"La traccia su Magris? Che sorpresa"

Si aspettavano Pirandello o Ungaretti. E invece questa mattina i maturandi si sono trovati una traccia su Claudio Magris, saggista  e studioso della cultura mitteleuropea. "Sono rimasto un po' basito dalla prima traccia su Magris. Non ce l’aspettavamo completamente, quindi siamo rimasti un po' spiazzati", commenta Andrea, uno dei primi studenti ad uscire dallo storico liceo classico Tasso di Roma.

"Fattibili", invece le altre tracce. "Tranne un tema storico sui paesi emergenti Brics che non si fanno quasi mai in programma", aggiunge. E a chi gli chiede se ha idea di quali siano stati i temi scelti dai suoi compagni, Andrea risponde: "Sì molti hanno fatto quello storico sugli omicidi politici, mentre io ho scelto il tema di ordine generale, ovvero il commento su una frase di Fritjof Capra, sulle cellule dove vige la cooperazione al posto della competizione. Credo di averlo fatto al meglio anche se sono uscito subito".

Entusiasta invece Francesca Bernardini, professore ordinario di Letteratura Moderna e Contemporanea alla Sapienza di Roma, secondo cui "L’infinito viaggiare" di Magris fa immergere chi legge "in una dimensione metaforica della vita, della conosceza come viaggio e del viaggio come consapevolezza di sé". "È una scelta molto felice per il tema di letteratura, che va oltre la pura e semplice analisi del testo", commenta, "apre una serie di prospettive molto ampia. Il tema del viaggio è centrale nella letteratura di tutti i tempi, d’Occidente e di Oriente, e dà la possibilità allo studente che abbia una cultura sulle letterature straniere di ampliare lo sguardo".