Il cocker dà l'ultimo saluto alla bara del suo padrone Andrea

Andrea Cossu non ce l'ha fatta ed è morto tra le macerie della sua abitazione di Pescara del Tronto. Ai funerali, il suo cagnolino lo saluta per l'ultima volta

Anche la vita di Andrea Cossu è stata spezzata dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, e mentre i parenti piangono la sua scomparsa, il suo cagnolino non riesce a darsi pace e con le zampine scava sulla bara per l'ultimo saluto.

Il destino ha voluto che Andrea morisse nella casa di Pescara del Tronto che gli avevano lasciato i genitori. Sua moglie e il suo cocker, invece, ce l'hanno fatta e ora devono superare la prova più dura: ricominciare da zero. Ieri, a Pomezia (Andrea era di quel paese, ndr) si sono svolti i funerali con altre cinque vittime del sisma e il cagnolino di Cossu ha voluto dargli l'ultimo saluto.

Le telecamere di Fanpage sono riuscite a catturare questo momento di forte emozione. Nel filmato si vede che, prima dell'inizio della funzione, i parenti della vittima hanno avvicinato il cane alla bara di Andrea. Il cocker appare fin da subito irrequieto e, dopo aver scodinzolato per qualche attimo, inizia a scavare con la zampina per cercare di raggiungere il suo amato padrone. E mentre i parenti accarezzano la bara in lacrime, il cagnolino lecca il freddo legno: nessuno di loro vuole lasciare andare Andrea. (Guarda il video)

Commenti
Ritratto di lucabilly

lucabilly

Sab, 27/08/2016 - 17:23

Non ci sono parole. Troppo forte il dolore.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 27/08/2016 - 17:32

Questo dimostra quanto siano più "umani" gli animali che certe BESTIE cosidette "umane".

Ritratto di KRISDA12

KRISDA12

Sab, 27/08/2016 - 23:45

Massimo cordoglio per le vittime e per i parenti.Io prego affinchè riescano a trovare un motivo per avere la forza di ricominciare e vivere nonostante tutto. I prossimi tempi saranno davvero duri ed io continuo a piangere per questo,ma per favore,non facciamoci abbindolare dalle promesse politiche.Gli 'uomini'non cambiano,ricordiamoci il Belice,l'Emilia,l'Aquila,la campania...persino Avezzano dal 1915,dove sono tutti quei poveri terremotati?Sistemati come meritano?E allora è meglio trovare la forza nel ricordo,nella voglia di vivere e in tutti noi,gente comune.Vi aspettate davvero gli aiuti che già altri non hanno avuto dopo le infinite e sempre uguali promesse.Peccato,mi dispiace,ma non mi aspetto e non spero o credo in niente di tutto quanto detto.