancora esporre. La domanda è 'come sono arrivati a Massimo Giuseppe Bossetti'? Nessuno riesce a darmi una spiegazione."

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