La Spagna mette gli occhi su Gibilterra: "Dopo la Brexit se ne parlerà"

L'ambasciatore spagnolo all'Onu sottolinea "l'urgenza" di avviare trattative per definire lo status legale della Rocca dopo il divorzio di Londra da Bruxelles

La Spagna torna all'assalto per rimettere in discussione lo status legale di Gibilterra, attualmente sotto la sovranità del Regno Unito. Il promontorio della penisola iberica che dà il nome allo stretto che divide Africa ed Europa è infatti possedimento britannico - con lo status di Territorio d'Oltremare - sin dal 1713.

Ora Madrid punta a riaprire la questione sfruttando il pretesto dell'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Il governo spagnolo già studia le mosse per il dopo-Brexit. L'ambasciatore della Moncloa alle Nazioni Unite Augustin Santos ha richiamato "l'urgenza" di definire lo status legale di Gibilterra una volta che Londra sarà fuori dal club dei 28.

Il timore di tutti è che in caso di "hard Brexit" - ossia se il Regno dovesse divorziare dall'Ue senza che fra le due parti venga raggiunto un accordo - le conseguenze per l'economia della regione potrebbero essere esiziali.

"Se non si trova un accordo - ha avvertito Santos parlando all'Onu - Chi ne pagherebbe le conseguenze sarebbero le popolazioni che vivono sui due lati del confine". L'obiettivo nemmeno troppo nascosto del governo di Madrid è quello di riuscire a "congelare" la Brexit per quello che riguarda Gibilterra prima che Spagna e Regno Unito siano riusciti ad intavolare delle trattavie in merito.

La Spagna vorrebbe inserirsi nella gestione dell'aeroporto dell'isola e punta a gestire insieme ai britannici le politiche di contrasto all'evasione fiscale e al contrabbando di sigarette, provando a limitare le attrattive (ad esempio dal punto di vista fiscale) dell'énclave inglese all'interno del proprio territorio.

È vero che nell'accordo fra Bruxelles e Londra per la Brexit è stata prevista la possibilità di un protocollo specifico sul promontorio della penisola iberica che si protende nel Mar Mediterraneo verso il Marocco. Tuttavia questi colloqui non stanno andando avanti.

Commenti

dagoleo

Ven, 12/10/2018 - 13:00

Gl'Inglesi non vi cederanno mai Gibilterra. E fanno bene. Scordatevela.