Scuola, la stangata delle ripetizioni: 625 euro a famiglia

Per le lezioni private di greco si arriva fino a 925 euro. Ogni mese i genitori spendono circa 200 euro a figlio

Troppo spesso sono le famiglie a farsi carico del recupero delle materie scolastiche dove i figli traballano. Ed è una stangata per i conti di casa, considerando che secondo l'Unione nazionale consumatori in media si sganciano 625 euro a meteria.

"Se i debiti formativi sono più di uno, oppure ci sono più figli che devono recuperare, la spesa diventa veramente impegnativa per una famiglia e, per alcune, decisamente insostenibile" ha dichiarato Massimiliano Dona, segretario dell'Unione Nazionale Consumatori, all'Adnkronos. La cifra, infatti, sale fino a 925 euro se si prendono in esame le lezioni private di greco.

Ovviamente tutto dipende da chi riceve le lezioni e da chi le impartisce. Studenti universitari, docenti di scuola superiore e professori d'Ateneo. Ma anche i ragazzi del liceo spesso si fanno carico di insegnare la matematica alle giovani leve delle medie, cercando di mettere così da parte qualche euro da spendere il sabato sera. In ordine di prezzo, i più costosi sono i docenti, poi i laureati e infine gli studenti. Ma a determinare il prezzo concorre anche il percorso del ricevente, ovvero il fatto di essere ancora alle medie oppure già all'Università.

In media, comunque, il costo orario è di 25 euro e le ore di lezioni private necessarie per recuperare le lacune di uno studente sono solitamente di 25 ore. Eppure c'è anche chi arriva a 40 ore, arrivando quindi a sborsare 1000 euro. Considerato poi che in media si fanno 2 ore di ripetizioni a settimana, sul groppone delle famiglie arriva una stangata da 200 euro. Cifra destinata a salire a settembre, quando le ore di lezione raddoppiano.

Entrando nei particolari, se si vuole ricevere la preparata istruzione di un docente il costo medio è di 37 euro all'ora per greco, 35 euro per matematica, 30 per italiano o lingue straniere. Gli studenti universitari, invece, si accontentano di 25 euro all'ora. Per far entrare in testa le disequazioni agli studenti delle medie, invece, le famiglie sono costrette a rinunciare a 10/15 euro ogni due ore.

Un salasso, certo. Ma anche un piccolo business con cui chi impartisce lezioni riesce ad arrotondare lo stipendio. Il 95% delle ripetizioni, infatti, è in nero. Senza contare che dal 2001, i prezzi sono lievitati dal 45 al 61%, raddoppiando rispetto all'inflazione. Tanto pur di non far perdere un anno di scuola al figlio le famiglie italiane sono diposte a fare (quasi) tutto.

"Le scuole dovrebbero attivarsi per fare corsi di recupero seri e dare un supporto alle famiglie in difficoltà - ha aggiunto Massimiliano Dona - durante l'anno è bene che i genitori verifichino la reale necessità di mandare il figlio a ripetizioni, ad esempio andando a parlare con il professore". "In alcuni casi al figlio - conclude - può bastare fare i compiti insieme a compagni più bravi per sbloccarsi. I genitori, quindi, possono organizzare merende ad hoc. Se poi ci sono debiti formativi, allora è bene seguire alcune accortezze per risparmiare".

Oppure basterebbe spronare i propri figli a studiare.

Commenti
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Pajasu75

Mar, 18/08/2015 - 14:19

Prima vado a lezione, poi pago (con telecamera nascosta), poi vado dalla Finanza per fare la denuncia (ovviamente documentata!!), e poi... RIDO!!!! AHU AHU AHU AHU AHU AHU AUH

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pedralb

Mar, 18/08/2015 - 14:21

TUTTE TASSATIVAMENTE IN NERO....per la benpensante ed onesta categoria degli insegnanti....CUORE A SINISTRA PORTAFOGLIO A DESTRA

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Soccorsi

Mar, 18/08/2015 - 14:45

Questo governo sta facendo di tutto per disincentivare l'istruzione, già così com'è in condizioni precariato. Avanti così, siete grandi!

Tergestinus.

Mar, 18/08/2015 - 15:17

E perché mai dovrebbe essere la scuola a pensare a dar lezione d'estate agli studenti pigri? La scuola ha già provveduto a istruire i pupi per 33 settimane da settembre a giugno. Se lo studente a fine anno si ritrova con una o più materie insufficienti la colpa non è né del riscaldamento globale né degli alieni né di Almirante, la colpa è solo dell'alunno che non ha studiato. Se i signori studenti non hanno lavorato quando dovevano, preferendo oziare, andare a ballare ecc., ora che si arrangino. La scuola il suo lo ha già fatto.

leo_polemico

Mer, 19/08/2015 - 22:56

per Tergestinus. Mar, 18/08/2015 - 15:17 Se mi permette, vorrei anche dire che molti, anzi troppi, insegnanti NON sono tali, ma dipendenti statali , nel senso peggiore del termine, che non sanno "insegnare". Nella maggior parte delle materie è necessario che le cose siano "capite" prime che studiate. Un poesia si può anche solo studiare mentre una dimostrazione o un teorema devono essre capiti prima di essere studiati: e se l'insegnante non è in grado di farlo con i suoi studenti è perchè non ne è capace o perchè ha scaldato i banchi, come si usava dire tempo fa. E questo a prescindere dal comportamento dei ragazzi.