Roma, professore pestato dal padre di uno studente bocciato

Il giovane insegnante, ventiquattrenne, è stato brutalmente aggredito dal genitore di uno studente a cui stava comunicando la bocciatura del figlio; l’uomo ha anche tentato di strangolarlo

Roma, ennesimo atto di violenza commesso ai danni di un insegnante, che comunica ad un genitore la bocciatura del figlio a causa del cattivo rendimento scolastico.

L’ultimo episodio in ordine cronologico è avvenuto ieri pomeriggio nell’Istituto Tecnico Industriale di via Teano (Roma), alla periferia della città, mentre si stavano svolgendo gli scrutini. Stando a quanto riferito da una coordinatrice dell’istituto, i genitori del ragazzo in questione erano già stati più volte informati nel corso dell’anno dell’andamento scolastico negativo del figlio.

Tuttavia al momento della comunicazione ufficiale della bocciatura imminente è scattato il raptus da parte dei genitori: entrambi hanno infatti iniziato a scagliarsi contro i presenti, insultando pesantemente sia gli insegnanti che il preside. La situazione si è inasprita ulteriormente quando il padre dello studente si è avventato contro il dirigente scolastico, prontamente difeso da un giovane insegnante, di soli 24 anni, alla prima esperienza lavorativa. Nel tentativo di proteggere il collega, il professore ha ricevuto un pugno in pieno volto, che lo ha scaraventato a terra. L’aggressore, non ancora pago, ha continuato ad infierire sulla sua vittima con calci e pugni, fino a portargli le mani al collo nel chiaro tentativo di strangolarlo.

La situazione è stata riportata con fatica sui binari della normalità, mentre per il professore aggredito è stato necessario il ricovero in ospedale: per lui un trauma cranico, un trauma alla schiena, un principio di soffocamento e tanta paura.

Le aggressioni ai danni di docenti continuano a moltiplicarsi, e sembrano lontani i tempi in cui si rispettavano le istituzioni scolastiche ed i nostri genitori ci educavano a farlo…troppo lontani.

Commenti

poli

Gio, 14/06/2018 - 18:31

Ormai in ITALIA si aggrediscono i professori,si aggrediscono i controllori delle ferrovie,si aggrediscono gli autisti di autobus,si aggrediscono i vigilantes ai supermercati,e udite.. si aggrediscono a spron battuto le forze dell'ordine. Ma non sara' il caso che, dato che il governo precedente ha chiuso tutte e due gli occhi su queste aggressioni, e la magistratura oltre gli occhi, si e' turata il naso e attappato le orecchie, si proceda a una revisione in forma molto piu' penalizzante, ma anche nella certezza della pena, per gli aggressori ???

stedo54

Gio, 14/06/2018 - 18:35

Ma ci sarà un giudice che lo mette in galera un soggetto simile. O, come al solito, dopo 24 ore sarà di nuovo in libertà come i tanti delinquenti che ci circondano, immigrati e non?

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navajo

Gio, 14/06/2018 - 18:55

Ma è possibile che nessuno di questi tanti aggrediti sia mai in grado di difendersi?

adal46

Gio, 14/06/2018 - 21:46

Merito del PD, buona scuola, ecc, ecc. Se e quando vogliono, possono riprendere modelli educativi tali da evitare simili aggressioni. Mi auguro che QUESTO TENTATO OMICIDIO abbia i dovuti risvolti in sede appropriata.

Anonimo (non verificato)

chebarba

Ven, 15/06/2018 - 08:31

Alla base c'è l'ipocrisia e il buonismo diffuso, oggi per arrivare a bocciare uno studente significa che davvero non fa un tubo, poiché la linea è proprio sopportare e levarselo dai piedi il prima possibile...il genitore non si preoccupa (e come potrebbe non ne ha i mezzi intellettuali e morali) del fatto che il figlio sia un ignorante maleducato (tale e quale al genitore) ogg nonsi ha più neanche questo pudore o voglia di miglioramento della generazione successiva. L'ignorante frustrato conta che il figlio sfonderà nel calcio, al grande fratello, a cantar canzonette volgari (ormai non esiste più neanche bella musica leggera salvo poche eccezioni) a dimenarsi in pubblico, per far ciò è sufficiente il pezzo di carta e la bocciatura è solo un ostacolo inutile a tante fulgide speranze per il futuro che non fa altro che riportare alla misera realtà della propria vita lo studente e il genitore.

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onefirsttwo

Ven, 15/06/2018 - 08:41

A evitare teste rotte , conviene fare tutti promossi : alla maturità solo test scritti , chi li supera è maturo , altrimenti non è maturo . Contemporaneamente togliere valore legale ai titoli di studio . Yeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 15/06/2018 - 08:53

Nella falsa ideologia sinisrta di ocntestare tutto e tutto si è arrivati a questo. Aggredire pubblici ufficiali, insegnanti, vigili, polizia, carabinieri e finanche controllori dei mezzi pubblici, è diventatoa la normalità, e nella maggior parte dei casi, neppure condannati, sicuramente se fossero stranieri e clandestini. Questa è l'eredità lasciataci dalal sinistra. Quindi da oggi in avanti si posson ofare i conti in proprio con gl iinsegnati come legittima difesa, menrte se ti enrta un clandestino in casa armato, no. E bravi sti komunsiti.