Strage via Palestro, ordinanza d'arresto per il basista milanese

Filippo Marcello Tutino, 52 anni, detenuto a Opera, avrebbe fornito supporto logistico per la strage del 27 luglio 1993, in cui persero la vita 5 persone

Dopo 21 anni e mezzo c'è un nuovo arresto legato alla strage di via Palestro, a Milano, in cui persero la vita cinque persone. La squadra mobile di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Filippo Marcello Tutino, 52 anni, già detenuto nel carcere di Opera per associazione mafiosa, e ora indagato per concorso nella strage avvenuta nel capoluogo lombardo il 27 luglio 1993. Secondo le indagini Tutino, referente della famiglia Graviano a Milano, ebbe un ruolo decisivo fornendo supporto logistico al gruppo di persone incaricate di compiere l'attentato. Avrebbe altresì prelevato Gaspare Spatuzza e Francesco Giuliano alla stazione di Milano, partecipando al furto della Fiat Uno che poi fu fatta esplodere. E, secondo gli inquirenti, si sarebbe occupato anche del trasporto dell’esplosivo e della sua collocazione nell'auto.

L’ordinanza è stata emessa dal gip del Tribunale di Milano, Anna Laura Marchiondelli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia - procuratore aggiunto Ilda Boccassini e sostituto procuratore Paolo Storari. Secondo quanto spiegano gli inquirenti, il coinvolgimento di Tutino nella strage (per cui sono già stati condannati altri soggetti, tra i quali il fratello Vittorio) è emerso per la prima volta dalle dichiarazioni di Spatuzza, che avrebbero trovato vari riscontri.

Nato a Caltanissetta nel 1961, con precedenti per associazione mafiosa, stupefacenti ed armi, Totino è già detenuto a Opera per altri motivi. E' ora indagato per concorso in strage pluriaggravata dalla finalità di terrorismo e da quella di agevolare l’attività di Cosa Nostra. La strage avvenne il 27 luglio 1993. Persero la vita il vigile urbano Alessandro Ferrari, i vigili del fuoco Carlo La Catena, Sergio Pasotto e Stefano Picerno, e Driss Moussafir.

Un plauso al lavoro della Magistratura di Milano è arrivato questa mattina dal vice premier, Angelino Alfano. Il ministro dell'Interno ha valutato positivamente l'attenzione rimasta alta in questi oltre vent'anni che hanno seguito l'attentato: "Questo arresto è un segnale forte e molto importante. Per questo intendo ringraziare a nome del Paese la magistratura di Milano".

Commenti

linoalo1

Lun, 13/01/2014 - 14:18

E questa è la velocità della giustizia Italiana!Lino.