Sindaci veneti in rivolta: "Basta fascia tricolore, vogliamo quella di San Marco"

Indipendentisti contro il prefetto che aveva censurato le bandiere a mezz'asta contro la bocciatura della Consulta sul referendum per abolire la Fornero

Via la fascia tricolore, sostituita dal leone di San Marco. La battaglia per l'indipendenza deve passare anche attraverso i simboli, devono aver pensato i dodici sindaci veneti sfilati ieri pomeriggio a Cittadella, nel Padovano, per protestare contro quella che loro chiamano la "censura anti-venetista" del prefetto.

Tutta la vicenda prende origini dalla "bacchettata" con cui il prefetto euganeo, Patrizia Impresa, aveva biasimato la decisione di alcuni amministratori locali del Padovano di esporre le bandiere a mezz'asta in segno di lutto contro la decisione della Corte Costituzionale di bocciare l'ammissibilità del referendum promosso dalla Lega Nord per l'abolizione della riforma Fornero sulle pensioni. Alcuni sindaci, inoltre, si erano presentati all'inaugurazione del locale pronto soccorso con una fascia con i colori del Veneto al collo al posto del tradizionale tricolore. Un'altra decisione che non è piaciuta al prefetto.

Così per il primo pomeriggio di ieri è stata indetta a Cittadella una manifestazione a sostegno dei sindaci, a cui hanno preso parte più di seicento persone tra cui dodici sindaci - naturalmente, con la fascia rosso-oro ben in vista. In un florilegio di invocazioni indipendentiste e di critiche all'indirizzo di Roma, i partecipanti hanno attaccato non solo la politica capitolina, ma addirittura quegli stessi esponenti della Lega Nord colpevoli, a loro dire, di aver disertato l'appuntamento. Il grande assente, per i manifestanti, era il governatore del Veneto Luca Zaia.

Nonostante queste defezioni di peso, tuttavia, i venetisti promettono battaglia. Il sindaco di Cittadella Giuseppe Pan (LN) insiste: "Il futuro della nostra regione deve essere l’indipendenza, vogliamo un Veneto libero per i nostri figli, con le bandiere di San Marco che sventolano - spiega al Mattino di Padova insieme al sindaco di San Giorgio in Bosco Renato Miatello - Dopo la lettera di richiamo del prefetto, ho deciso che andrò fino in fondo, a costo di vedermi tolta la fascia di sindaco."

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 02/02/2015 - 12:35

Ecco cosa succede quando il vino che sta per andare in aceto viene riciclato nelle osterie padane al prezzo dell'acqua minerale: tutti ubriachi a parlare di indipendentismo che almeno dalla ragione e dal buon senso viene facilmente conseguito...

Ritratto di Azo

Azo

Lun, 02/02/2015 - 12:47

Questo è un passo CHE LO STATO ITALIANO,DEVE RISPETTARE, PERCHÈ SINCHE AVREMMO PARLAMENTARI BUFFONI E DIPENDENTI DELLA GIUSTIZZIA CHE PROTEGGONO LA DELINQUENZA, POSSIMO DIRE CHE IL GOVERNO RAPRESENTATO DA MUSSOLINI, "IL FASCISMO', LA POPOLAZIONE ITALIANA, ERA PIÙ RISPETTATA CHE DA QUESTO MARCIUME CHE CI GOVERNA E CHE SI FÀ CHIAMARE DEMOCRAZIA CRISTIANA,ED È COMPOSTA DA FASCISTI, SOCIALISTI E COMUNISTI!!!

Ettore41

Lun, 02/02/2015 - 12:52

Il reato di sedizione ed attacco alla sicurezza dello Stato non e' stato ancora abolito. Se avessimo un Ministro dell'Interno con le palle questi sindaci dei miei stivali non direbbero simili castronerie. Speriamo che almeno i prefetti abbiano le palle.

marygio

Lun, 02/02/2015 - 13:26

dategliela l'indipendenza così vanno fuori dai cxxxxxxi

biricc

Lun, 02/02/2015 - 13:46

Il Veneto indipendente sarebbe la fine dell'Italia e tutti ne sono terrorizzati perchè sanno benissimo che senza il Veneto questo paese andrebbe fallito all'istante.

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 02/02/2015 - 14:22

semplice: via gli incarichi pubblici agli indegni!

luigi.muzzi

Lun, 02/02/2015 - 14:33

Paura eh ?

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 02/02/2015 - 14:35

Pontalti eviti di scrivere le sue solite demenzialità....x più di un millennio il veneto è stato indipendente era una regione povera in quei tempi...adesso è la più ricca d'Italia e a maggior ragione vogliamo l'indipendenza x non dover naufragare all'italietta colma di regioni dello speco...in veneto si producono anche i migliori vini nazionali oltre ad essere il maggior produttore ed esportatore e ci piace anche berlo a pranzo a cena o come aperitivo....prima però pensiamo sempre a lavorare e a foreste benessere...detto questo ho detto tutto

Ritratto di cable

cable

Lun, 02/02/2015 - 14:39

Troppo limoncello, Pontalto, troppo davvero. Qualcuno gli sfili la bottiglia dalla sgrinfie o non ce ne liberiamo piùùùùù

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 02/02/2015 - 14:41

Carissimi italioti, tenetevelo stretto il Veneto, perchè senza i serenissimi polentoni fareste la fame. Se proprio proprio vi facciamo schifo, seguite il consiglio di marygio...Mandateci a fan c...o. Buona giornata.

Mr Blonde

Lun, 02/02/2015 - 14:42

Ovvio! Ma come caxxo ragionate il referendum è di una parte politica e la sua bocciatura anche! Come avreste reagito se sindaci di altro colore innalzassero il tricolore alla vittoria di un loro quesito??? Lo so già come avreste ragito, è retorica

Ritratto di Lupry

Lupry

Lun, 02/02/2015 - 15:02

Veneto libero!!! E tutto il Nord!!!

Ritratto di Jaspar44

Jaspar44

Lun, 02/02/2015 - 15:07

La vendemmia di quest'anno ha prodotto una gradazione alcolica "tosta" pure per i veneti.

Raoul Pontalti

Lun, 02/02/2015 - 15:28

"x più di un millennio il veneto è stato indipendente era una regione povera in quei tempi...adesso è la più ricca d'Italia" così l'ineffabile serramana1964 che non si rende conto di avere in tal modo affermato che il Veneto indipendente era povero mentre con l'Italia è diventato ricco...Ma se con l'indipendenza i Veneti erano poveri (perché dovevano ingrassare i mercanti veneziani e i proprietari terrieri della terraferma) e con l'Italia sono divenuti ricchi perché mai dovrebbero tagliarsi gli zebedei facendo la secessione? Perché dovrebbero tornare alla pellagra? Non basta loro l'alcolismo?

Ritratto di Omar El Mukhtar

Omar El Mukhtar

Lun, 02/02/2015 - 15:40

Lupry: dillo a Salvini per favore. Così "La fernesce d'azzellire a guallera a noi duosiciliani".

Ritratto di Legaiolo

Legaiolo

Lun, 02/02/2015 - 15:52

Il Veneto e la Lombardia mantengono il resto d'Italia altro che limoncello! Forse arriverá il vero federalismo anche in Italia e allora la palla al piede "Sud" verrá aggregata alla Libia!

Ritratto di Legaiolo

Legaiolo

Lun, 02/02/2015 - 16:06

Omar El Beduin: faccia un piacere a tutto l'Occidente: torni nel deserto a cavalcare cammelli e mangiare datteri! Grazie!

Ritratto di cable

cable

Lun, 02/02/2015 - 16:09

Ancora un altro goccetto per Pontalto? Qui le cose si mettono male per il suo fegato... Poverino, è da compatire.

Ritratto di Lupry

Lupry

Lun, 02/02/2015 - 16:10

Grande Legaiolo! Non capisco come mai i terrons si lamentano... visto che al Nord siamo tutti alcolizzati, c'è la nebbia, non si fa il bgno tutto l'anno e non ci sono pomodori ognidove, dovrebbero essere conteni che tali regioni si allontanini da loro... Poi vediamo che gli paga i millemila forestali e i camminatori della regione afro-sicilia!

Ritratto di Lupry

Lupry

Lun, 02/02/2015 - 16:11

P.S. mi sa che manco i libici lo vogliono il sud...

Ritratto di cable

cable

Lun, 02/02/2015 - 16:11

Ma lo vogghiamo mandenere il Sudde o no, cari amigi? Via, dai, che g'ha la gultura segolare e se non gi fosse noi sarmmo angora all'età della piedra.

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 02/02/2015 - 16:13

Egregio Pontalti, mi sa che stavolta hai fatto la pipi fuori dal vasetto. Il Veneto è entrato nel regno sabaudo con un referendum broglio che ancor oggi grida vendetta, da sempre il nord-est è stato una delle regioni nelle quali si viveva meglio, l'emigrazione dal veneto è iniziata con l'unità italiota. Rammento quando sessant'anni fa mentre fischiettavo l'inno nazionale il mio nonno materno mi diede un ceffone che ancora ricordo... ne aveva ben donde, durante la guerra in un assalto alla baionetta si beccò 2 pallottole, una al fianco e una alla coscia...rischiò la fucilazione per vigliaccheria. A casa ho il gonfalone di San Marco, mai mi sognerei di avere un tricolore.

Ritratto di Loudness

Loudness

Lun, 02/02/2015 - 16:27

Pontalti lei è esperto di vino bevuto sempre prima di postare qui e mai dopo, vero?

marygio

Lun, 02/02/2015 - 16:27

io vivo a bologna. a noi non ci mantenete per un cxxxo e bada ben bada ban io voto silvio.

ElCimbro

Lun, 02/02/2015 - 16:30

@Raoul Pontalti La Serenissima Repubblica di Venezia era ricca, le popolazioni sotto la sua protezione NON conoscevano la fame. La "pelagra" e la fame sono arrivate con il regno d'italia, come anche l'emigrazione di massa. Non sono io a dirlo ma la storia e se ha la buona volontà di andarsi a consultare le statistiche, potrà verificarlo da solo. Il veneto lascia a roma (quindi all'italia) un surplus di 21 miliardi di euro all'anno, quindi siamo noi a mantenere l'italia e non viceversa. La lega è statalista e qui in Veneto se ne accorge un numero sempre maggiore di persone.

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 02/02/2015 - 17:06

@lupry: ci lamentiamo perchè poi per soddisfare le vostre donne dovremo farci il passaporto.. altrimenti poverine come fanno?

Ritratto di bassfox

bassfox

Lun, 02/02/2015 - 17:13

meritavate di morire austriaci.. indegni traditori di Manin e Tommaseo

Raoul Pontalti

Lun, 02/02/2015 - 17:33

Cominciamo dalla pellagra: diffusa in Europa parallelamente all'estendersi delle coltivazioni di mais fu riconosciuta in Lombardia dai Frapolli, Zanetti, Gherardini, nel feltrino dal Pujati, nel padovano dal Fonzago e nel bellunese dall'Odoardi nella seconda metà del 700 e nel 1784 lo Strambio pubblico in Milano il De Pellagra, esauriente trattato in materia con cui definitivamente veniva distinta la malattia da altre (scorbuto, lebbra, etc.) Siamo in piena epoca asburgica per la Lombardia e della Serenissima nel Veneto...Il 30% della popolazione rurale veneta fu colpito da pellagra durante il Regno del Lombardo-Veneto e solo con l'Unità d'Italia si affrontò il problema risolvendolo peraltro tardivamente ai primi del 900. La pellagra di suo comprometteva le funzioni cerebrali e gli effetti venivano aggravati dall'alcolismo dilagante con il risultato di tare che ancora si riverberano: ecco la genesi dell'indipendentismo....

piertrim

Lun, 02/02/2015 - 19:52

La paura di Pontalti per un Veneto libero fa 90, perché nel suo amato Trentino-Alto Adige, sempre nelle grazie dei Sinistri per quanto riguarda la ripartizione dei fondi pubblici, sarebbe immediatamente cancellata l'autonomia e dovrebbero finalmente cominciare a pagare per i Talliani. Perciò insiste nell'offendere.