Schianto con lo slittino. Il cartello solo in tedesco

La morte della piccola Emily a causa di uno schianto con lo slittino su una pista "proibita" in Alto Adige ha trasformato in tragedia le vancanze di una famiglia

La morte della piccola Emily a causa di uno schianto con lo slittino su una pista "proibita" in Alto Adige ha trasformato in tragedia le vancanze di una famiglia. Mentre la sua mamma lotta per sopravvivere all'ospedale di Bolzano, la procura ha aperto un'indagine per accertare quali siano state le vere cause del tragico errore che ha indotto Renata Dyakowskaad imboccare quel tracciato chiuso agli slittini. La rpocura soprattutto vuole capire il motivo per cui quel cartello che segnala il pericolo per quella pista è solo in lingua tedesca. Adesso gli investigatori hanno sequestrato la pista e hanno iscritto nel registro degli indagati la madre della bambina e un responsabile della società che gestisce la stazione sciistica di Corno del Renon.

L'ipotesi di reato che si va delinenando è quella di omicidio colposo. Probabilmente, è questa per il momento la tesi investigativa, la mamma della bimba avrebbe imboccato la pista non rendendosi conto del divieto indicato nel cartello. Dopo la prima curva non è riuscita a controllare lo slittino e l'impatto per la piccola è stato fatale. La corsa dello slittino è finita contro un albero. (Guarda la foto del cartello)

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Sab, 05/01/2019 - 20:57

Cartello solo in tedesco? E non c'è la traduzione in bergamasco o napoletano? Incredibile.

blu_ing

Sab, 05/01/2019 - 21:21

sti bastardi che neppure gli austriaci vogliono e che disprezzano peggio dei terroni, obbligo in italia a scrivere in italiano tra nxxxi e bastardi tedeschi che ancora hanno capito che hanno perso entrambe le guerre mondiali, qua nn si capisce più nulla

Ritratto di pravda99

pravda99

Sab, 05/01/2019 - 21:35

Da non escludere le responsabilita` del personale all'arrivo dell'impianto che avrebbero dovuto bloccare la signora se l'avesserovista con lo slittino. Probabilmente erano chini sul cellulare...

killkoms

Sab, 05/01/2019 - 21:42

i soliti altoatesini!

Dordolio

Sab, 05/01/2019 - 22:29

Dall'incidente fino a questo momento tutta una serie di commenti - tra cui quello se non sbaglio di un responsabile locale del Soccorso Alpino, intervistato in tv - pronti a sostenere la dabbenaggine irresponsabile della signora polacca. Perchè tutto sarebbe stato perfettamente segnalato, e con chiarezza. Ora finalmente qualcuno ci mostra la foto del cartello d'avvertimento e .... NON CI SI CAPISCE NULLA, se non si sa il tedesco. Potevano scriverlo a questo punto in turco, arabo o in aramaico. Lasciate che vi dica che tutto questo è vergognoso. La saccenza di certi "locali" in primis. Da riagguantare microfono e telecamera alla mano, e umiliare a reti unificate.

Ritratto di pierluigiv

pierluigiv

Sab, 05/01/2019 - 23:17

andare in slitta con una bambina su una pista da sci e' un gesto sconsiderato - non ci andrei neanche da solo! Anzi e' proprio proibito!

Ritratto di Nahum

Nahum

Sab, 05/01/2019 - 23:20

La madre ha sbagliato, c’è comunque il segno del divieto e l’indicazione della pista nera ...piu di così, delitti dell ignoranza.

GioZ

Dom, 06/01/2019 - 06:55

Italiani quando prendono soldi, Tedeschi per tutto il resto. Bravi.

GiovannixGiornale

Dom, 06/01/2019 - 09:42

È risaputo che in Alto Adige le scritte per la sicurezza spesso sono solo in tedesco, stupisce che nessuno sia ancora intervenuto. Le scritte in italiano sono garantite solo per le vendite.

Ritratto di pravda99

pravda99

Dom, 06/01/2019 - 11:13

Guardate la foto del cartello. C'e` anche il SIMBOLO DI DIVIETO. E comunque e` il PERSONALE DELL'IMPIANTO che deve vigilare. La signora e` stata lasciata passare sia da quelli alla partenza che da quelli all'arrivo. Se gli inquirenti hanno un briciolo di sale in zucca...

steacanessa

Dom, 06/01/2019 - 11:37

Vergogna crucca. Basta con le regioni autonome. I motivi per cui furono create non esistono più.

fer44

Dom, 06/01/2019 - 11:43

Non x difendere gli alto atesini, che peraltro non mi sono molto simpatici, ma il simbolo col divieto di slittino mi pare che ci sia sul cartello! o non basta?

vasarana

Dom, 06/01/2019 - 12:06

Prima o poi......... La stessa polemica per i cartelli dei sentieri di montagna (italiana) Frequentata da tutti che pretendono siano scritti solo in tedesco perché i nomi italiani li ha fatti Taolomei e loro sono ancora offesi. Hanno la panza piena di ogni cosa , sono in tutto 300.000, e di fatto hanno trasformato un pezzo di Italia conquistata nella I guerra in un enclave tedesco mantenuto dagli italiani che odiano. Non gliene frega nulla se i turisti (italiani) non capiscono cosa è scritto l' importante e far capire a tutti che non sono in Italia . Lega non mollare sulla toponomastica se no ........

Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Dom, 06/01/2019 - 12:10

Un tempo il Tirolo era in maggioranza di madrelingua italiana. Solo recentemente divenne di madrelingua tedesca. Perciò il Südtirol dal momento che fa parte dell'Italia deve tornare ad essere totalmente di madrelingua italiana (mentre il Tirolo in Austria può restare di madrelingua tedesca visto che lo è diventato recentemente). A liv. pratico, il tedesco e il ladino devono diventare lingue secondarie mentre la lingua primaria deve tornare l'Italiano. È assurdo che ai madrelingua italiani viene vietato l'accesso nelle scuole tedesche altoatesine mentre i madrelingua tedeschi possono aver accesso alle scuole italiane in Altoadige. Il risultato è poi che i madrelingua italiani non trovano lavoro in Altoadige e vengono mandati in Germania a fare corsi di tedesco dove non impararano un bel niente e non riescono mai ad integrarsi professionalmente nella terra in cui sono nati. Per quale motivo certe assurdità accadono solamente in Italia?

Ritratto di giorgio44

giorgio44

Dom, 06/01/2019 - 12:37

MA CHE CI VANNO A FARE GLI ITALIANI IN ALTO ADIGE? QUELLI CI ODIANO E CI SOPPORTANO APPENA. i NOSTRI SOLDI PERO' LI GRADISCONO. IO SONO ANNI CHE VADO IN TRENTINO O IN VAL D'AOSTA. MI SENTO IN ITALIA! E SPENDO MENO!

moichiodi

Dom, 06/01/2019 - 12:41

È l'italia del fai da te. D'altra parte c'e chi da qualche decennio propone il ritorno dei comuni della lega anti barbarossa. Sicché dovremmo avere cartelli in meneghino, bergamasco, furlan ecc.. C'e chi inneggia alla Catalogna, perché non inneggiare all'alto Adige?

colomparo

Dom, 06/01/2019 - 13:00

Esiste una segnaletica internazionale con dei cartelli chiari e su quella pista c'era in bella evidenza.....altrimenti in futuro bisognerebbe porre dei cartelli multilingue senza fine !! Ci vuole un minimo di attenzione e buonsenso se no si finisce nell'assurdo. Questa signora ha fatto un grave errore che poi purtroppo ha causato questa tragedia.

akamai66

Dom, 06/01/2019 - 13:13

Quindi se , per assurdo,ci fosse un precipizio poichè il cartello non è scritto in italiano , nel dubbio vado di sotto?

federik

Dom, 06/01/2019 - 13:26

Metteteli in galera sti pseudo Krucchi

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 06/01/2019 - 14:31

---Ignorantia legis non excusat---e si paga pure cara alle volte---qui non si tratta di conoscere o meno due parole di tedesco messe in croce---qui si tratta di non decodificare manco un disegno chiarissimo di una slitta con la fascia rossa tipica del divieto d'accesso---amen---swag -i fascicoli aperti faranno le ragnatele--la colpa non è di nessuno tranne che dell'ignoranza della madre--la quale è stata già punita abbastanza

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 13/01/2019 - 15:50

E perché non c'è un cartello con la scritta in arabo, cinese, russo o giapponese?