Strage delle studentesse Erasmus in Spagna: "Caso archiviato"

È la terza volta che la vicenda viene archiviata. I legali delle famiglie delle vittime: "Scandaloso"

Il giudice ha deciso l'archiviazione del procedimento per la morte di 13 studentesse universitarie, in Spagna con il programma Erasmus, che il 20 marzo 2016 persero la vita in un incidente, mentre tornavano da una gita.

È la terza volta che la magistratura spagnola archivia la vicenda. Secondo il giudice, "non ci sono i presupposti", per riaprire il processo. Nello schianto, che coinvolse il pullman su cui viaggiavano le studentesse, persero la vita 13 ragazze, di cui 7 italiane. Il bus faceva parte di un convoglio di 5 mezzi, che avevano portato gli studenti in gita a Valencia, per assistere ai fuochi della Fiesta de las Fallas. Lo schianto è avvenuto alle 6 del mattino, lungo la AP-7 vicino Freginals, nella zona di Tarragona, durante il viaggio di ritorno, che stava riportando gli studenti a Barcellona.

"Provo rabbia e dolore -ha commentato il legale della famiglia di una delle studentesse italiane, dopo aver appreso la notizia dell'archiviazione-perchè tutto questo lo trovo inaccettabile. Scandalosa è la sola parola che mi viene da dire per commentare la nuova archiviazione disposta dal giudice".

Nessuna responsabilità è stata ancora accertata e nessuna giustizia è stata fatta: "Ritengo sia necessario e doveroso, invece, che venga fatta chiarezza su un evento tanto drammatico", ha dichiarato il direttore generale dell'Agenzia Nazionale Erasmus, dopo essere venuto a conoscenza dell'archiviazione "con profonda amarezza".

Gli avvocati, adesso, potranno fare ricordo alla Corte d'Appello di Tarragona, ma qui c'è la possibilità che ci ritrovi di fronte lo stesso giudice che ha deciso per l'archiviazione, cosa del tutto possibile: è necessario, invece, "rivolgersi direttamente alla Corte di Tarragona". La volontà di ottenere giustizia e fare chiarezza sulle cause dell'incidente è dettata anche dalla necessità di "fare in modo che una tragedia simile non si ripeta".

Commenti

Paolora

Gio, 16/05/2019 - 10:44

SOLO LE ISTITUZIONI ITALIANE NON TUTELANO GLI ITALIANI , GUARDATE I NOSTRI MARO' CHE NESSUNO PIU' PARLA, GUARDATE GLI SPAGNOLI , GLI AMERICANI O ALTRI CHE SU RESPONSABILITA' DOLOSE SONO TUTELATI E PROTETTI, NOI MA CHE GENTE SIAMO.

dagoleo

Gio, 16/05/2019 - 10:46

piange il cuore a sapere queste povere ragazze morte in quel modo e senza alcuna giustizia. davvero uno schifo.

Frenzy

Gio, 16/05/2019 - 11:48

Il dipartimento di stato USA (in particolare Hillary Clinton) intervenne pesantemente per difendere un'assassina come Amanda Knox dalla giustizia italiana. Lo stato italiano non riesce neppure a reclamare giustizia per i suoi cittadini morti all'estero. Questa è l'ennesima indagine archiviata, riguardante dei morti italiani in Spagna. Ma al silenziosissimo Quirinale nessuno prova un po' di vergogna...?

cecco61

Gio, 16/05/2019 - 12:41

L'autista, non ubriaco o altro, ammise di essersi addormentato e lo stesso, come da regolamento, aveva avuto tutto il giorno per riposare. Se l'abbia fatto o meno non si sa ma è certo che non volesse causare la morte di nessuno avendo messo a rischio anche la propria vita. Risarcimenti presumo effettuati e a questo punto l'unica giustizia richiesta è l'autista in galera. Ma è giustizia o vendetta?

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stenos

Gio, 16/05/2019 - 12:47

All’estero se ne fregano. Si tutelano tra loro. Gli unici fessi siamo noi che pigliamo mazzate a destra e manca.

Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Gio, 16/05/2019 - 14:36

Non riceveranno mai l'attenzione del caso Regeni perché non facevano politica.

Ritratto di giordano

giordano

Gio, 16/05/2019 - 17:51

A livello internazionale siamo delle cacche. ( anche nazionale )

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 16/05/2019 - 22:21

@No_sinistri - purtroppo è così. Inspiegabile.