La svolta dei giovani cattolici: "Rapporti omosessuali non sono tabù"

L'Azione Cattolica si confronta a Morlupo nel corso del prossimo fine settimana. Tra i temi trattati per i giovani anche la sessualità tra omosessuali

Dopo il Sinodo sui giovani voluto da Papa Francesco, circola aria di svolta anche nelle organizzazioni giovanili cattoliche: l'incontro di Morlupo, quello organizzato dall'Azione Cattolica, che è in programma per il prossimo fine settimana nella località in provincia di Roma, intende aprire una riflessione a tutto tondo sulla sessualità, non trascurando neppure il tema dei rapporti omosessuali.

Può essere il segno di come alcune aperture dottrinali e di come alcune posizioni prese dagli ecclesiastici stiano influendo sulle priorità individuate dagli enti prossimi alle istituzioni della Ecclesia. Il pontefice sudamericano, nel corso di questi anni, ha indicato con chiarezza la strada da intraprendere: "La sessualità è un dono del Signore e ha due scopi: amarsi e generare vita. Siate rivoluzionari, scommettete sulla famiglia", ha scritto nella esortazione post-sinodale. Ma è lecito citare anche considerazioni più aperturiste in materia di modifiche della dottrina. Quelle che sono spesso espresse dal gesuita James Martin, per esempio.

Comunque sia, sulla base della pastorale di Jorge Mario Bergoglio, è possibile ragionare attorno a questi ambiti, che sono tanto culturali quanto esistenziali, senza troppi rigidismi. E infatti gli organizzatori della tre giorni di Morlupo, stando pure a quanto riportato dall'Adnkronos, hanno già elencato le sfere d'interesse della manifestazione che avrà luogo questa settimana: "Focus saranno dedicati a: Vita di coppia: tra ferite e riconciliazioni; L'accettazione di sé e il rapporto con il proprio corpo; in cammino con i giovani omosessuali; sessualità al tempo del web".

Anche la questione della cosiddetta "pastorale Lgbt" può entrare a far parte delle svolte imminenti. Negli ambienti circostanti la Chiesa cattolica se ne discute molto. Per quanto una pastorale ad hoc per le persone omosessuali non sia tra gli oggetti che verranno discussi a Morlupo. Rompere il "tabù" della sessualità, comunque, rimane una delle principali chiavi di lettura utilizzabili per comprendere la portata dell'evento in questione. Tra le considerazioni finali della nota che presenta il summit, del resto, è possibile leggere: "Nella consapevolezza che questi temi non debbano essere vissuti come tabù ma piuttosto spazi di dialogo, confronto e accompagnamento, per i giovani e tra i giovani".

La partecipazione di tanti esperti è già stata annunciata, ma i veri protagonisti, come sempre accade in queste occasioni, saranno i ragazzi (ci si aspetta che ne arrivino circa duecento), che avranno dunque modo di confrontarsi tra di loro.

Tra i relatori, è già possibile citare il gesuita Pino Piva, la teologa Marinella Perroni, la sessuologa e ginecologa Piera di Maria e la psicologa e psicoterapeuta Roberta Carta. Ma l'elenco di coloro che interverranno è in realtà molto più lungo. Bisognerà comprendere se anche l'incontro di Morlupo rientrerà in quello che sembra un cammino di avvicinamento della Chiesa cattolica alle istanze e ai bisogni delle persone omosessuali.

Commenti

parmenide

Mer, 13/11/2019 - 15:34

matrimonio gay come atto di amore; i cattolici che contestano l'omosessualità sono omofobi; necessario ordinare preti gay. Non aggiugo altro se non che queste sono le parole del gesuita amricano James martin persona molto vicin al gaucho ( credo che non condivida )Mi viene in mente papa ganganelli clemente XIV che diceva che ogni 200 anni era oppoertuno sopprimere l' ordine dei gesuiti

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 13/11/2019 - 17:16

Sono solo una perdita di tempo.