Svolta su morte di Biondo: indagato il medico legale che fece la prima autopsia

Nel 2013 era stato trovato morto a Madrid e si era parlato di suicidio. A novembre il procuratore aveva disposto la riesumazione della salma.

I genitori non avevano mai creduto al suicidio del proprio figlio, Mario Biondo, il cameraman palermitano che il 30 maggio del 2013 era stato ritrovato impiccato con una pashmina alla libreria della sua casa di Madrid, dove viveva con la moglie, la conduttrice televisiva spagnola Raquel Sanchez Silva. Le autorità spagnole avevano parlato da subito di suicidio. Ma ora, le indagini aprono "un varco nella verità": il medico legale che aveva effettuato la prima autopsia sarà indagato.

Troppi dettagli non tornavano con l'ipotesi della morte autoinflitta, come il fatto che alcuni oggetti erano rimasti immobili sugli scaffali della libreria, nonostante le convulsioni che avrebbero scosso il giovane durante il soffocamento.

A novembre, la salma di Mario Biondo era stata riesumata e il procuratore di Palermo aveva disposto una nuova autopsia, per cercare di far luce sulla morte del cameraman. I risultati dell'esame sono attesi tra qualche giorno, ma sembra che, a detta di quanto riporta il Corriere della Sera, il medico che ha effettuato la prima perizia non abbia dato importanza a un livido sul cranio del ragazzo. Ora il tribunale di Madrid ha accolto la denuncia dei genitori di Mario:"Il medico legale che ha eseguito la prima autopsia sarà indagato e questo significa che si è aperto un varco in Spagna", ha dichiarato la mamma del ragazzo ad Adnkronos.