La ricerca: "Hitler perse la guerra per il Parkinson"

Lo sostiene uno studio di Raghav Gupta del Department of Biology del College of New Jersey e di un team della University of Pittsburgh

Dietro la sconfitta della Germania durante la Secondo Guerra mondiale ci sarebbe il Parkinson. Lo sostiene uno studio di Raghav Gupta del Department of Biology del College of New Jersey e di un team della University of Pittsburgh, pubblicato su World Neurosurgery. "Alcuni tratti della sua personalità, definita ’disumanà e caratterizzata da mancanza di rimorso e compassione, potrebbero essere collegati a questa patologia", afferma la ricerca.

Secondo gli studiosi la malattia avrebbe giocato un ruolo fondamentale nelle scelte di Hitler come ad esempio l’attacco prematuro della Russia nel 1941, la mancata difesa della Normandia nel 1944 e il mantenimento delle forze a Stalingrado nel 1942. "La personalità disumana di Hitler, segnata da una vera e propria mancanza di compassione e di rimorso, può anche essere ascritta al suo stato di salute -spiegano gli autori- forzandolo spesso ad agire in modi che oggi caratterizzeremmo come brutali. La possibilità che Hitler avesse il Parkinson è stata a lungo oggetto di dibattito" scrive Gupta. "La possibilità che Hitler avesse il Parkinson è stata a lungo oggetto di dibattito", afferma, rilevando che prove video evidenziano che mostrava un progressivo deterioramento della funzione motoria dal 1933 al 1945.



Commenti

Raoul Pontalti

Ven, 03/07/2015 - 23:14

Pure scempiaggini sia in ordine alla mera sussistenza del morbo di Parkinson in Adolf Hitler (la malattia era già ben nota e i medici di Hitler giammai la diagnosticarono o riferirono sintomi afferibili alla malattia), sia soprattutto alle interrelazioni morbo-scelte politiche o strategico-militari. Chi ha redatto l'elenco delle scelte sbagliate di Hitler di cui all'articolo non sa nulla di medicina e ancor meno di storia. Esempi illustrativi: "attacco prematuro alla Russia". Prematuro? Ritardato invece con esiti nefasti! E ritardato per le corbellerie mussoliniane nei Balcani con conseguente intervento tedesco per salvare dal disastro sul fronte greco le truppe italiane e sedare la Jugoslavia che si era schierata contro l'Asse a seguito delle disfatte italiane . Mancata difesa della Normandia: Hitler subodorava proprio lì l'attacco ma i suoi generali schierarono altrove le truppe.