Ruba un televisore: rischia sospensione del reddito di cittadinanza

Potrebbe essere il primo caso di sospensione del reddito di cittadinanza per una pena accessoria a un reato. L'Inps ha fatto partire gli accertamenti

Potrebbe essere uno dei primissimi casi di sospensione del reddito di cittadinanza come pena accessoria a un reato. L'Inps sta provvedendo a effettuare accertamenti su un 45enne di Rimini fermato mentre tentava di rubare un televisore.

È successo nel centro commerciale di Savignano a Mare, nel Cesenatico: l'uomo stava andando via con l'elettrodomestico da 49 pollici in braccio (del valore di 350 euro) e alla guardia che lo ha bloccato ha risposto di non avere lo scontrino perché si trattava di un reso, salvo poi scappare. Fermato nel parcheggio dai carabinieri di Savignano, è stato arrestato per furto e condannato per direttissima a una pena a 8 mesi e 400 euro di multa.

Il 45enne aveva dei precedenti tanto da essere già sottoposto all'obbligo di firma nel comune di Rimini, e adesso, qualora risultasse beneficiario, potrebbe subire come pena accessoria la sospensione del sussidio, diventando, come scrive Cesena Today, uno dei primi casi legati a un reato.

Diversi, invece, in questi primi mesi dalla distribuzione delle card i "furbetti" del reddito di cittadinanza beccati dall'Inps a Palermo, Napoli e Bolzano, che ricevevano il sostegno nonostante non ne avessero diritto.

Nel capolugo partenopeo, ad esempio, sono stati scovati cinque operai, tra i 18 lavoratori in nero di un cantiere edile fuori legge, che oltre a perdere il sussidio dovranno anche rispondere penalmente di truffa ai danni dello Stato.

Ma ancora peggiore è l'uso improprio che si sta cominciando a fare del reddito, come è successo soltanto ieri con il quarantenne romano fermato per aver cercato di introdurre dell'hashish nel carcere di Rebibbia. Al giudice ha confessato: "Ho acquistato la droga con i soldi del reddito"