Sindaci della Ciociaria in sciopero della fame per difendere l'ospedale

Il reparto di ortopedia del "Ss.Trinità" di Sora rischia di chiudere. Gli amministratori locali non ci stanno

I sindaci della Ciociaria iniziano uno sciopero della fame e sono pronti alle barricate per difendere l’ospedale di Sora (Frosinone).

E’ la clamorosa protesta che è scattata nella mattinata di lunedì contro la chiusura del reparto di ortopedia del nosocomio ciociaro “Ss.Trinità”. Ventisette sindaci del comprensorio si sono dati appuntamento davanti alla struttura ospedaliera, insieme a cittadini e rappresentanti sindacali. Tutti uniti a difesa dell’ospedale. I sindaci hanno organizzato un presidio permanente e chiedono che l’Asl e la Regione trovino una soluzione per garantire un futuro alla struttura.

In prima linea Ernesto Tersigni, primo cittadino di Sora. “Siamo determinati – afferma il sindaco – ad andare avanti con una protesta pacifica, prima di passare a una mobilitazione generale dei cittadini. Non andrò via dall’ospedale fino a quando non sarà garantita una soluzione a tutela dei servizi e dell’efficienza del nostro nosocomio.

L’auspicio – fa sapere Tersigni - è che il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, prenda coscienza di quanto sta accadendo sul nostro territorio e ponga finalmente termine a questo stillicidio sanitario che mortifica i cittadini”.

Lo stop al reparto di ortopedia sta mettendo in allarme l’intero territorio, che teme si tratti di un primo passo per la chiusura definitiva dell’ospedale. La struttura è da tempo in difficoltà, con diversi reparti in affanno e un pronto soccorso sovraffollato, con i pazienti spesso costretti a restare sulle barelle.

Prova a gettare acqua sul fuoco la Asl di Frosinone, comunicando che la chiusura del reparto di ortopedia del “Ss.Trinità” è limitata al periodo estivo per consentire al personale di usufruire delle ferie. Rassicurazioni che non sembrano bastare ai sindaci. “Non mi muoverò da qui fino a quando non avrò risposte certe e soddisfacenti” precisa Tersigni.

Sulla sanità si mobilitano anche le personalità più in vista del territorio, come l’ex Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, e Carlo Salvatori, ex numero uno di Unicredit a attuale presidente di Allianz. I due, entrambi ciociari, parteciperanno il 30 giugno ad un convegno a Sora dell’Associazione Medici Cattolici Italiani. L’iniziativa si intitolerà “Il rilancio della sanità in tempi di crisi economica”. Per l’ex governatore di Bankitalia sarà una delle poche uscite pubbliche da quando nel 2005 ha lasciato Palazzo Koch.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 16/06/2014 - 17:40

Si chiudono gli ospedali. Ma,in compenso, progettiamo l'apertura di centri megagalattici per l'accoglienza.

oraetlabora

Lun, 16/06/2014 - 20:00

Pazienti sulle barelle uanto sono disponibili!!! Noi del volontariato Misericordia (non dico di quale zono che é meglio) spesso e volentieri dobbiamo restare nel pronto soccorso per ore trattenendo il paziente sulla nostra barella perché non ci sono posti disponibili. E questi pazzi chiudono reparti e forse anche l'ospedale. Folli e pericolosi. Se solo sapessero dove si trova la ciociaria (SORA) capirebbero quale vasta zona deve coprire l'ospedale. Ingoraggiamo i sindaci e i sorani (più l'intero circondario) a proseguire nella lotta fino alla vittoria. Io sono abbruzzese, ma sono vicino a Sora

berserker2

Mar, 17/06/2014 - 08:50

Beh vista la foto.......lo sciopero della fame alla sindachessa a sinistra, non potrà fare altro che bene......

angelomaria

Mar, 17/06/2014 - 18:31

DOPO AVERNE ABUSATO GUADANATO SOPRA TRUFFATOCHI PIU'HANNO POTUTO PERDERE UN PORTAFOGLIO DEL GENERE DOPO CHE I MALATI CHISSA COSA MANGIASSERO ORA LA TRAGEDIA GRECA POTETET PURE MORIRCI DI FAME DOPO TUTTO QUELLO CHI VI SIETE MANGIATI!!!!!!