Starbucks Milano, dopo 5 giorni continua l'assalto dei clienti

Nonostante i prezzi siano stati motivo di polemica, questo non sembrerebbe essere, almeno per il momento, un limite per lo store. Ad aiutare sarà sicuramente il fattore "curiosità"

Sono trascorsi cinque giorni dall'apertura a Milano di Starbucks, la catena di caffetteria più famosa al mondo che ha aperto le sue porte all'Italia venerdì 7 settembre e l'assalto dei clienti non sembrerebbe essersi ancora esaurito.

Nonostante i prezzi siano stati motivo di polemica, questo non sembrerebbe essere, almeno per il momento, un limite per lo store. Ad aiutare sarà sicuramente il fattore "curiosità" e la bellezza dell'ex palazzo delle Poste nel quale ha trovato casa la catena americana (guarda il video).

La centralità del posto, proprio in piazza Cordusio, inoltre, potrebbe anche essere un motivo di richiamo per i turisti di passaggio che magari, tra un'attrazione e l'altra made in Italy, non disdegnano un caffè americano.

Sin dall'apertura il locale è stato preso "d'assalto" dai clienti, file d'attesa e gente messa già in coda dalle prime ore del mattino pur di non perdere la possibilità di visitare la novità del momento e gustare un caffè sicuramente molto lontano dall'espresso italiano.

Commenti
Ritratto di RedNet

RedNet

Mer, 12/09/2018 - 19:47

finche vanno la, vuol dire che i soldi ci sono anche in tasca hai stupidi

krgferr

Mer, 12/09/2018 - 20:45

Ricordo come attorno al Dicembre 2001-Gennaio 2002 scoppiò l'acquisto compulsivo di confezioni (non regalo) di bustine con monete e, forse anche, banconote in Euro. Fu un mese di eccitazione senza pari e chiunque non potesse esibire i proprii 20 centesimi veniva guardato come figlio di un Dio minore. Abbiamo visto poi come siano andate le cose, spero quindi che per Starbucks il futuro possa essere migliore. Ciò detto mi intriga quel tale che dice come finalmente, con Starbucks appunto, Milano sia diventata una città internazionale; ora, se fossi Milanese, l'idea che solo da oggi, grazie ad un caffettaro americano, Milano abbia conseguito dignità in internazionale mi girerebbero alquanto gli zebedei. Saluti. Piero

Ritratto di michageo

michageo

Mer, 12/09/2018 - 21:01

….popolo bue….

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 12/09/2018 - 22:59

se la bevano loro quella risciacquatura di calzini...

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 12/09/2018 - 23:27

Ogni mattina un bauscia si veste bene e sa che dovrà essere più veloce dei sciusciamanubri se vuole avere un caffè da starbucks prima delle 10. Che se stai in galleria di sicuro stai meflio.

seccatissimo

Gio, 13/09/2018 - 00:00

Alcuni anni fa sono stato in un Starbucks di New York, avevo voglia e soprattutto bisogno di un caffè cardiotonificante, e manco sapevo che Starbucks fosse una notissima(?) catena di bar-caffetteria. Risultato: mi hanno servito un caffè SCHIFOSO e COSTOSISSIMO, bevuto un sorso ho buttato via il resto !!!!!

pilandi

Gio, 13/09/2018 - 01:03

@ RedNet in tasca hai per caso una grammatica italiana? Credo di no...

Palumbo

Gio, 13/09/2018 - 10:55

Ai milanesi con i soldi piace essere presi per i fondelli. Verrà giorno in cui tutti i nodi verranno al pettine.

Ritratto di mailaico

mailaico

Gio, 13/09/2018 - 11:59

Questo dimostra (se ce n'era bisogno) la stupidità della gente.

frapito

Gio, 13/09/2018 - 13:17

Come prima scelta avevano pensato di aprire il locale a Napoli, per via della nutrita presenza di militari e cittadini USA, poi hanno scoperto che a Napoli si vende il brodo di polipo, che è più gustoso del loro caffè. Hanno rinunciato e scelto Milano.