Tragedia sfiorata a Cagliari: detenuto tenta di strangolare agente

Paura all'ospedale Santissima Trinità di Cagliari: detenuto ricoverato tenta di strangolare l'agente che lo piantonava, salvo per miracolo

Ennesimo episodio di violenza da parte di detenuti nei confronti delle forze dell'ordine a Cagliari, un detenuto infatti ha cercato di strangolare un agente di polizia con un cavo elettrico.

Non è la prima volta che accadono episodi del genere, l'ultimo in ordine di tempo è successo poco più di un mese fa quando un recluso straniero si è scagliato contro gli agenti armato di lamette presso la casa circondariale Cagliari-Uta.

Stavolta l'aggressione è avvenuta all'Ospedale Santissima Trinità del capoluogo sardo nel reparto psichiatria, dove era ricoverato il detenuto, un giovane sardo, il quale ha aggredito alle spalle l'agente di polizia che lo piantonava attorcigliandogli un cavo elettrico al collo con l'intenzione di stragolarlo. Soltanto l'intervento di tre colleghi, del personale medico e della guardia giurata ha evitato la tragedia. All'agente è stata data una prognosi di sette giorni mentre un suo collega giunto in suo soccorso ne ha avuti cinque.

Luca Fais, segretario del sindacato autonomo di polizia penitenziaria della Sardegna torna a denunciare il problema della sicurezza nelle cerceri e per tutti gli agenti penitenziari: “Una situazione allucinante, tanto più grave se si considera che questa è l'ennesima aggressione che avviene proprio nell''ospedale cagliaritano. Il fatto è avvenuto stanotte verso mezzanotte e mezzo. L'agente è stato preso alle spalle e solo grazie all''intervento dell'altro collega in servizio, del personale medico e infermieristico, nonché della guardia giurata in servizio in quel reparto e dei colleghi, sopraggiunti sul posto per dare il cambio del fine turno, si è evitata una tragedia". Infine aggiunge “Bisogna che l'ospedale metta a disposizione, e al più presto, un repartino dedicato con alcune camere di sicurezza, anche al fine di preservare l'incolumità fisica dei poliziotti e del personale sanitario"