Scalfari cita di nuovo il Papa, ma il Vaticano smentisce

Arriva la smentita del Vaticano, dopo l'articolo odierno del fondatore di Repubblica. Il virgolettato riportato ed altre considerazioni non possono essere attribuiti al Papa

Era già successo almeno a marzo del 2018, ma la dinamica sembra essere sempre la stessa: il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari accosta a Papa Francesco parole che finiscono per non essere confermate dal Vaticano. In quel caso, tra i vari punti toccati, c'era la natura fisica dell'inferno. Questa volta, invece, si tratta della figura di Gesù Cristo, che per il cattolicesimo è Dio e certo non può essere ridotto alla mera natura umana. Ma Scalfari, nel suo ultimo pezzo, intitolato "Francesco e lo dell'Amazzonia", una riflessione centrata quindi anche sul Sinodo in corso e sul cammino intrapreso dalla Chiesa cattolica, ha scritto pure quanto segue: "Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale, sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo". Quindi l'ex direttore di Repubblica sembra avere la certezza che la visione del pontefice argentino sia proprio quella. Gesù Cristo non più facente parte della Trinità, quindi, ma "uomo". Questo in relazione alla vicenda esistenziale del figlio di Dio. Eppure dalla Santa Sede ci hanno tenuto a smentire.

Secondo quanto appreso da IlGiornale.it, è stato Matteo Bruni, il direttore della Sala Stampa del Vaticano, a chiarire lo stato dei fatti. Nel bel mezzo della importante discussione che si sta tenendo in Santa Sede sul da farsi in Amazzonia, Bruni ci ha tenuto a rimarcare che"...le parole che il dottor Eugenio Scalfari attribuisce tra virgolette al Santo Padre durante i colloqui con lui avuti non possono essere considerate come un resoconto fedele di quanto effettivamente detto, ma rappresentano piuttosto una personale e libera interpretazione di ciò che ha ascoltato, come appare del tutto evidente da quanto scritto oggi in merito alla divinità di Gesù Cristo". Insomma, Jorge Mario Bergoglio non ritiene affatto che Gesù Cristo sia stato solo un uomo nella fase in cui è sceso tra gli uomini. Ma Scalfari non si è limitato solo alla parte segnalata pocanzi. E infatti, come già sottolineato, il direttore della Sala Stampa si è dovuto riferire anche a delle virgolette, quindi almeno ad una citazione. La stessa che Scalfari per il suo articolo di stamani ha utilizzato e che può essere riportata per esteso: "Sono la prova provata che Gesù di Nazareth una volta diventato uomo, sia pure un uomo di eccezionali virtù, non era affatto un Dio". Una frase che Il Papa della Chiesa cattolica, come fanno sapere dal Vaticano, non ha pronunciato.

Commenti

parmenide

Mer, 09/10/2019 - 18:45

Si è responsabili di quello che si dice non di quello che gli hanno capito. Vero scalfari ? in agginta quanto è ingenuo e superficiale questo gaucho che si intrattiene con una losca figura di ateo provocatore e falsificatore della parola. Scalfari nascondendo la mano ha tirato una bordata alla teologia trinitaria ben rescepita dai famosi 7 concili ecumenici che l' argentino dovrebbe ben conoscere come fondativi del credo cristiano cattolico.

Papocchia

Mer, 09/10/2019 - 19:34

E perché non smentisce Francesco in persona???? Ve lo dico io, perché se fosse vero quel che ha detto, lui non ha motivo di esistere e visto che in Argentina non lo vogliono manco vedere, dove andrebbe????

maria angela gobbi

Mer, 09/10/2019 - 20:00

1 Càpita solo con questo Santo Padre che si interpreti male quel che dice,Un po' forse per una lingua italiana non perfetta,ma anche perchè parla un po' troppo,e con giornalisti sinistri... 2 Per discutere di Dio Gesù bisogna aver MOLTO frequentato ambienti e Persone Cattolici.Il mio modesto parere è che se si accettano i Miracoli non si può pensare come Scalfari

mich123

Mer, 09/10/2019 - 21:42

Signori miei non scherziamo con le virgolette.

apostata

Mer, 09/10/2019 - 21:53

Flaubert sosteneva che il periodo più dignitoso dell’umanità nel rapporto col mistero, sia stato quello tra cicerone, quando si cessò di credere nelle divinità dei fulmini, e costantino quando a nicea s’inventò la religione di stato. In quel periodo l’uomo era solo, c’era l’uomo solo che s’interrogava senza mediazioni interessate. In quel periodo fiorirono geni tra i quali primeggiò lucrezio, messo al bando dalla chiesa e dalla scuola che gli preferì il funzionale dante con le inutili storielle del paradiso, del purgatori e dell’inferno. Ora c’è da aspettarsi che questi scienziati del nulla finita l’amena discussione sulla natura di gesù, passino a ragionare sul sesso degli angeli.

PaoloPan

Gio, 10/10/2019 - 00:17

Logica: 1) se Bergolio non ha mai detto quelle frasi, Scalfari è un bugiardo. 2) se Bergolio ha detto quelle frasi, Bergolio è eretico e, dunque, non può essere papa.

cgf

Gio, 10/10/2019 - 09:19

Barbapapà capisce fischi per fiaschi, nota bene non viceversa. Resterà convinto di aver sentito dire quanto nessuno ha mai detto, Solo una lettura superficiale potrebbe portare alla 'sua di lui' conclusione, ma come faceva ad essere solo uomo ed operare miracoli in PRIMA PERSONA? Raramente è descritto che 'chiede il permesso'.