Sms di Tria: non ce la faccio più

La manovra in alto mare. E il ministro dell'Economia si sfoga con Brunetta: "Sono sottoposto a un agguato dietro l'altro"

La disperazione di Giovanni Tria è tutta in un sms, che somiglia tanto ad un Sos. Spedito ad un esponente dell'opposizione, quel Renato Brunetta, a cui lo lega un'amicizia e una stima ventennale. In quelle parole c'è tutta la delusione e il timore di perdere la reputazione di un accademico che si è trovato a fare il ministro dell'Economia in un governo che sembra un veliero senza capitano. O meglio ce ne sarebbero due, Salvini e Di Maio, solo che uno gira il timone da una parte mentre l'altro dalla parte opposta, per cui la nave rischia di andare dritta sugli scogli. Il senso dell'Sos, parola più parola meno, è di profondo sconforto: «Non ce la faccio più, sono sottoposto ad un agguato dietro l'altro. L'ultimo è stato quello di mandarmi davanti alla commissione parlamentare di ritorno dall'Ecofin. L'unica cosa che mi interessa è salvare il Paese. Quella è la mia luce. Altrimenti, se fosse solo per me, già ora...».

Non c'è la parola dimissioni, ma forse è anche peggio. Perché in quello sfogo c'è il disappunto del professore d'economia e l'impotenza del tecnico di fronte alla politica. Del resto la situazione è paradossale, siamo al caos: per la prima volta nella storia della Repubblica al 7 dicembre il Parlamento si trova a discutere una manovra che è tutta da riscrivere; e quel poco che c'è (mancano ancora le cifre di riferimento per l'estenuante trattativa con Bruxelles) viene prima messo nero su bianco e poi cancellato. Basta pensare che ieri il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, cioè quello che dovrebbe essere il regista dell'iter parlamentare della «manovra», dopo che il presidente Roberto Fico gli ha bocciato un emendamento sulle «donazioni» che aveva fatto presentare da un altro parlamentare e che aveva il sapore di un emendamento ad personam, ha lasciato polemicamente Montecitorio e ha preso l'aereo per Milano. I grillini, invece, sono andati su tutte le furie perché dopo la crociata contro il gioco d'azzardo, il governo, con un emendamento, ha allungato di un anno la vita di 175mila slot machine per esigenze di cassa. Per non parlare della vicenda degli eco-disincentivi, cioè l'idea di tassare alla vendita le auto più inquinanti per favorire l'acquisto di quelle più ecologiche. Prima è stato approvato un emendamento in tal senso. Poi Salvini si è opposto, Di Maio ha subito, ma la sottosegretaria grillina al Mef, Laura Castelli, non doma, ha difeso la proposta con la frase di rito: «È nel contratto». Alla fine, non se ne farà niente, non fosse altro perché aumentare, ad esempio, di 400 euro il costo della Panda, rischia di far saltare lo stabilimento dove viene prodotta, quello di Pomigliano d'Arco. Se accadesse Giggino Di Maio rischierebbe di essere accolto dai fischi e dai «vaffanculo» alla Grillo degli operai davanti alla casa paterna. «Questi scherzano con il fuoco osserva un francofono come il deputato azzurro, Pierantonio Zanettin -: la protesta dei gilet gialli contro Macron è nata per l'aumento del carburante. Se aumenti il costo delle utilitarie, se vieti, come fanno i grillini in alcuni comuni, l'uso delle auto euro4, togli ai pendolari uno strumento di lavoro e ogni valore ad un bene che possiedono. Risultato: la gente si incazza davvero».

Siamo al festival dell'insipienza. La manovra è tutta da scrivere e la parte che è scritta, magari è da cancellare: ieri il governo si è preso ore e ore per riscrivere 17 emendamenti e, quindi, per stravolgere in aula, ciò che era stato approvato in Commissione. «Stiamo votando osserva con una punta di sarcasmo l'ex-ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan tre finanziarie diverse. Ma di fatto la manovra non c'è: è come l'isola di Peter Pan. E questo significa uno sperpero di reputazione e di risorse. In Europa sono stati fatti degli organigrammi che si occupano del debito e l'Italia, isolata com'è, è stata esclusa da ogni incarico. Non capisco dove vogliano arrivare. Se usano l'espediente di ritardare l'applicazione delle norme su reddito di cittadinanza e pensioni, il problema si riproporrebbe in maniera più drammatica l'anno prossimo. A meno che non vogliano andare prima alle elezioni».

Insomma, Salvini e Di Maio (che ieri hanno avuto un incontro a quattr'occhi), in balia del complesso di Peter Pan stanno giocando. Ma con il fuoco. Ieri lo spread è tornato a 300 e la Borsa è andata giù tre punti e mezzo. Ma ancora non è chiaro se il governo porterà il benedetto numerino, il rapporto deficit/Pil che sta tanto a cuore alla Ue, al 2,2%, al 2 o addirittura sotto. Più passa il tempo e più la posizione del governo, specie dell'anima leghista, diventa elastica, votata al compromesso. Seduto su un divano del Transatlantico di Montecitorio il viceministro allo Sviluppo del Carroccio, Dario Galli, svela l'arcano: «Da noi se l'inverno è mite il Pil aumenta di diversi decimali, se è rigido scende di altrettanti. Se è così è da pazzi fare una guerra di religione sullo 0,1, sui decimali. L'Europa vuole il 2%, l'1,9%? Facciamolo. Tanto quello che conta è il consuntivo e, in questi anni, lì il rapporto deficit/Pil è stato sempre più alto rispetto a quello che era scritto nella legge di bilancio».

Se questo è il probabile epilogo, c'è da chiedersi perché si è perso tanto tempo, perché il governo si è impegnato in un braccio di ferro con Bruxelles che ha fatto alzare lo spread e creato tensione sui mercati. Galli ha una risposta anche su questo punto: «Ma vi rendete conto quanto consenso ci ha portato questa battaglia contro l'Europa? Abbiamo dato agli italiani un nemico. Voi credete che i leghisti siano scemi, ma non lo sono!».

Insomma, si è perso tempo. Probabilmente vareremo una manovra molto vicina a quella che il povero Tria aveva proposto un mese fa. Ma se questo sarà l'esito, significa che la Camera in queste settimane ha lavorato a vuoto. «Nel mondo ideale dice il vice di Di Maio al ministero dello Sviluppo, illustrando una filosofia estremamente originale - potrebbero lavorare solo il 5% delle persone e gli altri non far nulla. Spesso bisogna trovare un compito, un lavoro a chi non fa un cavolo. Per cui anche se il Parlamento non combina nulla, lavorando - e con lui i giornali, i mezzi di comunicazione e tutto l'ambaradan che c'è dietro produce Pil». Già, il Pil del nulla.

Commenti

Ernestinho

Ven, 07/12/2018 - 08:46

Neanch'io!

Ritratto di Suino_per_gli_ospiti

Suino_per_gli_ospiti

Ven, 07/12/2018 - 09:12

Ma chi è: Magda la mamma di Antonluca e Antongiulio?

Ritratto di Nitrogeno

Nitrogeno

Ven, 07/12/2018 - 09:16

Insomma Tria invia un "drammatico" sms all'amico "nemico"... sapendo che questo lo alzerà poi come un vessillo? Mah..! Non è che Brunetta se l'è spedito usando il telefono di Tajani!? "A pensar male si fa peccato..."

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 07/12/2018 - 09:20

Siamo un Paese che piace spendere oltre le proprie necessità e si vede già dal piccolo che avendo poco reddito e nulla risparmi, si indebita per acquistare lo smartphone, le sneakers, i vestiti all'ultima moda, si fa tatuare, "pierngingare" quando tutto questo non necessita in una famglia, con pochissime entrate. Troppe smanie, troppi vizi e poi sono alcuni di questi soggetti a portare avanti il Paese. Vedete solo le spese pazze che si sono fatti.

flip

Ven, 07/12/2018 - 09:39

Prof. TRIA li molloi. non meritano la sua attenzione e preparazione. sono sono del cialtroni.

Paolo17

Ven, 07/12/2018 - 09:49

Tria non è un genio, ma forse è l'unico ad aver un pò di buon senso e preparazione economica in mezzo a questa pattuglia di analfabeti leghisti e grillini infarciti di politiche stataliste. Dia le dimissioni, per salvaguardare la sua immagine e dichiari così:"Con queste persone impreparate e politicizzate è impossibile lavorare".

ghorio

Ven, 07/12/2018 - 09:57

Tria viene dato per dimissionario un giorno sì e uno no. LO stesso dicasi di Savona critico. Poi tutto rimane come prima: grande confusione su questa legge di Bilancio e vale anche per le opposizioni.

Massimo Bernieri

Ven, 07/12/2018 - 10:04

Ma cosa credeva questo signore che entrava a far parte di un club di gentiliuomini?In Italia tutti i politici negano sempre davanti all'evidenza e se il partito opposto al tuo propone la medesima legge,tu per principio la bocci.Che si dimetta così non avrà colpe per lo sfacelo a cui stanno portando il paese con la complicità anche di Salvini che vuole restare al suo posto il più possibile convinto di liberare il paese da chi non ha titoli per restarci non avendo capito che il potere lo hanno i Magistrati e l'economia.

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Ven, 07/12/2018 - 10:11

Di questa faccenda c'è da rilevare la "riservatezza" di Brunetta, pari a quella di una comare di quartiere!

FrancoM

Ven, 07/12/2018 - 10:13

Peccato che Tria non figuri tra il top 10% tra 54680 economisti nel mondo.

steluc

Ven, 07/12/2018 - 10:15

Embè? dove è la novità? mai sentito parlare , ministro, di assalto alla diligenza , costume uso in tutte le finanziarie che si ricordino? se non riesce ad avere botte piena (governo) e moglie ubriaca (Ue e mercati) si faccia da parte . Soprattutto se non capisce che trattasi di attacco politico. Abbia pazienza , i parrucconi hanno gli scatoloni e a Parigi sono ai materassi, la Merkel traballa, insomma vien giù tutto. E noi ce la caviamo sempre, da millenni.

FrancoM

Ven, 07/12/2018 - 10:17

A Minzolini e Padoan bisogna dire che non è il tempo delle lotte per interessi privati (Berlusconi) o internazionali (Banche e FMI) ma di unionenazional e di attenzione ai pericoli che sovrastano. Bisogna poi smetterla con queste bambinate di grillini vari: Fico, Castelli, Tominelli. La situazione è grave e se non si mandano a quel paese gli stupidi burocrati della UE ci troveremo impreparati per affrontare la grave crisi che si profila per la crisi commerciale e politica tra Cuna e USA. L'arresto della figlia del fondatore Huawei e il suicidio di Zhang Shoucheng, professore a Stanford e ventur capitalist per l'intelligenza artificiale che ha raccolto 345 milioni di dollari e che era membro del expert panel per lo state-run “Thousand Talents” cinese, definito dal pentagono un strumento per fsacilitare il trasferimento legale e illegale del know-how, sono chiari segnali di guerra.

xgerico

Ven, 07/12/2018 - 10:32

@Giovanni da Udine- Ma perché tu credi a quello che scrivono qui?

xgerico

Ven, 07/12/2018 - 10:39

@FrancoM-Ven, 07/12/2018 - 10:13-Peccato che Tria non figuri tra il top 10% tra 54680 economisti nel mondo………….Ha ragione per me sufficiente un bravo ragioniere!

perseveranza

Ven, 07/12/2018 - 10:41

.....e si foga proprio con uno come Brunetta???? ahahahah

Libertà75

Ven, 07/12/2018 - 10:46

Tria, che ha il compito di fare il keynesiano, scriverebbe a Brunetta che è da sempre neoliberista, al limite favorevole al monetarismo, ma molto scettico sulla leva fiscale. Brunetta è lo stesso che scriveva a Bruxelles quando Tremonti scaricava la crisi sul debito anziché sui cittadini. Poi ha vinto Brunetta, è arrivato Monti e tutto il resto lo sapete.

Ritratto di falso96

falso96

Ven, 07/12/2018 - 10:54

Leggere "il giornale" è divertente e allo stesso tempo compassionevole/patetico. TUTTI articoli formato "battaglia" TUTTI IN GUERRA QUESTO CON QUELLI ,L'ALTRO CONTRO QUESTI ..m5s contro lega (soprattutto)... esiste solo un'isola felice e si chiama FI con san berlusconi che a mezz'aria benedice. Politica da 4 soldi.

ex d.c.

Ven, 07/12/2018 - 10:55

Qualcuno deve staccare la spina. Chiunque sia l'Italia gli sarà grata

oracolodidelfo

Ven, 07/12/2018 - 10:57

Dott. Minzolini, ho capito bene? come fa a sapere di questo sms? Chi glielo ha detto? Tria? Brunetta? Chi dei due le ha dato l'autorizzazione a pubblicare un sms privato?

Libertà75

Ven, 07/12/2018 - 11:12

@paolo17, hai già visto elkid stamattina? Anche nel precedente Governo, il Ministro più preparato era Padoan, ma non mi sembra affatto se ne sia andato perché svilito, e anzi, se si guarda l'operato di Padoan stesso si vedrà attentamente una sua sfiducia costante verso Bruxelles.

rokko

Ven, 07/12/2018 - 11:47

do-ut-des, il tuo post è assolutamente falso e privo di contatto con la realtà. Gli italiani non spendono affatto al di sopra delle proprie possibilità, come dimostra definitivamente la loro propensione al risparmio nonostante i redditi reali sempre più bassi. Forse tu ti riferisci alle finanze pubbliche, che è un discorso diverso. Se la finanza pubblica fosse gestita come sono gestiti i risparmi privati, oggi avremmo, anzichè un debito pubblico, un credito pubblico (è un paradosso ovviamente, ma rende l'idea). Di gente che non guadagna e spende come Rockfeller onestamente non ne conosco, salvo casi veramente particolari.

rokko

Ven, 07/12/2018 - 11:51

FrancoM, per fare il ministro dell'economia in questo governo è assolutamente inutile essere nel 10% dei migliori economisti al mondo, servono doti completamente diverse, come la vocazione francescana o la disponibilità all'autoflagellazione tipica tafazziana. Arrivare al 7 dicembre che non solo non si sa cosa si vuole fare, ma nemmeno si ha una vaga idea dei target che si vogliono raggiungere, è roba digeribile solo da monaci tibetani.

lorenzovan

Ven, 07/12/2018 - 12:02

in poche parole -se sono vere le dichiarazioni riportate nell'articolo rilasciate da Dario Galli...si conferma quanto ho scritto tempo fa e continu a scrivere ..e cioe' che questi due incoscienti e i loro fedeli plagiati stanno facendo una lotta di potere sulla pelle del paese ...che importa lo spread..il pil..i disoccupati..l'importante sono i sondaggi...e vincere ..poi spartirsi le poltrone..per governare ci sara' tempo..insomma...dateci tempo...quelli di prima..etc etc etc etc

agosvac

Ven, 07/12/2018 - 12:32

Ho sempre sostenuto che questo Governo è troppo sbilanciato. Fa cose buone e cose non sempre buone. Ci vorrebbe più chiarezza politica. Un Capo dello Stato più corretto avrebbe già indetto elezioni anticipate per avere più chiarezza politica e più equilibrio. Purtroppo Mattarella odia elezioni anticipate che allo stato attuale farebbero perdere un casino di voti al suo partito prediletto, il PD. Questa è la realtà dalla quale è molto difficile uscire. Comunque dubito che, se dovesse cadere questo Governo , Mattarella riuscirebbe a proporre un "suo" Governo come fatto a suo tempo da Napolitano: i tempi non sono gli stessi e le sommosse politiche dei gilet gialli in Francia sono un monito che non si può trascurare.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 07/12/2018 - 13:50

Vada in Libia di soppiatto si prenda un barcone e diriga la prua verso il Bel Paese ... l'accoglieranno a braccia aperte.

saty

Ven, 07/12/2018 - 14:18

non molli signor ministro, sperando che gli italiani abbiano imparato a riconoscre gli enormi pericoli dell'incompetenza al governo del paese

lorenzovan

Ven, 07/12/2018 - 14:32

@l'unica cosa buona finora vista e' stato il blocco delle navi negriere e delle ONG...sul piano interno della sicurezza tutto come prima ,,espulsioni sulla carta ...mancanza di posti nelle carceri..mancanza i personale penitenziario..e solite leggi colle maglie tanto larghe da far passare pure una balena... se questo e' il nuovo...Per il piano economico siamo ritornati al 201o quando all'inizio della crisi il berluska e tremonti suonavano la cetra..quest invece soffiano nelle trombette..cambia strumento ma la musica e il risultato sempre gli stessi

Libertà75

Ven, 07/12/2018 - 16:27

@lorenzovan, tu dovevi fare il politico, chi meglio di te sarebbe stato capace di costruire delle carceri dalla sera alla mattina? chi meglio di te sarebbe riuscito a far assumere personale penitenziario sotto le regole della finanziaria del precedente governo? chi meglio di te avrebbe dato forma alle chiacchiere? I tuoi amati leader hanno governato 7 anni in Italia e non hanno prodotto nulla di quello che ti aspettavi, però la colpa è di chi è li da meno di 6 mesi. Anche a te, posso solo consigliare di smettere di fumare, per il resto... forse meglio studiare ogni tanto

buonaparte

Ven, 07/12/2018 - 20:25

basta che i media di destra e sinistra smettano di distruggere l'italia attaccando quelsto governo tutti i giorni con bugie e fandonie che dopo si rivolgono come un boomerang contro la destra e sinistra . le polemiche sul padre di di maio ha fatto salire di un punto nei sondaggi il movimento .BASTA TERRORIZZARE LA GENTE CON FANDONIE CHE FANNO SALIRE LO SPREAD FACENDOCI PAGARE DI PIU IL DEBITO. FERMATEVI CON IL FANGO VI RITORNERA CONTRO