Se Di Maio si arrende al potere forte del congiuntivo

Quanta tenerezza mi fanno i Cinque stelle, ogni volta mi sembra di vedere una replica della Corrida di Corrado. Soprattutto per come cercano goffamente di riparare agli strafalcioni, perfino a quelli grammaticali. L'ultimo scivolone è di Luigi Di Maio: il poverino ha tanta voglia di comunicare, usa Twitter e Facebook dalla mattina alla sera, scalpita, si impegna, ma non riesce a scrivere un post in italiano. Primo tentativo: «Se c'è rischio che soggetti spiano massime istituzioni...». Appena gli utenti gli fanno notare lo svarione, cancella e riprova: «Se c'è rischio che massime istituzioni dello Stato venissero spiate...». Nuovi sberleffi, nuovo post: «Se c'è rischio che due soggetti spiassero le massime istituzioni dello Stato qual è il livello di sicurezza...». Io direi: se c'è rischio che il congiuntivo uno proprio non lo conosca con Di Maio è una certezza.

Non è neppure la prima volta. Poco tempo fa, dal palco di un comizio disse, tutto infervorato: «Come se domani presentassi venti esposti contro Renzi, lo iscrivessi nel registro degli indagati e verrei in piazza e urlerei Renzi è indagato». Pensate che tragedia, vivere con l'incubo di sbagliare ogni frase, non può dare neppure la colpa al correttore automatico, alibi usato da tanti. Già alle scuole elementari lo avrebbero segnato con la penna rossa, al primo anno di liceo sarebbe stato bocciato e sarebbero stati convocati i genitori, e qui andrebbe chiamato Grillo, il suo padre spirituale, meglio lasciar perdere. Fossi in lui, per evitare altre figuracce, mi fingerei sordomuto e parlerei con il linguaggio dei segni. Tuttavia Di Maio è il vicepresidente della Camera, non il ragionier Fantozzi. Avrebbe bisogno di un insegnante di sostegno, o almeno della buona volontà di Vittorio Sgarbi di urlargli ogni giorno a un centimetro dai timpani un bel: «Capra! Capra! Capra!». Con rispetto parlando per le capre: loro non si candidano alle elezioni e non ricoprono cariche istituzionali.

Commenti
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gian td5

Dom, 15/01/2017 - 15:48

E' il nuovo che avanza.......

agosvac

Dom, 15/01/2017 - 15:55

Evidentemente di maio è andato alle scuole serali insieme alla signora boldrini, ambedue con scarso profitto!!!

km_fbi

Dom, 15/01/2017 - 16:51

Di Maio non sa neppure che il congiuntivo "Non contiene olio di palma", e che quindi potrebbe utilizzarlo tranquillamente, se ne fosse capace.

ceppo

Dom, 15/01/2017 - 16:53

se noi potremmo, avessimo gente intelligente nei vari ministeri in quanto tali facessero il loro lavoro e avendo studiato un tantino sarebbiro piu accorti nello scrivere...(spero che di maio afferri il concetto)

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Giano

Dom, 15/01/2017 - 17:53

Parente, tutto normale. Anche l'Accademia della Crusca di recente ha detto che ormai l'uso del congiuntivo è facoltativo, perché il linguaggio si evolve, si adegua ai tempi, alla lingua parlata. Quindi l'uso scorretto, o il non uso, del congiuntivo, non è da considerare errore. La mia sensazione è che quando gli errori vengono ripetuti dalla maggioranza diventano "linguaggio comune" e, come tali, accettati anche dai dizionari. E’ la cosiddetta cultura popolare, o di massa, che è un eufemismo per definire l’ignoranza diffusa.

cianciano

Dom, 15/01/2017 - 18:16

Mi risulta che le lauree, con poche migliaia di euro, dalle sue parti, si possono anche comperare.

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Lun, 16/01/2017 - 00:08

Gentile Agosvac, le posso assicurare, conoscendole bene, che gli allievi delle scuole serali non sbagliano i congiuntivi in modo così grossolano. Sono persone che rubano ore alla propria vita per recuperare quel tempo che non hanno avuto o è stato loro strappato da circostanze avverse. Vorrei ricordarle anche che Giuseppe Pontiggia, grande scrittore, ha abbandonato a suo tempo gli agi di un lavoro in banca per insegnare in queste scuole dalle quali sono usciti non solo diplomati ma molti laureati. Si usa la definizione "scuola serale" per offendere quando ci si dovrebbe, metaforicamente, togliere il cappello.

Pensobene

Lun, 16/01/2017 - 06:57

Potesse prendere qualche lezione di sostegno dalla Dottora Fedeli che fosse Ministra dell'istruzione e migliorasse il suo italiano. E poi magari qualche lezione di inglese da Alfano.

Pensobene

Lun, 16/01/2017 - 07:34

Per la "congiuntivite" fosse consigliabile il collirio Grillorin che facesse tanto bene e gli passasse questo fastidioso disturbo.