La Spezia, polacca tenta di uccidere la famiglia presso cui lavorava

La polacca si era presentata a lavoro ubriaca, maltrattando la sua anziana assistita, pertanto i familiari avevano deciso di licenziarla. Determinata a vendicarsi, la donna si è recata di notte presso l’abitazione delle sue vittime designate e l’ha cosparsa di benzina, con l’intenzione di dar fuoco a tutti

È finita in manette a Codeglia (La Spezia) una badante di nazionalità polacca che, in preda ad un raptus omicida, ha tentato di dare fuoco ad un’intera famiglia per vendicarsene.

Il fatto, verificatosi nella piccola frazione del comune di Riccò del Golfo, è avvenuto qualche giorno fa.

Al centro della vicenda il nucleo familiare per il quale la donna lavorava, costituito dai coniugi Dal Cielo, le due figlie e l’anziana madre del capofamiglia, Milena Fibbi. Proprio per garantire un’assistenza adeguata a quest’ultima, la coppia di sposi si era messa alla ricerca di una badante, consultando numerosi annunci. La scelta era ricaduta su una signora che, contattata telefonicamente, aveva risposto di avere già trovato un impiego. Questa, prima di congedarsi, aveva consigliato ai coniugi di rivolgersi ad una sua collega, tale Alicja Ewa Mocko (51 anni).

Mocko prende così servizio presso la famiglia Dal Cielo, cominciando ad occuparsi di Milena, e per i primi giorni non si sarebbe verificato alcun problema.

Il brusco cambiamento arriva lo scorso lunedì, quando la 51enne si presenta al lavoro completamente ubriaca ed aggredisce la sua assistita. Naturalmente, a seguito dell’episodio, i Dal Cielo decidono di licenziare la polacca, ma questa chiede ed ottiene dai suoi titolari di mantenere l’impiego per soli altri tre giorni. Giovedì, infatti, avrebbe dovuto comunque fare ritorno in Polonia.

Il giorno prestabilito, Mocko si presenta alla famiglia e chiede il denaro che le spetta, ma in seguito non lascia il nostro Paese. Anzi. Torna ancora una volta dai suoi ex titolari, pretendendo che questi le versino lo stipendio dell’interno mese. Mese non lavorato per intero, ma tant’è.

Ovviamente i Dal Cielo oppongono un categorico rifiuto, ed è proprio questo a scatenare l’ira della polacca. Un paio di giorni fa, sfruttando anche il fatto di abitare vicino alla casa delle sue vittime, la 51enne si è procurata della benzina da un decespugliatore ed ha raggiunto la proprietà della famiglia. È stata la signora Dal Cielo ad accorgersi, intorno alle 23, del forte odore proveniente dal giardino e ad avvisare il marito. Quest’ultimo, uscito di casa per controllare, ha colto in flagrante la polacca, che stava versando benzina sulle finestre, sulle scale esterne e lungo tutto il perimetro dell’abitazione. Dopo una breve collutazione, l’uomo è riuscito ad appropriarsi della tanica di carburante ed ha subito compreso ciò che la 51enne era intenzionata a fare.

Immediata la chiamata alle forze dell’ordine. Sul posto si è presentata una pattuglia di carabinieri che ha fermato la donna e raccolto le testimonianze della famiglia, scampata alla morte per miracolo. Nella borsetta di Mocko, i militari hanno inoltre rinvenuto l’accendino che la donna aveva portato con sé per attuare il suo diabolico piano.

Stamane, presso il tribunale di La Spezia, si è svolta l’udienza di convalida, e la badante finirà dietro le sbarre con l’accusa di tentato omicidio.

Commenti

Divoll

Lun, 15/10/2018 - 14:53

Prendere a lavorare SOLO badanti e collaboratrici domestiche rigorosamente ITALIANE offre un minimo di garanzia e di sicurezza, anche perche' si sa dov'e' residente la persona e non puo' dileguarsi da un momento all'altro come le straniere. Inoltre, dare lavoro a una persona ITALIANA e' cosa buona e giusta.