Tiziana, l'accusa della madre: "L'ex fidanzato la plagiava. Costretta da lui fare quei video"

Tiziana C. avrebbe chiamato l'ex fidanzato prima di uccidersi. Secondo la madre fu proprio l'ex convivente ad averla spinta a fare quei video

La vicenda di Tiziana C. deve ancora dire molto. Di certo al momento c'è solo che la ragazza di 31 anni si è uccisa nella casa della madre con un foulard, che tra il dicembre 2014 e il gennaio 2015 aveva realizzato cinque video hard poi deventati virali in Rete. E che questa notorietà l'aveva resa famosa, troppo, tanto da spingerla nella depressione, in un mix di alcol e infine al suicidio.

L'accusa della madre all'ex fidanzato

La madre di Tiziana, Maria Teresa Giglio, però si è fatta un'idea diversa della sua Tiziana. L'aveva vista cambiata dopo la relazione con Sergio di Palo, l'ex ragazzo "vittima" dei "tradimenti" di Tiziana. Il protagonosta di quel "cornuto" urlato in uno dei video realizzati e poi condivisi sul web. "Alcol, perversioni sessuali? È stata plagiata dal suo ex fidanzato - dice la madre agli inquirenti, riportata dal Messaggero - Mia figlia era fragile. Non aveva mai accettato di essere stata abbandonata dal padre. È per queste ragioni che quei ragazzi, in appena un anno, l'hanno condotta alla morte. Anche se in quella cantina dove si è tolta la vita Tiziana era da sola, moralmente, a tirarle il cappio intorno al collo sono stati l'ex fidanzato e quelli che ne hanno approfittato".

Una accusa ben precisa. Tiziana e Sergio avevano convissuto per un anno, tra il 2014 e il 2015. Il gioco dei video era andato avanti tra dicembre gennaio di quegli anni. Due mesi che l'hanno trascinata alla morte. La 31enne però aveva avuto altri problemi psicologici. "È inutile nasconderlo - aggiunge la madre - La mia povera Tiziana ha sempre sofferto per l'abbandono di suo padre. Non lo ha mai visto. E per qualche periodo, quando era intorno al vent'anni, è stata schiava dall'alcol. L'abbiamo curata, fatta seguire da specialisti, disintossicata fino a quando non si è completamente rimessa".

Tiziana avrebbe voluto anche cambiare il proprio nome, prima che lo scandalo scoppiasse, per non chiamarsi più come suo padre. "Voleva prendere il mio cognome", racconta ancora la madre. Su tutto questo si inserisce la storia con Sergio. "Mi sembrò davvero molto strano - dice Maria Teresa - che nonostante il fortissimo legame che ci univa, mia figlia decise di punto in bianco di andare a vivere a casa sua. Dopo poche settimane ho sentito dentro di me, come solo una madre può riuscire a sentire, che mia figlia era cambiata. Mi ponevo tante domande. Mi chiedevo perché avesse deciso di legarsi a quell'uomo che non mi piaceva. Tiziana aveva sempre frequentato persone per bene".

Il video hard

Poi arrivano quei due mesi drammatici, poco prima del natale 2014. "Una notte - ricorda Maria Teresa - Tiziana bussò a casa. Era ubriaca, sconvolta come non mai. Mi chiese di dormire da noi. Mi disse tra le lacrime che aveva litigato con il suo fidanzato. Mi raccontò che avevano fatto alcuni giochetti, e che tutto era stato ripreso con una videocamera o un telefonino. I video erano finiti in rete: subito erano diventati virali".

Anche i video in cui Tiziana intrattiene rapporti sessuali con più uomini, secondo la madre, avrebbero come "istigatore" proprio l'ex fidanzato. "Mi confidò che il fidanzato l'aveva costretta a girare questi video con altri partner in più occasioni, perché provava piacere. L'unica concessione, consisteva nel fatto che Tiziana potesse scegliere il partner.Quest'uomo provava piacere a sapere mia figlia con un altro, e provava piacere nel guardare i video. Lui sapeva tutto".

Il post su Facebook dell'ex fidanzato

Sergio al momento non risponde. Il suo citofono a casa squilla senza che nessuno risponda. Forse si sono sentiti al telefono, come scrive il Corriere, prima del gesto estremo di Tiziana. Ancora però non è chiaro il motivo, forse il desiderio della donna di comunicargli qualcosa, difficile pensare che tra i due ci fosse un riavvicinamento. L'unica "difesa" di Sergio risale a molto tempo fa, quando su Facebook scrisse un lungo post in risposta a tutti quelli che sul Web lo avevano ricoperto di battute e ironia, etichettandolo come il "cornuto" di turno. "Non ho mai usato Facebook per cose mie personali e mai più lo farò - scriveva - Ma visto e considerato che vi state divertendo così tanto bastardi, e non vedevate l'ora di colpire e fare i fenomeni dietro WhatsApp e godere delle disgrazie altrui senza sapere la verità....State attenti che vi becco e vi becca anche la Polizia. Il bastardo è già stato preso, ora piano piano ad uno a uno vi trovo! Se siete stati così bravi a contraffare tutto, di sicuro non posso sperare di trovare persone di animo buono ed è per questo che vi veng a mangià o cor a piett...state attenti".

Tenta il suicidio due volte

A dicembre 2015, quindi un anno dopo la realizzazione dei video, Tiziana tenta il suicidio per la prima volta. Litigò con il fidanzato, si imbottì di alcol e barbiturici ma venne salvata dal 118. Alcuni mesi dopo poi si buttò dal balcone della casa di Sergio.

In quella casa tornò anche nell'estate del 2015 per continuare la sua complessa storia con Sergio. Solo poco tempo fa era tornata a Mugnano dalla madre. "Aveva il corpo pieno di lividi. Mi disse: Dammi del tempo, perché non è facile per me raccontare quello che ho passato". Secondo la madre "nel filmato on line c’è la voce di un uomo, penso sia proprio il suo ex compagno. E penso che sia stato lui a pubblicarli, per costringerla a rimanere con lui".

Il processo e la condanna a pagare le spese processuali

Tiziana aveva cercato di rimediare a tutti quei video finiti in rete. Aveva presentato denuncia penale contro i quattro uomini protagonisti dei filmati, chiamando in causa anche alcuni motori di ricerca per spingerli a cancellare le sue immagini. Dopo i anno però era ancora tutto lì,conservato online e in un enorme archivio pornografico di video amatoriali (pubblicati spesso contro la volontà della protagoniste) chiamato "La Bibbia".

L'8 agosto scorso arriva la sentenza del giudice monocratico Monica Marrazzo che accetta in parte le richieste di Tiziana ma la obbliga a pagare 20mila euro di spese processuali. Conto che in parte ha aiutato a pagare anche Sergio Di Palo. "Lei voleva solo dimenticare", racconta tra le lacrime la madre. E per farlo si è tolta la vita.

Commenti

DoctorMR

Gio, 15/09/2016 - 11:06

Insomma, stiamo (i giornali) trasformando un penoso caso psichiatrico in una tragedia sociale-morale-penale. Ma basta!

cecco61

Gio, 15/09/2016 - 11:34

Sempre e solo banalità nella spasmodica ricerca di un capro espiatorio da gettare in pasto ai giustizialisti e ai moralisti ipocriti. Prima la colpa è di internet, poi dei giudici, e infine dell'ex-fidanzato. La ragazza non aveva 10 anni, ma maggiorenne e vaccinata e ha fatto tutto, e più di tutto, senza una pistola alla tempia. Maniaco-depressiva e alcolizzata: forse la madre avrebbe dovuto curarla, anche con il ricovero coatto, ed è inutile oggi distribuire colpe e responsabilità a destra e a manca per cancellare gli eventuali rimorsi. Posso capire il dolore di una madre, ma non i giornalisti che le danno corda.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Gio, 15/09/2016 - 11:52

@DoctorMR:....concordo!!

giskard.reventlov

Gio, 15/09/2016 - 11:53

La versione della madre non è affatto credibile. Si legge da altri giornali che la 31/enne aveva lei stessa organizzato e diretto la ripresa dei video con vari partner, con l'obiettivo di vendicarsi con l'ex fidanzato, il quale veniva apostrofato più volte come "cornuto". Quindi non solo consenziente, non solo consapevole delle riprese, ma "mente" organizzatrice; nell'articolo inoltre non si dice che fu lei stessa a diffondere i video, motivo per il quale è stata condannata al risarcimento delle spese operative di offuscamento sostenute e reclamate dai vari gestori del web. La mia impressione, leggendo i vari giornali, è che si voglia scaricare le colpe di tutta questa brutta vicenda su tutti tranne che sull'unico vero responsabile.

Paul Bearer

Gio, 15/09/2016 - 12:10

Niente da fare. Non mi sento assolutamente colpevole della morte della ragazza nonostante le lagne televisive di ancor woman e opininisti vari che da giorni ci invitano al sentito cordoglio per l'avvenimento. 31 anni non sono pochi. Chissà chi era veramente al di là di come ce la vogliono raccontare per colpevolizzarci. Poi c'è la sincera vicinanza a lei come a chiunque per il momento del suicidio.,ma quella è un'altra storia.

LettoreIncallito

Gio, 15/09/2016 - 13:01

Ci sono dei personaggi che su un video hard privato e pubblicato hanno fatto più o meno fortune e popolarità (Belen, Paris Hilton ecc). Se questa ragazza si è uccisa (sempre che la notizia sia vera..) non è colpa dei social, degli uomini, né dei suoi amici ma semplicemente della sua mente fragile e dei suoi problemi personali. Nulla altro, il resto è tutto fumo, dopotutto oggi la solidarietà al femminicidio va così tanto di moda..

LeroyBrown

Gio, 15/09/2016 - 13:04

La ragazza, poveretta , aveva problemi. I video li ha fatti lei, e li ha mandati alle sue amiche, dando del "cornuto" al suo fidanzato....ovviamente, di messaggio in messaggio, i video sono diventati virali...Dispiace che si sia uccisa....ma non si possono trovare colpevoli a tutti i costi!!!!

Ritratto di gloriabiondi

gloriabiondi

Gio, 15/09/2016 - 20:30

non mi è chiara questa brutta storia, ma basta col pietismo ipocrita e guardone. Ragazzine di 14 anni si sono suicidate, vittime del bullismo in rete, ma non hanno fatto altrettanto scalpore. Sono dispiaciuta per la ragazza, non addolorata, il dolore lo riservo ai miei affetti. Non fatene una sceneggiata recitata da Saviano, Tiziana ora ha bisogno di dignità.

Ritratto di gloriabiondi

gloriabiondi

Gio, 15/09/2016 - 21:07

Errori, più o meno gravi, ne facciamo tutti, ma chiudetela ora questa brutta storia. Tiziana era adulta, non è stata uccisa dalla sessuofobia bigotta come sproloquia Saviano, non so se il fidanzato l'ha plagiata o se invece lei stessa ha messo in scena una stupida vendetta. Credo che fosse tormentata, come lo siamo in tanti. Lasciamola riposare in pace.