Ora all'ombra di San Pietro spunta la "tavolata" buonista

Adesso spunta una "tavolata senza muri" all'ombra del Vaticano. Sullo sfondo c'è ancora il tema dell'accoglienza dei migranti

I muri, nella narrativa e nella visione di chi si oppone a una linea rigorosa sull'accoglienza dei migranti, svolgono funzioni negative: sono propri di chi vuole limitare gli ingressi. Pensiamo a quanto sia stato osteggiato quello che Donald Trump vuole edificare al confine con il Messico. Può essere interpretato così, sulla base di queste poche premesse, il titolo di un'iniziativa che si svolgerà il prossimo 15 giugno, a Roma, in via della Conciliazione, dunque all'ombra del Cupolone.

La "tavolata senza muri" - come riportato dall'agenzia Sir - ha il sostegno di una serie di sigle associative, mediatiche ed istituzionali. La manifestazione, però, avrà modo di andare oltre la capitale: sono quasi 30 gli eventi che avranno luogo, nel medesimo giorno, su tutto il territorio nazionale. Dando pure uno sguardo al sito ufficiale dell'iniziativa, è possibile elencare i soggetti che parteciperanno: c'è il patrocinio di Focsiv, volontari nel mondo, la collaborazione con il primo municipio romano, uno di quelli centrali, la partnership mediatica del quotidiano dei vescovi Avvenire e l'intesa con il Movimento adulti scout cattolici italiani. Poi, scorrendo in basso, è possibile annoverare anche altre realtà tra cui Emergency, la Fondazione Migrantes, la comunità di Sant'Egidio, il Centro Astalli e l'Unione delle Comunità Islamiche d’Italia. Tutti uniti, insomma, contro i muri e le politiche restrittive sui fenomeni migratori. La pastorale di papa Francesco rispetto a questa tematica, del resto, è molto chiara. E giugno è tradizionalmente un mese in cui l'attenzione sui flussi migratori torna a essere alta.

La tavolta multiculturale si distingue dal "digiuno a staffetta" che i preti di strada hanno organizzato, in più di una circostanza, partendo da piazza San Pietro, che di certo non dista molto da via della Conciliazione. Così come non pare incolmabile la distanza paradigmatica tra questa tavolata e le volte in cui alcune associazioni che vi prenderanno parte hanno richiamato la politica alla necessità dell'accoglienza.