Supermercato, sacchetti per frutta e verdura a pagamento

Dall'1 gennaio i sacchetti che usiamo per acquistare ad esempio frutta e verdura nei supermercati saranno a pagamento

Un nuovo rincaro sta per arrivare e direttamente nel carrello. Dall'1 gennaio infatti i sacchetti che usiamo per acquistare ad esempio frutta e verdura dovranno essere biodegradabili e compostabili. Ma non finisce qui: non saranno più gratis, saranno a pagamento. E di fatto diventeranno a pagamento come tutti gli altri sacchetti che vengono acquistati all'interno dei supermeracti. In questo momento non è dato sapere il costo del singolo sacchetto. Ma a quanto pare potrebbero costare da un minimo di un centesimo ad un massimo di 5 centesimi. "Secondo il nostro Osservatorio — spiega al Corriere Marco Versari, presidente dell’Associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili — in media gli italiani ne utilizzano 150 l’anno per cui a seconda dei prezzi delle singole buste la spesa potrebbe aumentare fra 1,5 euro e 4 euro". Questa nuova modalità di vendita e anche i nuovi materiali sono graditi a Legambiente che ha accolto positivamente la scelta: "L’innovazione – dice Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente - ha un prezzo ed è giusto che i bioshopper siano a pagamento ma sia garantito un costo equo che si dovrebbe aggirare intorno ai 2/3 centesimi a busta. Occorre affrontare con efficacia il problema dell’usa e getta e allo stesso tempo contrastare il problema dei sacchetti illegali, ancora troppo diffusi, e promuovere le filiere delle produzione industriali innovative e rispettose dell’ambiente".

Commenti

oracolodidelfo

Ven, 29/12/2017 - 18:46

Altro fardello sulle spalle degli italiani. Poi hanno anche la faccia di affermare che non aumentano le tasse..... Tasse, tasse, tasse non sanno fare altro. I nostri politici non abbassano drasticamente le tasse sul costo del lavoro in modo da far tornare le industrie che hanno delocalizzato per far sì che torni il lavoro vero e inizi una vera, sana, corposa e dignitosa crescita. Continuano a tirare una coperta troppo corta da una parte all'altra lasciando sempre che qualcuno rimanga scoperto, tranne loro.

seccatissimo

Sab, 30/12/2017 - 01:39

I governi criminali di questa 17a legislazione sono stati per l'Italia come la peste di manzoniana memoria ! Non mi viene in mente manco un intervento legislativo serio e costruttivo, non in contrasto con gli interessi del popolo italiano !

occhiodifalco

Sab, 30/12/2017 - 07:19

Soluzione altrettanto semplice non acquistare piu frutta e verdura nei supermercati peraltro spesso di cattiva qualità ma andare nei mercati rionali frutta e verdura migliori ,gentilezza soldi che rimangono in ITALIA

guerrinofe

Sab, 30/12/2017 - 14:59

Pesando la merce nel sacchetto ,lo pagheremo due volte,.

oracolodidelfo

Sab, 30/12/2017 - 17:32

Peserò ed applicherò l'etichetta ad ogni mela, pera, arancia, cipolla, patata, zucchina, melanzana, peperone. Le cassiere dovranno metterci più tempo a far passare ogni singola frutta e verdura sul nastro? Le catene dei supermercati si ribellino anche per nostro nome e conto a questo ennesimo ingiustificato balzello e difendano la clientela ...pena la sua perdita! Perchè dobbiamo pagare questa tassa allo Stato? Se usiamo questi sacchetti biodegradabili ci sarà una diminuzione dei sacchetti di plastica da gettare nell'indifferenziata. Pertanto non essendoci il loro conferimento e smaltimento, i costi dovrebbero diminuire. Con i sacchetti biodegradabili ci saranno meno interventi di bonifica da fare ed allora perchè pagare di più? La verità vera è che dell'ambiente ai nostri sgovernanti non importa un bel nulla, importa solo trovare pretesti per spillare quattrini e vessare gli italiani! Ladri matricolati!