Sgarbi: "Caso Brizzi? Sono l'uomo più stalkerizzato d'Italia"

Il critico d'arte punta il dito contro chi fa polemica in questi giorni sul caso Brizzi: "Io sono stato molestato tante volte. Ma l'uomo non denuncia mai"

Vittorio Sgarbi si scatena ai microfoni di Radio Cusano Campus e di fatto interviene sul caso delle molestie che in questi giorni sta agitando e non poco il mondo del cinema dopo le accuse fatte a Fausto Brizzi. "Ho visto che una si è ritirata. Non so, dipende. Sembra che sia responsabile di aver fatto chissà cosa. Ormai una ragazza deve essere lei a chiedertelo. E' cambiato il mondo. Se vengono loro a chiedertelo bene, ormai non puoi più chiedere nulla. Io ormai mi faccio solo corteggiare. Lui è arcaico, ha fatto la vecchia scuola, e allora è convinto ancora che uno debba prendere qualcosa. No, deve accettare delle offerte con giudizio", ha affermato Sgarbi. Poi fa una riflessione sul rapporto tra uomo e donna e sulle denunce da parte di alcune esponenti del mondo dello spettacolo: "Può anche dire 'non te lo do'. Solo che se una donna dice 'non te la do' ti denuncia. L'uomo no. Io sono la persona più stalkerizzata d'Italia. Ma lo stalking è un reato solo femminile. Se lei va sull'autobus, per esempio, e tocca il culo alla Boldrini viene subito denunciato. Se la Boldrini tocca il culo a un uomo io non la denuncia. Lo stalking è un reato del cazzo, solo per donne. Sono stato molestato tante volte. Una mia ammiratrice è venuta in albergo e ha dato un pugno al mio autista. Poi è salito nella mia stanza e ha messo delle cose tipo wodoo". E proprio mentre si trova ai microfoni di Radio Cusano una donna prova ad avvicinarsi: "C'è una donna che sta cercando di prendermi, mi si vuole infilzare. Vergognati, vai in chiesa a pregare. L'uomo è bello per questo. Non denuncia, subisce".