Rigopiano, indagati il presidente della Regione e i suoi predecessori

Per la tragedia già una ventina di persone sono state scritte nel registro degli indagati, accusati di disastro e omicidio colposo

Due ex presidenti della Regione Abruzzo e l'attuale governatore sono stati indagati dalla procura di Pescara, in merito alle indagini sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano, travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga, che aveva provocato 29 morti. Tra i nuovi indagati, ci sono anche i quattro assessori che, nel corso degli ultimi dieci anni, si sono susseguiti alla guida della Protezione civile.

Il 18 gennaio dello scorso anno, una valanga aveva travolto l'hotel, nel quale erano rimasti intrappolati gli ospiti della struttura, già pronti a tornare a casa, ma bloccati a causa del maltempo, e il personale di servizio. Il bilancio della tragedia era stato di 29 morti.

Tre mesi dopo il fatto, il presidente della Provincia di Pescara, il sindaco di Farindola e il gestore dell'albergo erano stati scritti nel registro degli indagati, insieme al dirigente e al responsabile del servizio di viabilità della Provincia di Pescara. A questi, si erano aggiunti, il 23 novembre scorso, altre 17 persone, tra responsabili della Protezione civile, dell'amministrazione comunale e tecnici che avrebbero dovuto valutare i rischi della costruzione della struttura in quel punto.

Ora, tra i nomi scritti nel registro degli indagati per la tragedia dell'Hotel Rigopiano figurano anche quello dell'attuale presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfono, e due dei suoi predecessori, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi, accusati di omicidio e disastro colposo.

Commenti

salvatore40

Mer, 16/05/2018 - 12:55

Una dura giusta lezione per burocrati incalliti e TIMBRAROLI ! Carte timbrate, e stai a posto. Con la natura non si scherza, la natura non si fa corrompere da politici e cinici d'ogni risma !

stedo54

Mer, 16/05/2018 - 14:08

Mi sembra che questi magistrati facciano finalmente sul serio. Chi ha dato quelle autorizzazioni a Rigopiano? Trenta anni fa lì c'era la stalla delle pecore. Poi qualcuno l'ha trasformato prima in un residence e poi in lussuoso albergo. Chi ha firmato quelle autorizzazioni nel far nascere un albergo sotto una montagna pericolosa in quel modo? Via, tutti in galera!!!