A Rieti il primo ambulatorio di Medicina Narrativa

Nasce a Rieti il primo ambulatorio in Italia di Medicina Narrativa, realizzato dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti, che mette al centro i processi decisionali del paziente

Nasce a Rieti il primo ambulatorio in Italia di Medicina Narrativa, realizzato dalla Direzione Aziendale della Asl di Rieti, che opererà grazie alla collaborazione dei medici di Medicina Generale.

“Si tratta di un servizio che offre ai cittadini interventi clinico assistenziali capaci di mettere al centro dei processi decisionali il paziente, – fanno sapere dalla Direzione Aziendale Asl di Rieti – in un’ottica di personalizzazione della cura, attraverso un percorso di umanizzazione; di rispetto della dignità del malato. L’ambulatorio, nato sotto l’egida dell’Osservatorio Medicina Narrativa Italia, opererà nel Distretto Mirtense; segue le “Linee di indirizzo per l’utilizzo della Medicina Narrativa in ambito clinico assistenziale” secondo il Documento di Consenso dell’Istituto Superiore di Sanità”.

In sostanza, il paziente potrà raccontare la storia della propria malattia, legata anche alla sua storia personale. La Medicina Narrativa permette infatti di andare oltre la storia clinica, che riguarda la malattia e non il paziente. Il malato potrà così fare un racconto esaustivo dei propri problemi di salute, unendoli alla descrizione completa di sé.

La Medicina Narrativa può essere applicata in vari ambiti: “L’anamnesi o storia clinica esistenziale e relazionale del vissuto del paziente; - spiegano dalla Direzione Aziendale – la compartecipazione tra medico e paziente del significato di malattia. Rappresenta l’apertura progressiva della medicina ad altre scienze, quali la sociologia, la psicologia, l’antropologia, una volta parte integrante del sapere medico. L’ambulatorio è in grado di offrire interventi clinico-assistenziali che riguardano le aree della prevenzione, della diagnosi, della terapia e della riabilitazione. L’accesso all’ambulatorio, oltre che diretto, avverrà mediante la collaborazione dei medici di Medicina Generale e degli specialisti”.

Una particolare attenzione verrà riservata ai pazienti oncologici, affetti da patologie cronico-degenerative e inseriti nei Piani diagnostico-terapeutici assistenziali. Insieme ai pazienti che esprimeranno il desiderio di potersi trovare al centro dei processi decisionali che riguardano la loro cura.

Si tratta di un servizio innovativo che riconosce la grande importanza dell’umanizzazione nell’attività che viene svolta. Un altro passo avanti da parte della Direzione Aziendale della Asl di Rieti, che avanza verso un modello assistenziale e di cure che si orienta sempre di più sulla persona.