Termosifoni spenti il pomeriggio: la preside diffida la Provincia

È accaduto a Brindisi. Il dirigente scolastico è ex vice sindaco della giunta di Riccardo Rossi. Quest'ultimo riveste anche il ruolo di presidente della Provincia

"Il diritto allo studio e la difesa della salute dei lavoratori sono diritti inalienabili dell'uomo". Inizia così un post su Facebook di Rita Ortenzia De Vito, soprannominata dalla stampa locale come "La preside di ferro", nonché ex vice sindaco di Brindisi proprio della giunta Rossi. È lei che, in qualità di dirigente scolastico dell' "Istituto Professionale Statale Industria e Artigianato G.Ferraris" ha diffidato la Provincia. Motivo? Per i termosifoni spenti il pomeriggio, nella struttura scolastica, durante i corsi serali.
Le aule sono fredde, soprattutto al calar del sole e con le basse temperature degli ultimi giorni in Puglia. La scuola aveva chiesto all'ente provinciale di accendere i termosifoni, ma la risposta del presidente della Provincia (e sindaco) di Brindisi, Riccardo Rossi, è stata negativa. "Servono 150mila euro che la Provincia al momento non possiede" ha spiegato il primo cittadino.

La risposta della preside De Vito , però, all'impossibilità da parte dell'Ente di garantire l'accensione dei termosifoni nelle ore pomeridiane, è stata una diffida indirizzata proprio alla Provincia del capoluogo pugliese.
Nel documento, come si legge su "Brindisitime.it", inviato anche al Prefetto, all’Asl, allo Spesal, all’Ispettorato del Lavoro ed ai responsabili interni per la sicurezza, Rita De Vito fa riferimento al rispetto dell’articolo 32 della Costituzione: "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività".
La dirigente scolastica, come si legge sempre sul quotidiano locale, potrebbe far ricorso anche al piano di emergenza (viste le basse temperature) con l’utilizzo di parte dei 180mila euro che proprio la Provincia pare abbia destinato al funzionamento amministrativo e didattico delle scuole di competenza della Provincia.