Scuola, gli italiani calano nei test se hanno uno straniero in classe

Si ripropone il problema integrazione. Uno studio evidenzia ritardi nell'apprendimento nelle seconde elementari in cui vi sono stranieri

C'è uno studio sulle scuole che dimostra che per ogni straniero in aula gli studenti italiani calano nei test. Ne parla oggi Andrea Ichino sul Corriere della sera. Dai dati della ricerca "The Tower of Babel in the Classroom" emerge che se sostituiamo un ragazzino italiano con un immigrato, in una classe seconda elementare, le risposte corrette date dai nativi nei test Invalsi si riducono di una percentuale considerevole: del 12% in italiano, del 7% in matematica. Che vuol dire? Che l'integrazione, nel bene o nel male, crea dei problemi. E che sarebbe stupido non tenerne conto, considerato l'aumento vertiginoso di stranieri presenti nelle scuole: nel 1995-96 eravamo allo 0,6% circa, ora siamo al 9,4%. Dallo studio emerge anche un altro dato importante di cui bisogna tener conto: l'effetto negativo che l'ingresso di uno straniero crea nei suoi compagni di classe italiani, tende a svanire (è riassorbito) nell'arco di circa tre anni. Arrivati in quinta elementare, dunque, non si notano quasi più sostanziali differenze nei test Invalsi. L'integrazione a scuola, dunque, si realizza, ma ci vuole tempo. E se in media gli studenti stranieri sono meno di due per classe, esistono zone del Paese dove la presenza è molto più massiccia (nel 6% delle classi si arriva al 30% di figli di immigrati). In alcuni casi ilimite i genitori, esasperati, arrivano a togliere i loro figli da una scuola, perché la maggioranza della classe era di stranieri.

Che fare? Sicuramente il problema esiste: come dimostrato dallo studio. Ed è un problema che bisognerebbe affrontare senza i paraocchi delle ideologie, da una parte e dall'altra. Chi ha a cuore veramente l'integrazione deve rendersi conto che non ci può essere a costo zero. E che bisogna fare i conti senza ipocrisie con questo "prezzo" (il ritardo nell'apprendimento dei bambini). Ma se per un attimo ci limitiamo a pensare ai bambini da integrare, gli stranieri, è lecito domandarsi se non sia il caso che prima imparino un minimo la lingua, se proprio partono da zero (o quasi). Perché un conto è un bambino che vive da anni nel nostro Paese e che capisce l'italiano (e lo parla). Altra cosa è un bambino che non parla una parola della nostra lingua e ha enormi difficoltà visto che anche i suoi genitori sono nelle stesse condizioni.  Pensare percorsi di integrazione graduale dei ragazzini, da valutare caso per caso, non è razzismo: è guardare negli occhi la realtà.

In alcuni casi, come evidenziano i dati, alcuni dirigenti scolastici tenderebbero a collocare il maggior numero di stranieri nelle classi in cui i nativi hanno famiglie meno istruite e/o meno abbienti. Questa, sì, è una forma altamente ipocrita di razzismo, con differenze palesi all'interno delle singole scuole (con classi, dunque, di serie A e di serie B). E' anche con queste assurdità che deve fare fronte il sistema scolastico italiano. Intanto il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, torna a ripetere (a SkyTg24) che "la scuola sta facendo il suo dovere, l’integrazione funziona ovunque". Anche se ammette che "ci sono casi diversi e vanno affrontati. Ma insiste: "La scuola è un luogo di integrazione, i casi di razzismo sono isolati". E puntualizza: "Bisogna distinguere fra immigrati e immigrati, quelli di seconda generazione, nati in Italia che parlano benissimo la lingua italiana, e quelli che non la sanno. La scuola è attrezzata per questo. Ci sono regioni che hanno una grande percentuale di immigrati a scuola, si arriva anche al 15% in alcuni casi".

Commenti

vince50

Mar, 24/09/2013 - 11:58

Più che ritardi nel'apprendimento ci saranno ritardi nei programmi,loro impareranno,noi impareremo da loro.Siamo fottutti su tutti i fronti,siamo dei perdenti a prescindere.

gneo58

Mar, 24/09/2013 - 12:02

il problema non e' il N° di bambini extracomunitari in classe - potrebbero anche essere 28 su 30. BISOGNA che chi accede alla scuola faccia un test preventivo di conoscenza della lingua. Se conosce accettato altrimenti fuori (si formeranno classi per gente che deve imparare diversamente) - Solo cosi' si annulleranno quasi tutti i problemi -(e ho detto quasi)

Ritratto di Situation

Situation

Mar, 24/09/2013 - 12:06

ma è ovvio: gli insegnanti non possono portare avanti i programmi fatti per i "nostri" bimbi perché non vanno bene per gli "altri" che per una infinità di motivi, primo fra tutti la lingua non riescono a seguire. Gli insegnanti sono costretti a rallentare appunto per gli "altri" a scapito dei "nostri". Che paese di M...

Rossana Rossi

Mar, 24/09/2013 - 12:27

Questo buonismo sinistroide a tutti i costi ci sta riducendo ad una colonia.....già la nostra scuola fa schifo di per sé. siamo i più ignoranti in tutta Europa e così facendo non impareremo nemmeno quel poco necessario.....e io pago......e io pago.......

tonino33

Mar, 24/09/2013 - 12:36

Il multiculturalismo, oltre a diminuire la capacita' di apprendimento dei studenti, ha anche l'effetto di ridurre la coesione sociale al punto che non ci si fida piu' di nessuno. La vita diventa un tutti contro tutti. Da wikipedia: Harvard professor of political science Robert D. Putnam conducted a nearly decade long study how diversity [multiculturalism] affects social trust.[87] He surveyed 26,200 people in 40 American communities, finding that when the data were adjusted for class, income and other factors, the more racially diverse a community is, the greater the loss of trust. People in diverse communities "don’t trust the local mayor, they don’t trust the local paper, they don’t trust other people and they don’t trust institutions," writes Putnam.[88] In the presence of such ethnic diversity, Putnam maintains that "We hunker down. We act like turtles. The effect of diversity is worse than had been imagined. And it’s not just that we don’t trust people who are not like us. In diverse communities, we don’t trust people who do look like us."[87] http://en.wikipedia.org/wiki/Criticism_of_multiculturalism

Ritratto di ohm

ohm

Mar, 24/09/2013 - 12:37

guai a fare una classe di stranieri per un anno per imparare la lingua. Tanto è inutile : a scuola parlano un italiano stentato perchè costretti, a casa continuano a parlare la lingua dei genitori...è ovvio! Questo è dimostrato quando per starda vedi una famiglia straniera: continuano a parlare la loro lingua ... e noi ci integreremo!

Tany

Mar, 24/09/2013 - 12:40

Parlo da esperta. Basterebbe riconoscere ufficialmente la figura del docente di italiano L2 che potrebbe affiancare il docente di italiano standard per alunni madrelingua. Purtroppo però chi è esperto nell'insegnamento dell'italiano a stranieri (sono persone laureate, che si sono poi specializzate nell'insegnamento dell'italiano L2) lavora eternamente con contratti ridicoli e stipendi con scadenze improbabili ... Quindi, alla fine, rinuncia ...

Tany

Mar, 24/09/2013 - 12:40

Parlo da esperta. Basterebbe riconoscere ufficialmente la figura del docente di italiano L2 che potrebbe affiancare il docente di italiano standard per alunni madrelingua. Purtroppo però chi è esperto nell'insegnamento dell'italiano a stranieri (sono persone laureate, che si sono poi specializzate nell'insegnamento dell'italiano L2) lavora eternamente con contratti ridicoli e stipendi con scadenze improbabili ... Quindi, alla fine, rinuncia ...

Ritratto di LIAZ

LIAZ

Mar, 24/09/2013 - 12:41

Il Sig Sacchelli mi deve spiegare il perchè questo "fatto" avviene solo in italia visto che negli altri paesi...quelli civili...da decenni ormai nelle classi dalle elementari alle università convivono sia ragazzi del posto che figli di immigrati con risultati più che lodevoli.Piuttosto dovremmo parlare di come i giovani italiani siano lo specchio della società dei padri e di quello che i vari rappresentanti del popolo sono...non date sempre la colpa agli deboli è troppo facile e anche vile.

Roberto Monaco

Mar, 24/09/2013 - 12:46

@ Rossana Rossi: quindi, cosa faresti? Un muro in mezzo al Mediterraneo? Pescecani geneticamente modificati per mangiare le zattere in un sol boccone? Ogni governo che abbiamo avuto è stato incapace di risolvere il problema dell'immigrazione. Nessun governo europeo è capace di farlo. Ciò che tiene alla larga gli immigrati sono povertà e/o clima. Forse dobbiamo programmare una glaciazione per tenerli alla larga?

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mar, 24/09/2013 - 12:50

Favoloso il sistema che adotta questo giornale per manipolare le menti dei suoi lettori più malleabili: "di la tua" !!! Fanno quasi tenerezza coloro che accolgono l'invito scagliandosi indistintamente, ed in maniera alquanto prevedibile (leggete i commenti che seguiranno se non mi credete) contro nordafricani, negri, musulmani, zingari e tutti coloro i quali vengono considerati feccia. Ed alla fine del commento si sentono anche in pace con loro stessi, convinti in cuor loro che aver espresso le proprie deliranti non-teorie contribuisca a risolvere i problemi della società.

moshe

Mar, 24/09/2013 - 12:51

E' inutile negarlo, avere in una classe elementi che non conoscono l'italiano o elementi con un'educazione da terzo mondo, non può che rallentare tutto il programma scolastico agli altri. Prima di inserire uno straniero in una classe di italiani bisognerebbe insegnargli bene la nostra lingua, i nostri costumi e l'educazione.

antonioamelio

Mar, 24/09/2013 - 12:52

Sarebbe ora innanzitutto che questo inutile stato e i loro inutili politicanti risolvessero il problema immigrazione. Vedi malta o altri. Basterebbe copiare come fanno loro e il problema è risolto. Basta accogliere e mantenere orde barbariche di disperati.. se li prenda a casa letta o la boldrina o la ministra dell'integrazione

Pelican 49

Mar, 24/09/2013 - 12:54

Un vecchio proverbio siciliano recitava ..."il pesce puzza dalla testa...", in sostanza, il problema degli Italiani è dovuto ad una classe politica di somari, variegatamente assortita ma con una altissima concentrazione a sinistra e zone limitrofe, che invece di affrontare seriamente i problemi causati dagli immigrati e cercare di disciplinarli, continua a cullarsi con le stronzate e le favolette dell'integrazione a tutti i costi, salvo poi mandare i propri pargoli nelle scuole private (tanto il reddito che di solito si autoassegnano gielo permette!). Basterebbe, nel caso della scuola, un serio esame di Lingua Italiana OBBLIGATORIO per ogni immigrato di colore assortito, e nel caso di bocciatura, iscrizione a classe differenziata (come facevano, e fanno, in Germania con i figli degli immigrati, italiani comoresi). Ma il nostro ministro della Pubblica Distruzione si chiama Carrozza, come assistente ha una tale Keyenge, e presto daranno una laurea a chi sarà in grado di coniugare il verbo essere con meno di tre errori. Bye bye.

CALISESI MAURO

Mar, 24/09/2013 - 12:55

be certo e' piu' che normale l'insegnante secondo i dettami moderni deve portare tutti al traguardo, quindi si rallenta per adeguarsi ai nuovi arrivati. Vada in cina un ragazzino italiano astudiare e vedrete come importera' ai cinesi. Pazzesco, ma fa tutto parte del piano... quindi...

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 12:56

Certo! e' ovvio che il processo di apprendimento per i bambini italiani viene rallentato per la presenza di bambini di altri paesi, che per problemi di lingua e di cultura in generale hanno una minore capacita' di apprendimento. Avrebbero dovuto creare delle classi specifiche per soli bambini stranieri, soprattutto alle scuole primarie e medie; superiori solo se non hanno mai frequentato le scuole italiane. Questo non significa ghettizzare, ma dare la possibilita' ai nostri figli, oltre che ai figli degl'immigrati di potere apprendere a un ritmo che gli e' piu' consono. E basta fare sempre i fate-bene-fratelli! Prima Charitas, poi Charitatis! Perche' dobbiamo penalizzare i bambini italiani? Gli altri bambini avranno tutto il tempo d'integrarsi , con gli anni, con le esperienze, con la vita.....

CALISESI MAURO

Mar, 24/09/2013 - 12:57

Liaz, per favore ....... basta dire sciocchezze all'estero se non marci ti segano e basta. ( e la lingua e' la prima cosa )

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:00

Certo! e' ovvio che il processo di apprendimento per i bambini italiani viene rallentato per la presenza di bambini di altri paesi, che per problemi di lingua e di cultura in generale hanno una minore capacita' di apprendimento. Avrebbero dovuto creare delle classi specifiche per soli bambini stranieri, soprattutto alle scuole primarie e medie; superiori solo se non hanno mai frequentato le scuole italiane. Questo non significa ghettizzare, ma dare la possibilita' ai nostri figli, oltre che ai figli degl'immigrati di potere apprendere a un ritmo che gli e' piu' consono. E basta fare sempre i fate-bene-fratelli! Prima Charitas, poi Charitatis! Perche' dobbiamo penalizzare i bambini italiani? Gli altri bambini avranno tutto il tempo d'integrarsi , con gli anni, con le esperienze, con la vita.....

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:01

Certo! e' ovvio che il processo di apprendimento per i bambini italiani viene rallentato per la presenza di bambini di altri paesi, che per problemi di lingua e di cultura in generale hanno una minore capacita' di apprendimento. Avrebbero dovuto creare delle classi specifiche per soli bambini stranieri, soprattutto alle scuole primarie e medie; superiori solo se non hanno mai frequentato le scuole italiane. Questo non significa ghettizzare, ma dare la possibilita' ai nostri figli, oltre che ai figli degl'immigrati di potere apprendere a un ritmo che gli e' piu' consono. E basta fare sempre i fate-bene-fratelli! Prima Charitas, poi Charitatis! Perche' dobbiamo penalizzare i bambini italiani? Gli altri bambini avranno tutto il tempo d'integrarsi , con gli anni, con le esperienze, con la vita.....

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:04

Rossana Rossi - sono completamente d'accordo con lei. purtroppo, la scuola in Italia non funziona, e questo problema dell'integrazione a tutti i costi, non aiuta!

michetta

Mar, 24/09/2013 - 13:05

Il paese Italia, ha sempre subito le prepotenze dei comunisti e dei democristiani che per assecondarli, si adeguavano. Le prepotenze dei primi consistevano nell'accettare tutti e chiunque sventolasse la loro bandiera, al solo scopo di conservarne la passione....rossa. Quegli altri, invece, per convenienza opportunistica. In questo 2013, si evince che tutti i ragazzini immessi dalla popolazione che, nei tempi, ci ha invaso, nelle scuole Italiane, porteranno molto in basso il livello culturale che si andra' via via manifestando. Morale della favola, fra venti anni, troveremo i giovani sulle strade nazionali, con la capacita' di riuscire a trovare un indirizzo da cercare, inferiore alla media mondiale. I nostri professori o insegnanti, non sono preparati a questo tipo di indottrinamento, i presidi che vorrebbero vedere i risultati migliori, si accontentano di quelli che gli insegnanti assegnano per benevolenza, quindi alla fine del giro vizioso di tutte le classi secondarie e primarie, ci saranno i risultati che ci meritiamo: mediocrita' assoluta. Ed allora? Verrebbe da dire, avete voluto la bicicletta ecc.ecc., ma! Occorrerebbe guardare verso la Scandinavia per esempio, dove un giovane ragazzo straniero, viene sistemato prima di tutto, in una classe con insegnante madre-lingua, per poi, dopo circa tre mesi, assimilata la lingua, farlo entrare nella classe di sua competenza, con gli altri rtagazzi locali. La riuscita e' matematica e positiva. Ve lo dice uno che ci e' passato e puo' garantire tutto quello che dice. Qullo che fanno oggi e qui, non vale un fico secco!

Ritratto di hellmanta

hellmanta

Mar, 24/09/2013 - 13:10

E' un problema comune con i Tedeschi. Giusto la scorsa settimana dei miei amici che vivono ad Hannover mi dicevano che ormai ci sono più bambini marroni che ariani, ma che tutti di integrano senza problemi (là sono previsti corsi di lingua per i non-ariani) e che i bambini che più creano problemi (sia per differenze culturali che linguistiche) sono, guardacaso, gli italiani.

carpa1

Mar, 24/09/2013 - 13:11

Che si richieda, all'atto dell'iscrizione, se il genitore accetta che il figlio venga inserito in una classe con stranieri. Vedremo quanti sono i buonisti di facciata e, comunque, affari loro se accettano.

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:12

Torino 33 - se e' per questo, noi non ci fidiamo, e a ragione, nemmeno di quelli che non sono etnicamente diversi da noi, ma che bivaccano in parlamento e nel settore pubblico in generale, dove hanno grandi possibilita' di dar fondo alle casse dello stato, per la loro disonesta' e/o incapacita'. Immigrati a parte!

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:23

Liaz - negli altri paesi, i figli degl'immigrati che vanno a scuola con i bambini del luogo, sono nati e cresciuti li', quindi sono gia' abbastanza integrati e conoscono piu' o meno bene gia' la lingua. Per quelli che non parlano la lingua della nazione ospitale, ci sono classi specifiche per l'insegnamento della lingua nazionale come seconda lingua. Non facciamo sempre i paladini dei piu' deboli, perche' se vogliamo essere realisti, in questo marasma, i piu' deboli sono i nostri figli, e se proprio lo vuol sapere, signor Liaz, a me interessano prima i nostri figli, poi quelli degli altri che sono venuti in casa mia non invitati! Ecco perche' tutta la nostra societa' italiana sta diventando terzo mondo, perche' siamo noi che ci dobbiamo adattare a loro per non farli sentire diversi, e non piuttosto il contrario!

Ritratto di ohm

ohm

Mar, 24/09/2013 - 13:25

L'altro giorno passavo davanti ad una scuola media statale oramai diventata scuola serale per gli immigrati ( alla faccia delle scuole 'separate' : per avere l'accesso occorre essere stranieri!). Mi sono soffermato a leggere il foglietto A4 davanti al cancello : corsi di italiano o spagnolo o inglese costo 50 €! per sei mesi da Ottobre a Marzo. Corso di informatica (dieci lezioni ) 40 €. Mia figlia italiana : corso EDCL , iscrizione 200 € costo con esami 7 esami 140 , libri 30 € totale 370 €....sempre alla faccia dell'uguaglianza!:)

Ritratto di nowhere71

nowhere71

Mar, 24/09/2013 - 13:27

All'Estero se non capisci la lingua, non ci sono sottotitoli o mediatori linguistici, sono cavoli tuoi e basta. Se vai in un Paese come ospite devi darti una profonda svegliata e adeguarti ad usi e costumi del luogo. Ma cosi' in Italia non succede. Siamo ospiti a casa nostra!

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 13:27

Dreamer_66 - invece di usare toni derogatori contro tutti noi sempliciotti dalle non-teorie, perche' non ci dice lei, come risolverebbe il problema. Sono sicuro che se ha figli in eta' scolastica, pensera' prima al bene dei suoi figli e poi a quella degli altri, feccia o non feccia!

NON RASSEGNATO

Mar, 24/09/2013 - 13:27

E' scontato, ne parlavo stamattina con una madre che non ha voluto ritirare il figlio da una classe con maggioranza straniera.Mi ha detto che è stata una scelta di principio,ma mi ha anche detto che adesso ha problemi col ragazzo perchè è indietro con la preparazione.

fer 44

Mar, 24/09/2013 - 13:30

a Hellmanta vorrei dire che, avendo una compagna Tedesca, sono per circa 1/2 anno in Germania. I problemi maggiori li danno i turchi e quelli dell'Est. Con noi "italiani" ce l'hanno un pochino sù, perchè guarda caso, i negozi più belli sono italiani, i ristoranti più buoni sono italiani, e sempre pieni! Non parliamo poi di pizzerie e gelaterie!!!!

steacanessa

Mar, 24/09/2013 - 13:40

Sognatore-66: torni sulla terra e la smetta di sparare belinate.

Pelican 49

Mar, 24/09/2013 - 13:55

Basta leggere qualche commento (LIAZ - Roberto Monaco - Dreamer68) per capire che il problema sono, more solito, i buonisti sinistroidi, cresciuti nel mito del sol dell'avenire e della defunta Unione Sovietica, dove chiamavano "Ingegneri" i semplici diplomati! D'altra parte se ricordate le riforme del ministro Berlinguer... l'obiettivo è quello ... tutti asini uguali, abbasso i bravi ed i secchioni.

Ritratto di Maurizio Da Lio

Maurizio Da Lio

Mar, 24/09/2013 - 13:56

Sono perfettamente d'accordo con 'Situation'! poi ci sono dei soggetti imbarazzatamente miopi a prescindere, tipo quello con l'effige di Homer Simpson che però ben gli si addice, soprattutto per la nota quantità di materia grigia!

Annaritaspad

Mar, 24/09/2013 - 13:56

Io penso che non è solo problema di stranieri ma anche di bambini che hanno difficoltà ad apprendere. Mi pare che in Gran Bretagna ci sia un tipo di scuola obbligatoria chiamata onnicomprensiva che ammette gli studenti indipendentemente dalle loro capacità o attitudini e la grammar school che prepara i migliori studenti per l'università. Questa mi sembra una scuola più giusta.

External

Mar, 24/09/2013 - 13:59

Scuola elementare, due classi 20 alunni ciascuna, una a tempo normale (5 mattine + 4 pomeriggi) una a tempo pieno (5 mattine + 5 pomeriggi), stessi insegnanti. La prima con due extracomunitari, la seconda con 6. A detta degli insegnanti delle medie, alla fine dei 5 anni gli studenti della prima classe erano nettamente più preparati dei secondi. (evitate di dare la colpa ai maestri che in questo caso colpa non hanno)

tonino33

Mar, 24/09/2013 - 14:05

@Roberto Monaco. Chiedi, "quindi, cosa faresti? Un muro in mezzo al Mediterraneo? Pescecani geneticamente modificati per mangiare le zattere in un sol boccone?" No, fermare l'immigrazione e' molto piu' facile. 5 anni di carcere per chi assume immigrati non in regola, 5 anni di carcere per chi cede un locale in affitto ad immigrati non in regola e 10 anni di carcere a chi fornisce documenti falsi agli immigrati. Tre leggi ed e' tutto risolto. Anche invertire l'immigrazione ed avviare il rimpatrio e' facile; basta introdurre l'obbligo per gli immigrati di pagare un deposito annuale interamente restituibile appena se ne vanno. Quando c'e' disoccupazione il deposito si aumenta a 10,000 euro all' anno e chi non paga se ne va da subito. Gli immigrati sono 6 milioni e gli Italiani disoccupati sono 6 milioni. Senza politica immigrazionista la disoccupazione degli under 35 non sarebbe 40% e non saremmo costretti ad assistere all' omicidio premeditato di una generazione.

Ritratto di frank.

frank.

Mar, 24/09/2013 - 14:14

Ma cari bananas, secondo voi in Germania o in Francia, dove le scuole funzionano sicuramente meglio, ci sono le classi differenziate? Peraltro con molti più stranieri che da noi? Ma che cacchio dite?? O forse funzionano meglio perchè investono nella scuola il triplo, e anche il quadruplo dei soldi nostri, anche per l'integrazione? Ad esempio per fare i famosi corsi di integrazione graduale su cui sono d'accordissimo, ma che naturalmente qui nessuno fa?

nino47

Mar, 24/09/2013 - 14:18

Non pensavo che gli studenti italiani potessero ulteriormente "calare nei test"!

Ritratto di frank.

frank.

Mar, 24/09/2013 - 14:20

Cara Marzia, lei parla di cose che non sa!! La storia che negli altri paesi le classi con stranieri sono composte solo da persone nate e cresciute lì, è una minkiata colossale!! Magari informarsi prima di sparare cavolate a vanvera sarebbe cosa buona e giusta! Negli altri paesi europei (quasi tutti) fanno dei corsi paralleli (ci mettono i soldi e gli insegnanti necessari), per far apprendere la lingua ai bambini immigrati (non nati lì, quelli non ne hanno bisogno)!!! Non ci sono classi differenziate per nessuno!! Informarsi poi parlare, grazie!!

herbavoliox

Mar, 24/09/2013 - 14:44

Prima di inserire bambini stranieri a casaccio nelle elementari si impone un test di comprensione, altrimenti è ovvio che rallentino l'apprendimento dei nostri figli. Sarebbe come mandare un orango a Oxford.

Lino1234

Mar, 24/09/2013 - 14:46

Forza buonisti. Continuiamo a farci del male a partire dai bambini, a seguire dai più poveri,incremento della violenza, incremento del terrorismo. Povera Fallaci! Si starà rivoltando nella tomba....A quando avremo il piacere di sentire i bambini di due, tre anni, chiamare i propri genitori non più con la dolce parola: MAMMA e PAPA' ma bensì GENITORE UNOOOO, anziché MAMMA? e GENITORE DUEEE, anzichè PAPA'. Sai che goduria. Saluti. Lino.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 24/09/2013 - 15:03

GENITORI UN CONSIGLIO FATEVI DARE DAL DIRETTORE SCOLASTICO UNA COPIA AUTENTICATA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITA' DELLA STRUTTURA SCOLASTICA, VEDRETE CHE RIDERE E IN CHE SITI PORTATE I VOSTRI FIGLI A STUDIARE, PROVATE

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Mar, 24/09/2013 - 15:24

Ma è ovvio che bambini stranieri in classe costituiscono un freno a mano tirato; anche un idiota lo capirebbe. Ma fare classi diversificate e specializzate, con programmi mirati ad una effettiva integrazione non si può; la sinistra insorgerebbe con le consuete cazz**e. E allora lasciamo che il popolo ignorante lo diventi sempre di più, e che i figli dei benestanti se ne vadano in ottime scuole private...!

COSIMODEBARI

Mar, 24/09/2013 - 15:32

Non centrano nulla nè gli stranieri, nè gli italiani, è la scuola che negli ultimi 50 anni è diventata sempre più "ciuccia" e pure sempre più coccodrilla. Perchè il pesce, come si dice da sempre, puzza sempre dalla testa. Chissà perchè in certe università gli universitari italiani sono da sempre favorevoli alla presenza di stranieri. Ed ancora chissà perchè i studenti universitari italiani, potendolo fare economicamente, vanno nelle università all'estero.

silvano45

Mar, 24/09/2013 - 15:38

il peggio deve ancora venire la ministra vuole anche insegnanti del suo paese in classe se non sanno l'italiano insegneranno ai bambini il congolese!

Ritratto di lorel

lorel

Mar, 24/09/2013 - 15:38

Una mia carissima amica maestra mi diceva che ha avuto una classe di 3a elementare di 13 alunni...di questi 7 fra marocchini, albanesi e una eritrea. E' riuscita a malapena, durante l'arco dell'anno scolastico, a terminare il programma di 4 mesi!! Mi raccontava oltretutto che prima di prendere possesso della cattedra, è stata "gentilmente invitata" a NON bocciare questi pargoli perchè altrimenti le famiglie (specialmente i marocchini...sono i più rissosi e pericolosi) avrebbero alzato un polverone e fatto casini vari!!!!!! Ai bimbi italiani...dove ha potuto..ha dato lezioni fuori orario per rispettare il protocollo, agli extra...tutto bene promossi in 4a!!....le FUTURE RISORSE!!! che schifo....ps in Emilia Romagna qualche "sinistrocervellofine" ha istituito corsi di arabo per gli italiani....si sà...l'integrazione!!!!! Fanc@@@o

Massimo Bocci

Mar, 24/09/2013 - 15:54

E' nelle postille, del trattato di asservimento Euro, oltre i 2 miliardi mese più extra,la svendita di beni pubblici,l'asservimento socio culturale da subalterni, (schiavi) di produrre una nuova Italianità (di zerbini) meticciata, di ignoranti, perché noi del disegno di mele di ferro e c., siamo paese (si fa per dire) da 3,4,5,6.... mondo (non mettiamo limiti all'EURO) è per questo che da 65 anni lavora la scuola comunista pubblica, che serviva per creare schiavi CCCP, oggi reversibili EURO, un traguardo pienamente riuscito!!!!

Mario Marcenaro

Mar, 24/09/2013 - 16:04

Credo che a far luce sull'assurdità della problematica in argomento stia tutta in una delle dichiarazioni attribuite alla "ministra per l'istruzione": "La scuola è un luogo di integrazione". In altri termini sembrerebbe che per questa signora la scuola in Italia dovrebbe essere anche il mezzo per fare in modo che, oltre ad insegnare ai ragazzi stranieri a vivere in Italia, nazione della quale sono ospiti e nella quale qualcuno ha deciso che debbano vivere, anche per i ragazzi Italiani debba essere riservato lo stesso trattamento culturale per "tutte" le altre culture da cui i ragazzi stranieri presenti in classe fossero originari, direttamente o indirettamente. Se ciò corrispondesse alla convinzione della ministra, perché non affidare la scuola, con tutto quanto annesso, al Ministro per il Turismo? Qualcuno, quando la ha nominata Ministro, evidentemente non ha mai avuto la dignità ed il dovere di farle presente che la Scuola deve essere in primis un Luogo di Formazione, culturale, non solo di convivenza, per prepararsi alla vita nella Nazione in cui si é deciso di vivere. Se poi, ma solo poi, i cittadini formati per vivere in Italia decidono di andare a vivere o lavorare altrove, a parte le due o tre lingue base insegnate nelle nostre scuole, potranno sempre prepararsi. a loro spese o come premio per l'eccellenza negli studi, in Italia ovviamente, a conoscere lingua ed abitudini di altre culture. D'altra parte non c'era bisogno anche di queste esternazioni per capire che, purtroppo, viviamo in una Nazione già grande che però si é ridotta al rango di fallita: questi sono i suoi attuali dirigenti politici, con tutte le conseguenze negative logicamente prevedibili per il suo futuro.

Rossana Rossi

Mar, 24/09/2013 - 16:18

Roberto Monaco non hai capito niente e quindi devi essere uno di sinistra. L'immigrazione NON E' e non deve essere un'invasione incontrollata. Voi sinistrati vi fate la bocca grossa dicendo che anche noi eravamo immigrati, sì ma evidentemente non sai come. Intanto dovevi essere chiamato da qualcuno, dovevi essere sano se no dopo una quarantena ti rimandavano indietro, e prima di inserirti nella vita normale imparavi la lingua. Proprio come succede da noi. Manica di babbei ignoranti.......

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Mar, 24/09/2013 - 16:25

@LIAZ: parlo per esperienza familiare. In Olanda se non sai parlare l'olandese, non vai a scuola né ti danno un lavoro. Un bambino che viene dall'estero deve fare corsi di olandese per poi essere integrato nella classe e lo stesso vale per chi cerca lavoro. Alla fine gli fanno un test. Mi pare ovvio e sacrosanto, non è giusto rallentare studio e/o lavoro degli autoctoni per chi viene da fuori. Per questo poi non ci sono problemi di di integrazione, almeno dal punto di vista scolastico. Che poi anche lì come negli altri Paesi del nord ne abbiano le scatole piene degli immigrati, è un altro discorso.

carpa1

Mar, 24/09/2013 - 16:25

Oggi Telecom è stata svenduta (quasi tutta) alla Spagna. La stessa fine hanno già fatto o faranno altre aziende italiane. Chissà se il governo si è accorto che anche la scuola è già stata quasi tutta svenduta all'africa (sovra o sub sahariana che dir si voglia). SVEGLIA CHE E' ORA !!!!!!

Pazz84

Mar, 24/09/2013 - 16:33

Nei paesi stranieri non si è mai sentita una vaccata simile. Non si sognano neanche di creare classi solo per stranieri, o mettere un tetto al numero di stranieri per classe. E' più facile dare la colpa agli stranieri piuttosto che al fatto che c'è carenza di insegnanti e si riempono le classi già esistenti. Si arriva a classi da 40 e più alunni solo perchè si è deciso di tagliare sull'istruzione. Basta prendere in giro con queste idiozie

linoalo1

Mar, 24/09/2013 - 16:38

La Carrozza,come molti altri,non hanno capito che il problema non è il razzismo!Il problema è che,i bambini Italiani,sentono sulla pelle la differenza di educazione,la differenza della lingua,la differenza di affrontare la vita,la differenza di mangiare,la differenza di giocare,la differenza di vestire,e via dicendo!In poche parole,ci sono troppe differenze tra un bambino Italiano ed uno straniero!Per questo,i nostri bambini,si trovano a disagio con i coetanei stranieri,con conseguente riflesso a casa e,quindi, con la famiglia!Lino.

Giovanni Guzzoni

Mar, 24/09/2013 - 16:39

In merito alle classi con con extracomunitari: ho un nipote di 4 anni, inserito in una classe di scuola materna pubblica, di 24 bambini, con n. 2 italiani e n. 22 extracomunitari (albanesi, romeni, africani di tutti i colori dal marrone al nero testa di moro, etc.)... Dopo un primo momento di nero sconforto, ce ne siamo fatti una ragione: se protestiamo, la dirigente e le maestre ci guardano storto facendoci capire che se non vogliamo passare per razzisti, dobbiamo abbozzare ... O cambiare scuola! Per farla breve: suppliamo noi - come famiglia: genitori e nonni - alle carenze e alla disorganizzazione della scuola pubblica, grazie al nostro buon livello d'istruzione. En passant, la ministra Gelmini aveva disposto che non si superasse il 30% di extracomunitari per classe: una norma che viene regolarmente disattesa ... Così va l'Italia! Insomma, siamo ricorsi al "fai da te" ... Con tanti saluti alle istituzioni scolastiche pubbliche ... E' triste ma è così.

Marzio00

Mar, 24/09/2013 - 16:46

L'articolo riprende semplicemente un dato oggettivo peraltro pubblicato dall'"insospettabile" Corriere della Sera! Scaricare l'integrazione solo ed esclusivamente sulla scuola primaria (ora si chiama così) senza supportarla è da folli! Siete consapevoli che vengono realizzate classi di prima elementare con 30 alunni e con quasi la metà di extracomunitari che a fatica parlano l'italiano? Se diamo insegnati di supporto e risorse allora l'integrazione mi sta bene altrimenti perché mio figlio deve discriminato ed imparare meno? Per esperienza posso affermare che classi numerose e con molti extracomunitari non riescono a portare a termine il programma annuale! E' inutile fingersi buonisti: questo a lunga andare porta all'esasperazione a forme di razzismo verso gli extracomunitari e i nativi! Dimenticavo di fare i complimenti al ministro per l'istruzione, che abbia confuso il suo dicastero?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 24/09/2013 - 16:50

@Lyaz - Provi a fare l'insegnante e poi pontifichi.

Ivano66

Mar, 24/09/2013 - 16:53

hellmanta: "bambini marroni"?!? Ma come parla? E infatti pensa peggio... Marzia Italiana: ha ragione: siete proprio dei "sempliciotti", lobotomizzati da anni di propaganda razzista che, lungi dal voler difendere un'identità (concetto sul quale ci sarebbe molto da discutere), semplicemente fanno adepti tra i poveri di pensiero proprio.

Ritratto di petrus

petrus

Mar, 24/09/2013 - 17:01

Misera mia PATRIA ITALIA.

Ritratto di ohm

ohm

Mar, 24/09/2013 - 17:07

In terza media un ragazzo marocchino fece l'esame di licenza e l'argomento principale fu : parlami del Marocco. Invece a mia figlia si chiese di tutto e di più. Morale : il marocchino fu valutato con 'DISTINTO' ( pur parlando un italiano che faceva schifo), mia figlia fu valutata 'SUFFICIENTE' perchè molte volte, a detta della professoressa di italiano, non riusciva a scrivere in una lingua italiana decente. Morale della morale : il marocchino non continuò a studiare ma fece altro, mia figlia quest'anno si è diplomata con 95/100 con tre lingue sul groppone, un nove sia di italiano che di latino. O mia figlia è diventata un genio di colpo o la professoressa delle medie era una emerita ignorante. Andiamo avanti così che fra poco ne vedremo delle belle :))))

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 24/09/2013 - 17:16

E'incredibile! Chi l'avrebbe mai detto? Più sconvolgente della scoperta dell'acqua calda.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 24/09/2013 - 17:25

@ivano66- come sempre alla carenza di argomentazioni lei supplisce con battutine insulse e la solita nenia infarcita di 'razzista','lobotomizzati' e così via.Visto che tanto è informato, illustri il suo personale e originale concetto di 'identità' a noi 'poveri di pensiero proprio'.

fer 44

Mar, 24/09/2013 - 17:39

Sono pienamente d'accordo con i risultati dello studio! Molti anni orsono, quando ho fatto le elementari, nel mio paesino che contava 700 anime, c'erano solo 2 maestre! Una faceva 1a-3a e 5a, l'altra 2a e quarta. Io ero il più bravo della classe, ma quando sono andato alle medie, nella cittadina vicina, i miei compagni che venivano da classi singole, erano molto ma molto più preparati di me!!! E in prima media mi sono beccato latino e matematica da riparare a ottobre!!!!

Ritratto di venividi

venividi

Mar, 24/09/2013 - 18:09

Anch'io sono stata straniera in una scuola italiana (provenivo dal Liceo Francese), quindi per passare dalla terza alla quarta senza perdere un anno, seguii una classe speciale d'italiano tutta l'estate che da noi era lunga tre mesi. I bambini imparano presto, basta non aggiungere la difficoltà di imparare la lingua a quella di imparare cose nuove. L'anno successivo tornai al Liceo ma questa è un'altra storia

marcoghin

Mar, 24/09/2013 - 18:54

Il problema è che gli studenti stranieri vengono spesso sbattuti in classe senza conoscere la lingua italiana!! Cosa può fare un insegnante con studenti in classe che non parlano italiano? Lascia perdere gli italiani e quelli che già conoscono l'italiano per insegnare l'italiano a chi non lo conosce? Io sono un insegnante delle superiori e quando mi sono trovato in classe due cinesi che non conoscevano una solo termine in italiano mi sono trovato in gravissima difficoltà e nessuno mi ha aiutato. È facile parlare e non dare nessun strumento didattico!! Questa politica di passiva accoglienza senza regole sta distruggendo la nostra cultura, i nostri figli e anche coloro che ipocritamente facciamo a finta di accogliere a braccia aperte.

Marzia Italiana

Mar, 24/09/2013 - 20:06

Carissimo Frank, io vivo in Germania e negli Stati Uniti, oltre che in Italia; i miei figli sono andati a scuola in Germania e in America, in Italia no, grazie al cielo! Quindi, penso di parlare con cognizione di causa. D'altronde, anche lei ha detto che all'estero hanno delle classi specifiche per chi non conosce la lingua del luogo, quindi, non mi pare che stiamo dicendo due cose completamente diverse. Ovviamente, le proporzioni tra studenti del luogo ed immigrati è anche legata al distretto. C'è una sorta di selezione naturale, basata sulla location.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 24/09/2013 - 20:11

Povera Nazione. Ridottasi ad accomodare gente del terzo mondo. I peggiori.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 24/09/2013 - 20:16

Se vivesse ancora Foscolo..... pensate che lui all'epoca si lamentava della svendita dell'Italia allo straniero. Oggi morirebbe di crepacuore.

Angel59

Mar, 24/09/2013 - 20:19

Fatta qualche rara eccezione i veri somari sono proprio i docenti.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mar, 24/09/2013 - 20:29

E ci voleva uno studio..... per scoprire quel che il buonsenso trova palese

chiara 2

Mar, 24/09/2013 - 21:24

OHM..Lei ha centrato completamente il punto. Fintanto che si PRETENDE che ai nostri figli venga imposta un'educazione che ne mortifichi le potenzialità per non offendere l'ignoranza dei bambini stranieri, creeremo solo una Nazione di stolti. Il punto è che si è arrivati a mortificarci fin dall'infanzia pur di fare sentire i vari trogloditi a proprio agio. Faccio un esempio: il sindaco della città in cui sono residente (di sinistra ovviamente) a Natale ha speso i nostri soldi per riempire di regali i bambini di una ONLUS che tutela i privilegi degli immigrati ma poi, visitando un asilo (UN ASILO) ha detto ai bimbi che Babbo Natale quest'anno non gli avrebbe portuto portare i regali perchè in Africa ci sono le guerre!!!! QUESTA E' LA PURA VERITA'

killkoms

Mar, 24/09/2013 - 21:35

@liaz,nei paesi che te indichi come"civili"gli immigrati,con susseguente prole,li selezionano,prima di farli entrare!

Nadia Vouch

Mar, 24/09/2013 - 22:19

Occorre distinguere se è solo un problema di lingua, oppure se è un problema più profondo di integrazione in usi e costumi. Per la lingua, direi che anche i bambini italiani abituati a parlare solo in dialetto a casa, o abituati a parlare un deleterio pseudo-italiano, possono trovarsi in difficoltà. Spesso si sente parlare un "italiano" che è traduzione di frasi dialettali. Se invece il problema è di costume, allora bisogna a mio avviso essere fermi sul fatto che qui siamo in Italia e non siamo una succursale dell'Africa o del Medio Oriente o del Sudamerica o dell'Asia. Da noi, il Natale è Natale, e poi abbiamo la Pasqua e tante altre Ricorrenze. Non possono impormi il Ramadam e la loro alimentazione. Poi, altro discorso ancora: non è giusto che solo alcuni genitori paghino, per esempio per la mensa, mentre altri dicono di non potere. Non possiamo noi mantenere altri che mettono al mondo dieci figli, fregandosene, mentre noi stentiamo a mantenerne uno come si deve. Fare i figli e dire che tanto qualcuno provvederà, è un'utopia che ci sta danneggiando.

Ritratto di Sergio Sanguineti

Sergio Sanguineti

Mar, 24/09/2013 - 22:45

Concordo con Pelikan 49 con cui credo di condividere la conoscenza di esperienze estere. Di mio dico ed aggiungo che Un tempo, per gli asini incalliti nazionali, esisteva il "banco dell'asino" fino alla bocciatura di fine anno; oggi, "democraticamente", vengono trascinati negli anni, spesso intralciando l'apprendimento dei compagni e lo svolgimento dei programmi, con vergognoso livellamento della classe verso il basso. All'estero, gratuitamente, esistono corsi di lingua obbligatori per immigrati (REGOLARI) e scuole (primarie) differenziate, con possibilità di aggregazione degli allievi durante le attività fisiche e ricreative, così come per chi è affetto da handicap seri. Qui, in Italia, c'è sempre un "se" od un "ma" che impedisce la possibilità di impostare un'istruzione seria e selettiva, utile per formare e sfornare cittadini istruiti e preparati in maniera seria, auspicabilmente con insegnanti che facciano meno politica e più formazione, contestualmente coadiuvati da un supporto politico che smetta di relegare la Cultura al ruolo di Cenerentola, devastando pubbliche risorse in fesserie improduttive e clientelari, unicamente utili per spremere i cittadini con salassi utili a colmare la voragine senza fondo della spesa pubblica.

leo_polemico

Mar, 24/09/2013 - 23:05

per lorel Mar, 24/09/2013 - 15:38. Come ho già avuto occasione di scrivere in passato, nel paradiso rosso dell'Emilia Romagna, dove abito, un assessore all'istruzione, ovviamente sinistro, qualche nno fa, ha istituito non i corsi di arabo per gli italiani (che qualche volta servirebbero agli "indigeni" per capire ciò che ti viene detto, cioè se hai una risposta civile o se sei mandato al diavolo), bensì corsi di "arabo per gli arabi": in questo modo, soteneva, gli ammigrati non avrebbero perso la loro identità. Ma fatemi il piacere! qui si propugna l'integrazione a rovescio. Lascio immaginare ai lettori chi, ovvviamente, pagava locali e insegnanti.

Ivano66

Mer, 25/09/2013 - 00:10

Euterpe: identità è un concetto ambiguo. Una società o un singolo individuo si sentono rassicurati da un’identità in cui riconoscersi, sia territoriale, politica, religiosa. Forti soltanto nel momento in cui possono definirsi “noi”, di fronte a “loro”, agli “altri”. Ma questo bisogno di chiudersi, di sentirsi forti, indica piuttosto una paura della propria fragilità, porta al rifiuto dell’altro, della relazione, del confronto e alla fine impoverisce chi la impone e non permette quel progresso e quella crescita che soltanto lo scambio può favorire. Valori, significati, idee, cultura e costumi non sono più considerati una scelta, frutto di intelligenza e fantasia, ma qualche cosa di dato una volta per tutte. È la paura che porta a rifiutare l’altro, senza cercare di capire e di entrare in relazione, chiudendosi in una gabbia che dà sicurezza ma porta a un drammatico impoverimento culturale, civile, morale.

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mer, 25/09/2013 - 08:44

SI SA DA SEMPRE CHE UN CARRO PER ANDARE A VELOCITà CORRETA DEVE AVERE TUTTE LE RUOTE CHE FUNZIONANO ALLA PARI, SENNO' SBANDA. ...IL RESTO SONO KIENGATE E PURA DEMAGOGIA SPICCIOLA SINISTROIDE

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mer, 25/09/2013 - 08:49

DA NOTARE CHE L'INSEGNAMENTO VIENE FATTO DA PROFESSORI DEMOTIVATI CHE ENTRANO NELLA SCUOLA PERCHè UNICO SBOCCO INCAPACI DI ALTRO (ALTRIMENTI LO FAREBBERO, ECCOME!!!), E SENZA UN MINIMO DI PREPARAZIONE ALLA DOCENZA. IL SAPERE NON SIGNIFICA SAPER INSEGNARE

Ritratto di HEINZVONMARKEN

HEINZVONMARKEN

Mer, 25/09/2013 - 08:55

GUZZONI...MA DA QUANDO IN QUA A 4 ANNI DEVONO SEGUIRE UN CORSO DI STUDI E QUINDI VENGONO RALLENTATI GLI ITALIANI? EVITA DI BERE O FAI COMMENTI ADEGUATI ALL'ARTICOLO

fabluini

Ven, 04/10/2013 - 22:06

Ma la quasi totalità dei bambini non italiani di seconda elementare (di questi si parla) o è nata qui o ci sta da anni e quasi tutti hanno frequentato la scuola dell'infanzia. Lo studio, poi, dice che in quinta il divario si è chiuso, proprio perché il modello funziona. E' dopo, alle medie o alle superiori, dove ci sono i problemi maggiori, perché lì sì che magari si arriva in classe con scarse conoscenze se si è arrivati da poco.

Angela P.

Sab, 19/10/2013 - 19:09

Bisognerebbe insegnare prima la lingua italiana, poi inserirli a scuola sia materna che primaria. Ma il guaio è tutti questi bimbi arrivano in classe anche a metà anno e oltre e le insegnanti cosa devono fare? E pensate che possono lamentarsi? Secondo i benpensanti sono razziste. Povera Italia!