Tik Tok limita i video degli utenti disabili, ma l'azienda si difende: "Misura contro cyberbullismo"

La piattaforma cinese si difende dicendo che si tratta di una norma temporanea per tutelare i profili più vulnerabili dagli odiatori in rete. Ma poi chiede scusa: "Avevamo buone intenzioni, ma questo non è l'approccio giusto"

Limitare la visibilità degli utenti con disabilità per proteggerli dal cyberbullismo. La decisione, molto controversa, è stata presa da Tik Tok, la celebre applicazione cinese molto popolare tra i più giovani, finita al centro di diverse polemiche di recente perché accusata di censurare i contenuti politici e di ospitare i profili di numerosi jihadisti dello Stato islamico (poi tutti rimossi). Questa volta, però, a finire al centro della bufera è stata la scelta di "contenere" i video degli utenti disabili per evitare loro aggressioni verbali o insulti.

Una misura "temporanea"

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la notizia sarebbe arrivata in concomitanza con la giornata internazione dei disabili, la cui ricorrenza cade proprio il 3 dicembre. In base a quanto emerso da un articolo trovato sul sito tedesco Netzpolitik, che cita documenti e fonti interne, la piattaforma asiatica avrebbe operato questa scelta nella consapevolezza di aiutare i propri iscritti affetti da disabilità. E avrebbe confermato la notizia, spiegando che si tratta di una pratica temporanea, usata in passato e ora superata, per prevenire i fenomeni di cyberbullismo in attesa di strumenti creati apposta. Scelta che, però, non avrebbe convinto tutti gli utenti, i quali accusano il sito cinese di oscurare i profili di chi ha problemi fisici o mentali.

Le accuse a Tik Tok

Intanto, però, numerosi fruitori hanno iniziato a muoversi contro la piattaforma tanto usata dai giovani e non (solo) per questo motivo. Dalla California, infatti, sta partendo una causa legale che punta a ottenere lo status di class action e che accusa il social network di aver raccolto in modo illecito e nascosto un'ampia quantità di dati degli utenti, poi tutti inviati in Cina. La causa, depositata venerdì scorso, ha definito "ambigue" molte norme legate alla privacy. Ma c'è di più. Secondo quanto scrive il sito tedesco, poi, il social cinese avrebbe istruito i suoi moderatori a identificare gli utenti con disabilità, autismo o sindrome di Down a ridurre la visibilità dei loro post.

Gli "esclusi"

Ma i portatori di Handicap non sarebbero stati gli unici a essere silenziati sulla piattaforma, perché a essere coinvolti in questa limitazione sarebbero stati anche gli utenti obesi e Queer. La norma cinese prende il nome di "Immagini raffiguranti un soggetto altamente vulnerabile al cyberbullismo" e secondo la piattaforma è chiaramente volta a proteggere le persone all'interno di queste categorie e che, quindi, potrebbero diventare vittime dei bulli a causa delle loro "condizioni fisiche o mentali".

Le scuse della piattaforma

Tik Tok ha quindi spiegato che si tratta solamente di una "prassi" utilizzata soltanto agli anizi e non un provvedimento a lungo termine. Ma dall'azienda, comunque, arrivano le prime scuse: "Sebbene avessimo buone intenzioni, ci siamo resi conto che questo non era l'approccio giusto".