Rio, giornalista in coma per la malaria

Era a Rio con il media team che segue la squadra olimpica britannica impegnata nei Giochi 2016: adesso è in ospedale

Era a Rio con il media team che segue la squadra olimpica britannica impegnata nei Giochi 2016. Ora la presentatrice sportiva Charlie Webster lotta per la vita in un letto di ospedale e, secondo quanto riferiscono i media britannici, sarebbe in coma indotto dopo aver contratto un raro ceppo di malaria nel suo viaggio verso il Brasile. La 33enne potrebbe essersi ammalata durante un tour di beneficenza in bici: oltre 4.800 chilometri su due ruote - partenza dall'Olympic Stadium di Londra e arrivo dopo 6 settimane al Maracanà di Rio - per raccogliere fondi per la Jane Tomlinson Foundation. La sua avventura on the road era cominciata il 27 giugno. Il 4 agosto quando è arrivata a Rio sembrava in buona salute. Ma poi la conduttrice televisiva ha cominciato a sentirsi male, già durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Inizialmente si pensava a un problema di reni e a una grave disidratazione, ma poi le sue condizioni sono peggiorate. Sul suo profilo twitter la 'cronaca' dei primi giorni in ospedale.

Webster ha postato alcuni scatti, il primo è di sabato 6 agosto e la ritrae attaccata a una flebo, seduta su una poltrona subito dopo il ricovero. Ancora un nuovo messaggio il 9 in cui parla di una seria infezione e poi una foto in cui è stesa a letto, ma ancora sorridente. Oggi, scrivono online diverse testate Gb, è in coma indotto e attaccata a un macchinario che ne supporta le funzioni vitali. La famiglia, tra cui la madre Joy e il fratello, è volata a Rio per starle vicino in ospedale. Un'amica ha riferito al 'Sun' che Webster "sta lottando per la vita in questo momento. Ma lei è così forte", ha aggiunto, "e dobbiamo restare positivi. I medici hanno ora identificato il ceppo di malaria molto raro che ha contratto e sta ricevendo il giusto trattamento a Rio, con la consulenza fornita dalla London School of Tropical Medicine".

Commenti

eras

Gio, 18/08/2016 - 23:26

Auguri bella signora.

Holmert

Ven, 19/08/2016 - 06:48

Secondo il mio sommesso parere non esistono rari ceppi di malaria,esiste la diagnosi precoce. Notare come il giornalista accenna alla prima diagnosi: "problema renale ed una grave disidratazione"(accessi febbrili anche 40° e profuse sudorazioni). Intanto il parassita della malaria fosse anche perniciosa, faceva la sua strada,parassitando le emazie che sicuramente in quelle condizioni, saranno parassitate al 70-80%. A questo punto non resta sperare che Charlie Webster possa farcela. Però per una che intraprenda un itinerario on the road verso il Brasile,sarebbe prudente prendere degli accorgimenti (prevenzione, vaccini etc.)

Raoul Pontalti

Ven, 19/08/2016 - 12:47

Ma quest'oca giuliva dove è andata a pedalare? Sulla costa brasiliana dal Natal a Porto Alegre il rischio paludismo è inesistente, all'interno è trascurabile e solo in Amazzonia il rischio è elevato. Il raro ceppo sarà il Plasmodium falciparum l'unico che dia sintomatologia così severa (terzana maligna) e che in Brasile rappresenta meno del 15% dei casi di malaria (il resto è dovuto a Plasmodium vivax ed esistono anche infezioni miste) per sovrammercato farmacoresistente. In Amazzonia si deve dunque attuare prevenzione antimalarica (abbigliamento adeguato, circolazione solo diurna, repellenti per insetti, zanzariere e soprattutto chemioprofilassi non esistendo ancora vaccini) altrimenti l'ospedalizzazione è assicurata e talvolta anche la bara.