Roma, aggredito con una mazza chiodata l'ambasciatore eritreo

Mercoledì sera è stato aggredito a Roma l'ambasciatore dell'Eritrea da parte di due connazionali muniti di una mazza chiodata. Uno dei due aggressori è stato fermato

L'ambasciatore dell'Eritrea, mercoledì sera, ha subìto un'aggressione a Roma, in una zona vicina al ministero delle Finanze. Menghistu Pietros Fessahzion, 67 anni, stava uscendo da un ristorante eritreo è stato assalito al grido di "ti uccido" da due uomini che impugnavano una mazza chiodata.

Uno dei due aggressori, un 34enne appartenente alla comunità eritrea romana, è stato riconosciuto e fermato dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio. Il suo complice non è ancora stato rintracciato, mentre l'ambasciatore eritreo è stato trasportato al policlinico Umberto I dove è stato curato per una ferita alla mano, guaribile in 7 giorni. Il suo collaboratore, che ha cercato di proteggere il diplomatico, è stato invece ricoverato con 30 giorni di prognosi per un trauma cranico e una frattura dello zigomo.

Il movente dell'aggressione, spiega Repubblica, sarebbe legato a motivi politici e già in passato ci sarebbero stati attriti tra l'ambasciatore e uno dei suoi assalitori. Più di un anno fa, durante una riunione, il diplomatico sarebbe stato contestato proprio da quell'uomo, che lo aveva attaccato accusandolo di carenze nella gestione della comunità eritrea.

Commenti

seccatissimo

Sab, 08/07/2017 - 01:28

Spero che all'assalitore arrestato ed al suo complice facciano vedere i sorci verdi e poi li spediscano in Eritrea a farsi un congruo lungo periodo di detenzione nelle carceri eritree ! Ops! Mi sono dimenticato che con la nuova legge antitortura (ma non sono sicuro che sia stata effettivamente già approvata) i sorci verdi li fanno vedere agli agenti delle nostre forze dell'ordine se non fanno i badanti dei delinquenti ma i poliziotti !

Michelangelo001

Dom, 09/07/2017 - 21:59

Non dico che l'assalitore ha fatto bene ma sicuro avra' le sue buone ragioni di assalire coloro che sono al fianco di un dittatore sanguinario che è l'attuale presidente dell'eritrea (da tanti anni). Purtroppo di cose se ne dicono ben poche in quest'articolo, sara' dovuto al fatto che l'Italia ha interessi economici in Eritrea e si cerca di nascondere le verità? Comunque per quanto si capisce, c'è stata solo qualche bastonata al contrario si dovrebbe parlare di cose un tantino piu' gravi quali per esempio rispetto di diritti umani, turture da medioevo, servizio militare forzato, esecuzioni dirette e tanto altro schifo. Tutte cose che accadono in Eritrea da quando c'è la dittatura.