Così Appendino ignorò la circolare di Gabrielli

Emergono le prime responsabilità del sindaco del capoluogo piemontese sulla gestione della fuga da piazza San Carlo. Una settimana prima prima il capo della polizia Gabrielli aveva dettato una circolare per la gestione dei grandi eventi, disattesa dalla prima cittadina pentastellata

Di chi sono le colpe della "grande fuga"? Purtroppo non si tratta del celebre film di guerra con Steve McQueen, ma di quanto successo a Torino la sera della finale di Champions League, quando diverse decine di migliaia di persone sono scappate in fretta e furia da piazza San Carlo per ragioni ancora da chiarire. Il bilancio di quella serata parla chiaro: oltre 1500 feriti di cui tre molto gravi, con un bambino ricoverato in rianimazione (anche se per fortuna non in pericolo di vita). Inevitabili le polemiche, che si concentrano ora sul sindaco Chiara Appendino.

La domanda che si pongono tutti è la seguente: il comune di Torino ha fatto abbastanza per garantire la sicurezza di chi è andato in piazza per guardarsi con gli amici la finale di Champions? Sembra proprio di no. Eppure, 72 ore dopo l'attentato di Manchester dello scorso 22 maggio, il capo della Polizia Franco Gabrielli aveva dettato le linee guida da tenere per la gestione dei grandi eventi con una circolare ripartita in tre punti principali: verifiche preliminari, controllo degli accessi e presenza di steward. Oltre all'aspetto più importante: la gestione di un'eventuale emergenza durante o al termine di un grande evento. Gestione rispetto alla quale tutti si chiedono se l'amministrazione guidata dal sindaco Appendino fosse davvero pronta.

Durante quella notte il primo cittadino della città della Mole era a Cardiff per presenziare alla finale, mentre nella sua città 30 mila persone si accalcavano all'uscita da piazza San Carlo per in una fuga impazzita dovuta a non si sa cosa (forse da una banale ragazzata). Cosa mancava quella sera, quando per miracolo non ci è scappato il morto? Innanzitutto gli steward, persone che con il loro giubbotto giallo avrebbero rappresentato un'ancora di salvezza, un punto di riferimento visivo per le persone terrorizzate. E poi la cosa più importante: un vero centro di coordinamento. Per non parlare del punto di soccorso, che era sì presente, ma sul lato opposto del maxischermo, finendo per essere travolto dalla gente che scappava in preda al panico.

Inoltre mancava una via dedicata all'arrivo dei mezzi di soccorso, fondamentale per prestare un aiuto tanto rapido quanto immediato alle persone ferite dalla calca e dai cocci di vetro. A questo proposito, ha destato molte polemiche la presenza all'interno e a ridosso della piazza di rivenditori abusivi di bottiglie di vetro. Appendino avrebbe dovuto vietarne la distribuzione e la vendita nei dintorni della piazza, per evitare eventuali danni alle persone che si sono poi effettivamente verificati. Per non parlare poi dei controlli troppo blandi nell'accesso alla piazza e le insufficienti indicazioni per le vie di fuga. Appendino ha risposto dicendo che "è stato fatto tutto il possibile per garantire la sicurezza".

Ma il bilancio dei feriti dice una cosa ben diversa.

Commenti
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gzorzi

Mar, 06/06/2017 - 15:09

Stata scegliendo il posto per la partita, non aveva tempo per altro...

mariod6

Mar, 06/06/2017 - 16:05

Per questi incompetenti e arroganti grillini fare tutto il possibile" significa garantirsi un posto al sole dopo essere stati votati dal proprio condominio. Poi ci pensano i loro senatori a gridare al complotto !!!!

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Roberto_70

Mar, 06/06/2017 - 16:11

Forza Appendino, ammettilo, abbi le palle e il carattere di dire che avete sottovalutato la cosa. Tanta grazia che non ci siano stati dei morti, almeno abbiate la coerenza di non tentare la sorte ancora una volta con il vostro pressappochismo.

alfiuccio78

Mar, 06/06/2017 - 16:16

Speriamo sia l'inizio di un periodo negativo per l'Appendino, come per la Raggi.

pastello

Mar, 06/06/2017 - 16:20

A casa

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Leonida55

Mer, 07/06/2017 - 00:36

Si saranno pentiti del voto? No tav a parte ?

Silvio B Parodi

Mer, 07/06/2017 - 01:30

ma perche' non hanno fatto il grande schermo al campo di calcio???a gia' la Juve non voleva che i suoi tifosi gli sporcassero lo stadio~~~

claudioarmc

Mer, 07/06/2017 - 07:25

Ridicola e incapace

Marcello.508

Mer, 07/06/2017 - 07:42

Ex Sel, bocconiana e ora pentastellata, faccia ammenda, accetti le sue responsabilità senza cercare di sgattaiolare, sull'ultimo recente grave episodio. Intanto all'ex villaggio olimpico se ne vedono di cotte e di crude: terra di nessuno, dove nessuno fra amministrazione comunale e governo interviene per riportare la legalità. Bella roba.

acam

Mer, 07/06/2017 - 08:38

c'è sicuramente la responsabilità del sindaco, che doveva delegare a persone ultra competenti ma una città come Torino ha sicuramente ha un uffcio per lo sport e gli eventi culturali, il capo dell'ufficio doveva far presente al sindaco tutte le necessarie norme di sicurezza per aprire al pubblico la piazza in occasione dell'evento. In altre parole doveva dire tutto cio costa tanti bigliettoni da 500! e l'appendino poteva dire si o no akk'evento, ma i responsabili hanno sempre il piede in un nido di vipere. In sieme al sindaco sono responsabili anche i facenti funzione delegati.