La "sfida" dei tradizionalisti a dieci anni dal Summorum Pontificum

I cattolici tradizionalisti sono arrivati a Roma da tutto il mondo per celebrare il decimo anniversario del motu proprio con cui Benedetto XVI ha riportato alla luce il rito antico. Ma per Papa Francesco la "riforma liturgica è irreversibile"

I cattolici "tradizionalisti" di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Roma per celebrare il decimo anniversario del motu proprio Summorum Pontificum, con il quale Benedetto XVI, nel 2007, riportò alla luce il rito romano antico. La ricorrenza è stata celebrata con un pellegrinaggio internazionale, che si concluderà domenica, e con un convegno che è servito a tracciare un bilancio dei dieci anni trascorsi, nonché a riaffermare l’importanza del contributo che la liturgia latino gregoriana continua ad offrire alla vita della Chiesa. Ospiti d’onore dell’evento, che si è svolto alla Pontificia università San Tommaso d'Aquino, Raymond Leo Burke, uno dei quattro cardinali firmatari dei “dubia” sull’Amoris Laetitia, il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino, e il cardinale tedesco Gerhard Ludwig Müller, che a luglio ha dovuto lasciare la guida del Santo Uffizio dopo essere stato “licenziato” da Papa Francesco.

Se la tradizione attira i giovani

Quello “tradizionalista” è un universo in crescita. Sono sempre di più i ragazzi e le famiglie che frequentano la “messa in latino” e nelle comunità dove si celebra secondo il messale promulgato da S. Giovanni XXIII nel 1962 crescono le vocazioni al sacerdozio. Sono proprio i giovani preti, inoltre, quelli più “disponibili e aperti” a celebrare secondo il rito antico e dal 2007 il numero delle messe celebrate nella forma straordinaria del rito romano si è moltiplicato in modo significativo in Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Polonia e Stati Uniti. E i giovani, più di altri, sembrano apprezzare. “Tanti di loro cercano la sostanza dell’incontro con Cristo”, spiega il cardinale Müller, e la trovano nella Messa antica perché, spesso, “non la nuova liturgia in quanto tale, ma alcuni gruppi, con canti e altre iniziative, trasformano questa ricerca in un attivismo esteriore e superficiale”. Certo, permangono le diffidenze e i pregiudizi ideologici. Basati, spiega monsignor Guido Pozzo, segretario della Pontificia Commissione Ecclesia Dei, sulla “vulgata che il Concilio Vaticano II si basi sulla rottura con la tradizione”. Al contrario, sottolinea l'arcivescovo, il Concilio “non ha abrogato i vecchi libri liturgici”. Quindi, per dirla con le parole di Ratzinger, “ciò che per le generazioni anteriori era sacro, anche per noi resta sacro”.

“Non chiamateli tradizionalisti”

I ragazzi che si sentono attirati da questa forma liturgica, ha aggiunto il cardinale Robert Sarah nel sua lectio magistralis, “non sono nostalgici, ma pieni della gioia di vivere la vita di Cristo, in mezzo alle sfide del mondo moderno”. Tra queste, la più insidiosa, secondo il prefetto della Congregazione per il Culto divino, è la “dimenticanza di Dio”. Alcuni elementi propri del rito antico, ha spiegato il cardinale, in particolare quello del “silenzio orante” o “dettagli” come quello della celebrazione ad orientem, possono contribuire a rimettere Dio al centro della liturgia e ad arginare quegli abusi liturgici denunciati più volte anche da Papa Francesco. La forma straordinaria del rito romano costituisce, quindi, un “genuino arricchimento per uno sviluppo organico del rito”. Viceversa, anche il messale antico, ha precisato il cardinale Sarah, può beneficiare delle aggiunte provenienti dal nuovo. Non esiste, quindi, “concorrenza” tra la forma ordinaria ed extra ordinaria del rito romano, ma una “relazione di mutuo arricchimento tra le due forme”. E a chi si definisce "tradizionalista" dice: “Non lasciatevi rinchiudere in una scatola, sul ripiano di una libreria o di un museo di curiosità, voi siete cattolici del rito romano come il Santo Padre, non siete cattolici di seconda classe, né membri particolari della chiesa”.

“Nessuna minaccia all’unità della Chiesa”

Durante la giornata, molti sono stati i riferimenti a Benedetto XVI. Pochi, in effetti, quelli a Papa Francesco. Il pontefice, del resto, è stato chiaro lo scorso 24 agosto, quando, davanti ai partecipanti alla 68esima settimana liturgica nazionale, ha affermato “con sicurezza e con autorità magisteriale che la riforma liturgica è irreversibile”. Le sue parole sono state subito interpretate dai vaticanisti come volte a mettere la parola fine a quel processo di “riforma della riforma” iniziato da Benedetto XVI durante il suo pontificato. Ma, a dieci anni di distanza dalla promulgazione del Summorum Pontificum, in molti restano convinti che sia necessario proseguire sulla strada del “reciproco arricchimento” tra la forma ordinaria e straordinaria del rito. Il rito romano antico, ha detto monsignor Guido Pozzo, costituisce, infatti, “una risposta radicale alle sfide della secolarizzazione”. “La liturgia antica”, dunque, “non dev’essere considerata come una minaccia all’unità della Chiesa ma, piuttosto, come un dono”, ha ribadito l’arcivescovo che sabato, al posto del cardinale Carlo Caffarra, scomparso pochi giorni fa, celebrerà la messa solenne nella basilica di San Pietro per i partecipanti al pellegrinaggio internazionale Summorum Pontificum. Sono circa 3mila, infatti, i “rivoluzionari conservatori” arrivati a Roma per celebrare la “giovinezza" del rito antico.

Commenti

venco

Sab, 16/09/2017 - 12:22

Bergoglio si è scagliato, poco tempo fa, contro i vescovi che si credono padri-padroni della Chiesa, e invece è lui stesso il padre-padrone della Chiesa e dalla colpa ad altri, persona enormemente ambigua.

VittorioMar

Sab, 16/09/2017 - 12:52

....MAGARI FOSSE VERO RIPORTARE LA LITURGIA ALLE ANTICHE TRADIZIONI E IN LATINO!!....RIDATEMI BENEDETTO XVI E FACCIO VOTO DI TORNARE A SENTIRE MESSA IN LATINO !!

justic2015

Sab, 16/09/2017 - 13:30

E si questo grande branco di truffatori si riunisce per discutere come si può continuare a fregare il prossimo maledetti andassero a zappare ma a zappare veramente.

Marcello.508

Sab, 16/09/2017 - 14:55

Aspetto ancora che Francesco, invece di tanti bla bla, risponda ai "dubia" dei quattro cardinali. Il più giovane (Robert Sarah, molto più giovane del Papa) ha scritto un bellissimo libro con la prefazione del Papa emerito. Prefazione che ha fatto molto innervosire Francesco, prefazione in cui si accennava al silenzio ("è meglio rimanere in silenzio ed essere, che dire e non essere"). Ma gente, Franscisco è come un vecchissimo prelato di campagna: de coccio.

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beatoangelico

Sab, 16/09/2017 - 14:55

Il termine Cattolico significa "universale". La Tradizione e la Scrittura sono le fonti della Rivelazione. Ovviamente, non esiste Cristianesimo senza la Tradizione. Detto fatto: definire tradizionalista il Cattolico è utilizzare una definizione superflua oltreché ovvia, e chi pretende di negare la Tradizione come fonte della Rivelazione è un eretico e rimane fuori dalla Chiesa. Questi sono i Protestanti, gli Anglicani, ecc. ecc., tutti con il nuovo "Papa" voluto dalla Massoneria per portare a termine il percorso di "protestantizzazione" della Chiesa Cattolica iniziato con Giovanni XXIII ed il CVII.

parmenide

Sab, 16/09/2017 - 15:16

Molti anni fa sono andato via dal mio paese, una località nel profondo est del polesine dove il grande fiume si confonde con l' ampio mare. Sono emigrato ma ho sempre conservato il bisogno " del ritorno " teso a farmi rivivere, anche se per poco, incancellabili emozioni a definire un irrobustimento della permnente costruzione del sè. Cosicchè si vive e dell' antico e del presente , di tradizione e di esegesi come ha voluto intendere il grande intellettuale teologo papa ratzinger allorquando ha deliberato la reintroduzione (non vincolante ) del messale romano antico.

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hardcock

Sab, 16/09/2017 - 16:14

Chi ha creato gli dei non si è reso conto che le balle spaziali hanno bisogno di essere aggiornate continuamente per fare presa sugli stupidi. SOLO LA VERITA é ETERNA Molice Linyi Shandong China

Ritratto di hardcock

hardcock

Sab, 16/09/2017 - 16:18

justic2015 Hai perfettamente ragione! Invetarono dio per vivere gratis e gli stupidi di tutto il mondo glihanno affidato le proprie vite. Molice Linyi Shandong China

Mr-Oscar

Sab, 16/09/2017 - 17:02

Attualizzare la Chiesa (di questo hanno trattato tanti concili nel corso dei secoli), oggi più che mai, appare sfida ardua per diversi fattori, primo fra tutti, a mio avviso, la lontananza "sostanziale" della maggior parte delle sue "risorse umane" dalla figura e dagli insegnamenti di Cristo. Al potere derivato da concetti quali misericordia, umiltà, carità o povertà vengono spesso preferiti, più o meno supinamente, l'indifferenza, la saccenza, gli egoismi e le ricchezze (queste ultime, a volte, esternate in maniera disinvolta). Le più svariate e ataviche strutture e sovra-strutture hanno allontanato buona parte dei ministri di Dio da Dio; penso sia utile, guardare più a Cristo. Quale miglior strada? Non è semplice. Forza Francesco!

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Sab, 16/09/2017 - 17:04

Il livore contro L'attuale Papa, secondo me, affonda le radici nel melmoso anti-migranti che, seppure giustificato in diversi aspetti, non può non tenere conto che il Vescovo di Roma testimonia il Vangelo. Bergoglio inoltre cerca di tenere il timone "alla barca che naviga a vista" poichè intuisce che la Chiesa fa acqua da tutte le parti. Invocare il ritorno al passato attraverso linguaggi e liturgie serve solo ad accelerare il tracollo. Auguri al grande Pontefice.

Mr-Oscar

Sab, 16/09/2017 - 17:06

Attualizzare la Chiesa (di questo hanno trattato tanti concili nel corso dei secoli), oggi più che mai, appare sfida ardua per diversi fattori, primo fra tutti, a mio avviso, la lontananza "sostanziale" della maggior parte delle sue "risorse umane" dalla figura e dagli insegnamenti di Cristo. Al potere derivato da concetti quali misericordia, umiltà, carità o povertà vengono spesso preferiti, più o meno supinamente, l'indifferenza, la saccenza, gli egoismi e le ricchezze (queste ultime, a volte, esternate in maniera disinvolta). Le più svariate e ataviche strutture e sovra-strutture hanno allontanato buona parte dei ministri di Dio da Dio; penso sia utile, guardare più a Cristo. Quale miglior strada? Non è semplice. Forza Francesco!

Peace&Love&Freedom

Sab, 16/09/2017 - 17:19

Il punctum dolens resta il Concilio Vaticano II, il quale tra l'altro non volle (per la prima volta nella storia dei Concili) essere dogmatico, bensì solo pastorale. L'inizio di una neo-chiesa che avrebbe dovuto non insegnare, ma accompagnare; non continuare a fissare paletti ineludibili in termini di Dottrina e morale, ma semmai dialogare con il mondo, non cercare di portare alla conversione, ma aprire semmai alle altre "religioni" ecc. I frutti si sono poi visti, con calo pauroso di fede e partecipazione di fedeli, abbandono di sacerdoti, declino imbarazzante di vocazioni. Quel concilio e i rappresentanti del post-concilio hanno gravissime responsabilità davanti a Dio.

agosvac

Sab, 16/09/2017 - 17:27

Fosse per Papa Francesco......la Santa Messa la si dovrebbe dire in arabo!!!!!!!!!!

Peace&Love&Freedom

Sab, 16/09/2017 - 17:27

Infine, per chi volesse comunque rifarsi ancora a ciò che liturgicamente era la Chiesa ante-Concilio Vat. II, suggerisco CALDAMENTE un sito davvero meraviglioso, con l'Ufficio Divino e la Santa Messa tradizionali in latino, e traduzione a lato in italiano. Si ha un senso di rinascita, di poter di nuovo respirare aria DAVVERO Cattolica, senza quelle riforme successive che hanno snaturato un po' tutto... Ecco vi metto il link: http://divinumofficium.com

duca di sciabbica

Sab, 16/09/2017 - 18:21

@vittoriomar - la metto a parte di un mio sospetto un po' scomposto: secondo me l'ostilità al rito tridentino nasce dal fatto che oggi i preti non conoscono più il latino...

billyserrano

Sab, 16/09/2017 - 18:34

A queste mummie interessa solo il potere. sono ancorati a vecchie tradizioni solo per il potere.

Ritratto di apasque

apasque

Sab, 16/09/2017 - 19:19

Vivere nella Chiesa Cattolica di questi tempi è come trascorrere la propria vita in vacanza. Non ci sono impegni, non c'è certezza, non si capisce dove voglia andare chi, temporaneamente, comanda. Una volta la direzione cui tendere era chiara, ora i più si lanciano in nuove vie, buttano nel cestino quell'immenso tesoro che è la tradizione: dove i riti sono solo il saldo legame con le basi più profonde della nostra religione. Dove il più alto alto prelato non si permetterà più di dire che "l'uomo è stupido", come successo in questi giorni!

Marcello.508

Lun, 18/09/2017 - 08:27

Angelo Rossini- Quindi mi par d'intendere, secondo il suo ragionamento, che il Papa emerito sia stato quasi un'oscurantista. A parte che Ratzinger da teologo è stato il prediletto di Giovanni Paolo II°, non so se ha letto un libro scritto dallo stesso Ratzinger intitolato "Gesù di Nazaret". Se la ha letto allora il suo pensiero è altamente mendace, se non lo ha letto glielo consiglio vivamente, se non altro per inquadrare meglio l'emerito e l'attuale, ex affiliato al Rotary Club (club di massoni) di Buenos Aires e che NON ha avuto parole severe con Maduro (ma con Trump si).

Marcello.508

Lun, 18/09/2017 - 09:36

Mr-Oscar - Forza Francesco? Ma lo sa che il giorno della Festa della Madonna di Lourdes Francesco - il 13 ottobre - nella stessa data nel 2016, dimenticando il "miracolo del sole" avvenuto a Fatima nello scorso secolo, ha fatto entrare nel Vaticano una statua di Martin Lutero per "omaggiare" ad una udienza alcuni protestanti luterani. Martin Lutero è un eretico scismatico scomunicato il -3 gennaio 1521, probabilmente protagonista di una delle svolte più tragiche del cattolicesimo. Tenga a mente questo episodio quando vorrà ri-omaggiare l'attuale Papa.

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Lun, 18/09/2017 - 11:43

Marcello 508. Ratzingher non è oscurantista ed il libro che lei consiglia chiarisce una devozione che non comprende però (secondo le mie povere considerazioni) quanto sta accadendo nella Chiesa. I moderni mezzi di comunicazione e di informazione stanno travolgendo dogmi e certezze e Francesco (primo) ne è consapevole e lo si può dedurre facilmente dai suoi interventi. Mi consenta di sorridere per i riferimenti ai club massonici e di consigliarLe l'osservazione di molti dignitari vaticani che contestano Bergoglio e non si ricordano più del libro pilastro del cristianesimo.

Marcello.508

Lun, 18/09/2017 - 12:12

Marcello.508 - Sicuro di aver letto bene il libro e messo in relazione alla loquela di Francesco che spesso straparla? Le "consento" di sorridere anche su quello ho citato e che effettivamente è accaduto a Baires, le "consento" di sorridere anche del comportamwento di Francesco in relazione ai dubia cui non ha risposto, ovvero ha risposto lui si da oscurantista. Sorrida anche quando il 13 ottobre del 2016, in un ricevimento in una sala del Vaticano fece togliere la statua della madonna e fece mettere quella di Lutero perchè c'erano ospiti luterani. Le consento di sorridere sui recenti cambiamenti afferenti proclami pro migranti, dopo aver parlato con Minniti. Ricordi bene "risus abundat in ore stultorum". Buona giornata

Marcello.508

Lun, 18/09/2017 - 12:14

errata corrige - Angelo Rossini Sicuro di aver letto bene il libro e messo in relazione alla loquela di Francesco che spesso straparla? Le "consento" di sorridere anche su quello ho citato e che effettivamente è accaduto a Baires, le "consento" di sorridere anche del comportamento di Francesco in relazione ai dubia cui non ha risposto, ovvero ha risposto lui si da oscurantista. Sorrida anche quando il 13 ottobre del 2016, in un ricevimento in una sala del Vaticano fece togliere la statua della madonna e fece mettere quella di Lutero perchè c'erano ospiti luterani. Le consento di sorridere sui recenti cambiamenti afferenti proclami pro migranti, dopo aver parlato con Minniti. Ricordi bene "risus abundat in ore stultorum".

Ritratto di Angelo Rossini

Angelo Rossini

Lun, 18/09/2017 - 13:50

Marcello 508: Risus non significa sorriso che invece è un compatimento benevolo. Stia sereno e se passerà da Brescia sarò felice d'offrirle un buon caffè.

Marcello.508

Mar, 19/09/2017 - 00:35

Angelo Rossini - "Sorrisus abundat in ore stultorum" : così va meglio, giusto? Le consiglio un'altra lettura interessante "La forza del silenzio" di Roberto Salah. (uno dei cardinali dei dubia) N.B.: a BS sono di casa: mia cognata è bresciana. Stia bene e non si abbeveri troppo alla fonte del Vescovo di Roma, potrebbe fare grave indigestione.