Così la pioggia trasforma la canapa "light" in "stupefacente"

A farne le spese è stato un coltivatore della zona di Sanremo, al quale i carabinieri hanno sequestrato circa 2000 piante di canapa legale, a uso industriale, coltivata a fini tessili

Lo sapevate che una banale pioggia, magari unitamente all’uso di determinati fertilizzanti, può alzare il livello di thc (principio attivo) della canapa, trasformandola da “light” ad “allucinogena”? Strano ma vero. A farne le spese è stato un coltivatore della zona di Sanremo, al quale i carabinieri hanno sequestrato circa 2000 piante di canapa legale, a uso industriale, coltivata a fini tessili.

Motivo: il contenuto di thc era superiore allo 0,6 per cento previsto dalla legge. Per la precisione si aggirava, in media, attorno allo 0,65. Il coltivatore, però, se da una parte è stato denunciato per la violazione della normativa riguardante la produzione della canapa light, dall’altra potrebbe essere prosciolto, perché quel balzello sul valore del principio attivo non sarebbe stato provocato in maniera dolosa, quindi volontaria (in quel caso avrebbe rischiato l’accusa di produzione di stupefacenti), ma potrebbe essere stata l’abbondante pioggia degli ultimi giorni, magari un po’ più acida, ad aver provocato l’alterazione del prodotto.

Il caso è stato scoperto nel corso di una serie di controlli delle piantagioni legali - in crescita in tutta la provincia di Imperia, come nuovo segmento commerciale - che saranno ripetuti nei prossimi mesi. In questo caso, salvo prova contraria, si tratterebbe di un evento fortuito, ma l’invito ai coltivatori è di adottare ogni misura necessaria (in termini di scelta del seme, utilizzo di fertilizzanti o metodo di coltivazioni, per esempio) affinché dagli esami che verranno eseguiti non emergano valori di thc superiori a quelli consentiti dalla legge. Da 0,6 a 0,65, infatti, il divario non sembrerebbe così enorme. Eppure sopra lo 0,6 si parla già di stupefacente.

Commenti
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Dreamer_66

Lun, 19/11/2018 - 19:01

Sarebbe ora di fermarsi e riflettere un attimo su quanto grottesca sia questa situazione. E allora i casi sono due: 1. divieto di coltivare cannabis anche a uso industriale con pene che vanno dai 20 anni all'ergastolo per i produttori (pena di morte e tortura per chi si fa le canne); 2. legalizzare la cannabis. Ecco decidetevi, ma smettiamola di farci ridere dietro.

killkoms

Lun, 19/11/2018 - 21:10

bei coyotes!

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elkid

Mar, 20/11/2018 - 11:23

---il coltivatore deve citare gli sbirri in giudizio e farsi rimborsare---è chiaro come il sole che sto coltivatore possa dimostrare tramite fatturazione il fatto di aver acquistato sementi di canapa con thc legale---questo è quanto basta --in tutte le cose della vita umana è richiesta un minimo di elasticità mentale---ma pretendere che questa elasticità arrivi dagli sbirri è puramente illusorio--swag

cecco61

Mar, 20/11/2018 - 13:37

@ Elkid: il coltivatore sarà prosciolto ma la canapa deve essere sequestrata. L'idiozia è nella legge laddove consente l'uso e la coltivazione fino ad una certa soglia di sostanze psicotrope, come se non bastasse farsi 3 canne anziché una.