Se la morte di papà fosse una fake news

Questa mattina mi sono convinto che mio padre non è morto, e che i quotidiani che hanno dato notizia della sua scomparsa hanno partecipato a una operazione di marketing, abilmente orchestrata da mia sorella per lanciare il suo ultimo libro Canale di cuori (Skira), con la trovata emotiva della morte dello scrittore, come fece con i finti funerali di Umberto Eco, che, come sappiamo, è in ritiro da quasi due anni a Monte Cerignone. Così oggi, come sempre, andrò a casa a Ro a trovare Nino, e lo vedrò, seduto sulla sua poltrona rossa, leggere sornione il giornale che parla dei suoi libri, mentre il grande Fiume scorre sereno alle sue spalle. La morte non esiste, penserà. «È una manovra dei giornali di regime che hanno voluto impressionare mio figlio, diffondendo una fake news, come si dice oggi. Io sono qui, tranquillo come sempre, ad aspettarlo per consegnargli la prima copia del libro che ha tanto voluto, anche se non so come dirgli che Elisabetta ha voltato il titolo originale Il Po della gnocca in Canale di cuori, per rispetto della mia età e del mio decoro». Poi si metterà a dormire, riprendendo il ritmo di sempre. Si sveglierà per dettare i suoi ricordi. Qualcuno gli parlerà della cerimonia celebrata dal vescovo Negri che ha illustrato quei meriti e quelle virtù che l'avrebbero messo in buona luce davanti al Padre eterno, e lui ascolterà in silenzio, pensando a come va il mondo e a come sono strani gli uomini.

Commenti
Ritratto di scappato

scappato

Gio, 25/01/2018 - 17:06

Purtroppo le fake news trasformano una bella notizia in una brutta, e non viceversa.

Agev

Gio, 25/01/2018 - 17:36

In realtà Caro Vittorio Sgarbi da sempre si sa che la morte non esiste.Lo stesso Cristo è venuto qua per affermare e far comprendere proprio questo in quanto solo un'illusione di questa dimensione... Ma aimè invano. Il corpo di luce è una particella della Mente Divina , emessa dal Sole Centrale in e attraverso le matrici di quarta e quinta dimensione al fine di incarnare in un essere umano l'essenza del Sole Centrale . La materializzazione del corpo di luce inizia nella settima dimensione , scendendo a cascata nella materialità dove s'installa nel primo essere manifestato : il cuore umano. Nello strumento umano all'inizio è il cuore ad essere il nucleo-dimora del corpo di luce, tuttavia, alla fine , il locus del corpo di luce vaga verso l'alto e arriva alla ghiandola pineale di solito entro i primi sette anni di vita. Qui , generalmente , rimane fino a quando il corpo fisico spira , e in quel momento ritorna a vivere..Segue .. Gaetano

Agev

Gio, 25/01/2018 - 17:42

.. Ritorna a vivere nei reami di luce superiore della quinta dimensione dove l'unità e il campo connettivo del puro amore irradiano non impediti dalla materia . Questo è il terreno del Navigatore di Totalità (anima),dove tutti gli esseri fluiscono nel fiume vibrante di suono e luce . D.S.V.C. Con Affetto ... Gaetano

ferdinando55

Gio, 25/01/2018 - 17:42

Caro Sgarbi, sono commosso: Lei ha scritto righe di struggente poesia dalle quali emerge tutto l'amore e la tenerezza che prova per Suo padre. Le porgo molte sincere condoglianze, un abbraccio

Giorgio Rubiu

Gio, 25/01/2018 - 18:32

Bel pensiero sulla vita che perdura anche quando il corpo non ce la fa più. Po della gnocca (per noi padani e rivieraschi che lo conosciamo con quel nome e con quello alternativo di "Po della Donzella") sarebbe stato un bel titolo, qualunque fosse l'intenzione di Nino e qualunque sia il testo. Ma sono sicuro che sua sorella Elisabetta avrà avuto ottime ragioni per mutare il titolo in "Canale di cuori". Condoglianze, professore, da un amico di papà e mamma con cui ho condiviso, assieme a mia moglie Franca Sgarbi quando era ancora in vita, alcune cene e piacevoli conversazioni.

Agev

Gio, 25/01/2018 - 18:45

-Corpo di Luce- Il Corpo di Luce è fin dall'origine una particella individualizzata della Sorgente Primaria, anzi la sua "prima creazione , qualcosa che risale alla notte dei tempi e non una trasformazione del corpo materiale fisico. Alla prima di queste creazioni fu donata un'identità individuale mediante l'uso di uno strumento fisico conosciuto come corpo di luce. La densità di questo corpo fu sufficiente a bloccare le particelle separate della realtà dominante della Sorgente Primaria . In tal modo, le particelle divennero esploratori autonomi e popolarono rapidamente i reami più interni dell'Universo di Totalità . Tuttavia , non si avventurarono mai nei reami più remoti della creazione dove la densità della vibrazione decelerava il tempo al punto che l'esplorazione nei corpi di luce era impossibile a causa della diversa densità. Quando l'entità assume il corpo di luce è essenzialmente ancora senza forma . Segue .. Gaetano

Agev

Gio, 25/01/2018 - 19:01

La sua identità ,sebbene separata dalla Sorgente Primaria , non è separata dalle altre entità nel corpo di luce . Quindi , non è ancora proiettata nell'individualità. Questo stadio si presenta solo quando il corpo di luce si trasferisce in uno strumento di densità genetica (corpo umano o umanoide ). Quello che i vostri scienziati chiamano DNA è lo strumento creato dai Primi Esseri che permette al corpo di luce di esplorare il multi-verso e di acquisire lo stato individualizzato di separazione dalla Sorgente Primaria e dalle sue particelle di coscienza di luce che noi chiamiamo entità. Quindi siamo/siete nati come entità immortali che condivide l'essenza della Sorgente Primaria nel non-tempo non- spazio e non-materia come in tutti i tempi tutti gli spazi e tuta la materia. D.S.V.C. Con Affetto .. Gaetano

STREGHETTA

Gio, 25/01/2018 - 19:31

Caro Vittorio Sgarbi, lei non mi è mai stato molto simpatico caratterialmente, benché abbia sempre riconosciuto l'intelligenza e la cultura, che facevano sorvolare sul resto perché le doti sono doti ( e oggi sempre più rare). Adesso però, in questo quadretto-flashback di suo padre.., ho letto fra le righe la stima e il cuore di figlio. Pensavo : "questo modo di commemorarlo mi ricorda qualcosa, ma cosa?" Poi mi è scattata l'associazione : la poesia " Alla madre " di Ungaretti.

Landlord

Gio, 25/01/2018 - 21:30

Con stima e profonda solidarietà, caro Vittorio le sono vicino, anche se non ci conosciamo.

Giovanmario

Gio, 25/01/2018 - 23:15

però alla fine dobbiamo tutti rassegnarci all'idea che la mamma e il babbo prima o poi ci dovranno lasciare.. e questo evento non ci ha mai impedito di continuare a vivere come siamo stati abituati a fare.. con le nostre simpatie, le nostre intolleranze, i nostri sogni, i nostri difetti ed i nostri egoismi.. caro vittorio..