Il tempo è un foulard

Senza una ragione apparente, alcune cose della nostra vita quotidiana passano di moda. Si fermano in un altro tempo. E, mentre noi restiamo fermi al momento interiore in cui esse sembravano assolutamente normali, i giovani di oggi non ne hanno nozione, ti guardano stupiti. In tre generi diversi, penso: al frappè, che nel 90% dei bar non sono in grado di preparare (eppure basta un frullatore), mentre tutti conoscono e bevono, tecnicamente più macchinosi, il mojito o la caipirinha con una ossessiva voluttà. Penso: al foulard che, meglio della cravatta, ordinaria, borghese, e ora in precipitoso declino, connotava un atteggiamento un po' dandy, snob, con l'aria assente di un novello Gastone. Il foulard era sinonimo di eleganza affettata, voluta. Sparito. Ne ho ritrovato traccia, nonchalante, al collo di un amico padovano, Lucio Gottardo, che sta a Cape Town dal 1974, quando in Italia del foulard cominciavano a perdersi le tracce.

Penso poi a uno strumento, che ha perso funzione ed esistenza: il deflettore, meraviglioso congegno che consentiva di aprire una porzione triangolare del finestrino, come un timone la corrente, prima che, in tutte le automobili, chiuse come gusci, fosse introdotta l'aria condizionata. Del declino del deflettore, dominante negli anni 60 e 70, e meraviglioso nelle macchine spider per consentirti di calare il vetro, proiettando il gomito all'esterno, senza essere investiti dal vento, si è accorto anche Francesco Guccini. Che un dettaglio come questo ci unisca indica il passaggio del tempo.

Commenti
Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 31/08/2018 - 22:29

In effetti è vero egregio Vittorio. Cogliere questi particolari così "particolari" non è da pochi e implica per lo meno una "certa età" perché questo possa verificarsi. Il foulard era un piccolo indumento da indossare sia per i maschietti che per le femminucce che oramai fa solo amarcord o saudagi. Il deflettore un po meno a dire il vero. Ma grazie per il pensiero fine che lei ha di esporre fatti e cose.

ortensia

Sab, 01/09/2018 - 09:29

nei giorni di pioggia le signore mettevano in testa il foulard per proteggere la capigliatura dall'umidita. Non si usa piu' per paura di essere scambiate per musulmane.

Ritratto di michageo

michageo

Sab, 01/09/2018 - 11:19

beh, il mitico deflettore triangolare, mi ricorda, permettetemi l'azzardo, il pollo che razzolava in fondo al cortile od aia o, pollaio cittadino, in fondo al giardinetto della villetta di ormai, ex mezza periferia milanese,(per l'uovo fresco e poi un buon arrosto…) con una striscetta di orto, che contribuiva a dare una nota bucolico chic all'insieme. Oggi i polli sono di batteria, le auto sono batterie di polli con vetri rigorosamente sigillati per "godersi" l'aria condizionata "a balla" d'estate e d'inverno e lamentarsi poi di cefalee e cervicali disastrate. Oggi teschi rasati prodromici alle varie patologie respiratorie, al posto di un buon taglio di capelli ed una "piazza" portata con dignità, e spesso coperta da un elegante Borsalino. Oggi invece, berrettini da Baseball idioti e dozzinali indossati anche seduti a tavola mentre si mangia od al cinema. Per dirla alla R.D'Agostino era del Cafonal totale…...

Nick2

Sab, 01/09/2018 - 12:44

Dopo le lodi di Alemanno, la citazione di Sgarbi. Fossi in Guccini, comincerei a preoccuparmi...

edo1969

Sab, 01/09/2018 - 18:49

grande sgarbi, bell’articolo, aggiungerei un terzo oggetto il preservami vo alla fragola il ciupa ciusp con le righe alla fragola e le pantegane nei fossi le sere di novembre nella bassa cremonese quando poi finiva a casa della verena ti metteva un piede sopra lì e ti mandava secco in paradiso , evevamo cent’anni di meno senza sti maldetti aifon aipad aitutto e non ai-un bel niente ciao sgarbi salutami foa e sallust

Agev

Sab, 01/09/2018 - 18:50

Egregio Vittorio.. Non tirarmi per il foulard.. Non c'è inizio.. Non c'è fine.. L'Universo nel suo eterno espandersi contrarsi evolversi Crea sempre Sé stesso ma.. Nulla è mai come prima. Siamo entrati ormai da anni in un nuovo spazio-tempo che srotolerà un nuovo tempo-spazio.-Evoluzione e concetto di tempo- L'evoluzione della consapevolezza di un individuo è un processo molto diverso dal processo evolutivo del corpo fisico. Per esempio, un individuo può fare un salto quantico nella coscienza in un solo attimo, mentre invece il corpo fisico si modella gradualmente nel corso di migliaia di anni. Pertanto l'entità si trasmuta tramite un processo di rimembranza, mente lo strumento umano- in modo specifico il corpo fisico- evolve attraverso l'esperienza in lunghi periodi di tempo lineare. La coscienza individualizzata dell'Entità è il frammento della Sorgente Primaria all'interno dello strumento umano che .. Segue ..Gaetano

Agev

Sab, 01/09/2018 - 19:03

Sta cercando di essere ricordato. Vive in uno stato Naturale di Eterno presente e rappresenta la continuità di tempo e consapevolezza in tutte le dimensioni di realtà. In altre parole, tutte le dimensioni di tempo sono simultaneamente sperimentate dalla coscienza dell'Entità ma, sulla terra, lo strumento umano è, di solito, consapevole di una sola dimensione di tempo.. Il tempo lineare in genere regolato in secondi lineari. Questo è il motivo per cui il tempo gioca un ruolo così importante nell'evoluzione di strutture tri/quadri-dimensionali come lo strumento umano, ma ha pochissima influenza sulla trasformazione della coscienza stessa. Lo strumento umano si basa su un corpo fisico continuamente modellato dall'esperienza, dall'emozione e dal pensiero , tutti auto-creati. D'altra parte , la coscienza dell'Entità è il Sé Multidimensionale. E' l'unione di tutti i differenti aspetti della coscienza che negli ..Segue .. Gaetano

Agev

Sab, 01/09/2018 - 19:16

Universi di tempo-spazio sono rivestiti di strumenti di contatto; siano essi umani o altro. L'Entità può dimorare simultaneamente in migliaia di strumenti umani sparsi lungo 200.000 anni di tempo lineare. A uno strumento umano di un determinato periodo di tempo sembrerà l'unica e sola esistenza, ma per l'Entità tutte le sue vite stanno accadendo nel Adesso. La coscienza dell'Entità è il mozzo intorno al quale i suoi vari strumenti umani si collegano come raggi di una ruota. E il cerchio esterno della ruota è rappresentato come tempo circolare all'interno delle dimensioni di vita planetaria. Tutti i raggi o vite basate sul tempo , sono collegate insieme al livello della coscienza dell'entità , dove convergono nel non-tempo. Dalla coscienza dell'Entità, attraverso il portale del Navigatore di Totalità, questa stessa esperienza è trasmessa alla Sorgente Primaria, elaborata dalla Sorgente Intelligenza e ritornata alla coscienza ..Segue .. Gaetano

Agev

Sab, 01/09/2018 - 19:28

Alla coscienza dell'Entità sotto forma di energia che amplia la prospettiva dell'Entità in termini di destino , esistenza e scopo. E' infatti impossibile esprimere questa interrelazione tra Sorgente Primaria, Sorgente Intelligenza, l'Entità, lo strumento umano e il tempo. Il tempo rende possibile segmentare questa conoscenza in frammenti che possono essere condivisi tra gli strumenti umani dell'individuo. Lo strumento umano è un composito di capacità mentali emozionali e fisiche collegate a formare un veicolo affinché la coscienza dell'Entità faccia esperienza della vita planetaria. Lo strumento umano si evolve per meglio adattarsi alla necessità dell'Entità. L'Entità si trasforma da pura espressione individualizzata della Sorgente Primaria in una Sovranità Integrale che ha creato la sua propria realtà esperienziale e ridefinito se stessa grazie alle relative esperienze planetarie. L'Eternità .. Segue .. Gaetano

Agev

Sab, 01/09/2018 - 19:38

L'Eternità, anche se sembra escludere il tempo, pur tuttavia è una forma di tempo assoluto che non è isolato in una realtà sovrana ma, piuttosto, integrato in tutte le realtà come un filamento di luce che attira e unisce le più disparate realtà. In questa dimensione di unione- dove la coscienza dell'Entità è totale e tutte le realtà convergono - il tempo si articola non secondo la progressione lineare dei secondi ma, piuttosto secondo l'espansione verticale e vibrazionale d'eguaglianza o amore. Perciò, nell'Eternità, il tempo è semplicemente ri-definito da un nuovo sistema di valori su cui le Entità stabiliscono e riconoscono la loro cammino e crescita. Buona serata e fine settimana .. Gaetano