Treviso, iniziativa choc in libreria: un volume su Mussolini appeso a testa in giù

A denunciare il fatto è il vicesindaco di Castelfranco Veneto: "Manifesto con forza il mio grande disappunto per un atteggiamento che certe frange di sinistra intendono ancora percorrere nella strada dell’odio"

Un volume di Mussolini a testa in giù. Esposto orgoglisamente in una vetrina di una libreria di Castelfranco Veneto a ricreare quel 29 aprile del 1945, quando il corpo senza vita del Duce venne issato a piazzale Loreto insieme a quelli della Petacci di Bombacci di Pavolini e Starace.

La denuncia del vicesindaco

A denunciare il fatto è Gianfranco Giovine, vicesindaco della città in provincia di Treviso: "Manifesto con forza il mio grande disappunto per un atteggiamento che, nonostante i 73 anni trascorsi dalla fine delle seconda guerra mondiale, certe frange di sinistra intendono ancora percorrere nella strada dell’odio".

L'iniziativa della libreria cittadini finisce nella bufera e Giovine sottolinea che "un commerciante con compiti di divulgatore culturale visti i prodotti che vende dovrebbe rispettare le idee anche se diverse della comunità dove svolge il proprio lavoro. Provo grande ammirazione invece per gli altri operatori che svolgono il proprio lavoro nello stesso ambito senza svolgere smaccatamente attività politica. Spero di sbagliarmi se penso che tale comportamento sia stato influenzato da un fine meramente commerciale".

La responsabile dell'iniziativa choc aveva spiegato a Il Gazzettino che il capovolgere libri e fotografi di persone che hanno compiuto violenze era "un modo per far riflettere, in questo caso sugli errori del fascismo, che si combatte con i libri appesi, invitando tutti a leggere e conoscere la storia per andare avanti", come si legge su Il Corriere della Sera.

Commenti

fifaus

Ven, 04/05/2018 - 11:47

Cattivo gusto

chebarba

Ven, 04/05/2018 - 11:53

può anche avere un senso ma se si fa per il bene della cultura e, soprattutto, di un buon senso in questo paese vorrei vedere stigmatizzati e a testa in giù tutti i testi politici, economici, filosofici, scritti da persone che inneggiano alla violenza,alla sopraffazione, alla disinformazione, alla stupidità, alle fake news, alla irresponsabilità, alla vuotezza, al materialismo di destra, sinistra, arcobaleno, complottisti, no tav, no global, vegani, social, talent show, ecc ecc, poiché se c'è libertà di parola e di opinione, per tutti o nessuno.

KAVA

Ven, 04/05/2018 - 12:28

Colpa dei Partigiani... Purtroppo lo hanno impiccato senza un processo. Fosse stato consegnato agli Alleati, lo avrebbero impiccato dopo averlo condannato e dopo 70 anni, non si staremmo ancora qui a discutere con i nostalgici (che, esattamente come in Germania, non ci sarebbero, o quantomeno non scriverebbero sui giornali...) Era un criminale al pari di molti altri, e come disse un giorno Sgarbi alla Mussolini: "se fai il dittatore, che ti impicchino può capitare" Il cattivo gusto, comunque resta.

Ritratto di elkid

elkid

Ven, 04/05/2018 - 12:36

---il giornale fornisce pure il link--andatevi a vedere la foto del "presunto grave crimine commesso"---e ditemi se l'italiota medio che entra in questa libreria --guardando il libro appeso si faccia travolgere da tutte le riflessioni del vicesindaco di castelfranco che è indubbiamente politicamente prevenuto-----

Ritratto di stenos

stenos

Ven, 04/05/2018 - 13:19

@kava. Se è per quello anche il 90% dei partigiani erano criminali al di la delle vulgata per gonzi che ci hanno liberati, ma gli hanno dato la pensione. E anche se fai il ribelle capita che ti appendano.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Ven, 04/05/2018 - 13:58

secondo voi se fosse stato il contrario, i centri sociali cosa avrebbero fatto?

salvatore40

Ven, 04/05/2018 - 14:36

De Felice scrisse opere fondamentali sull'argomento. Quella cultura storica fu...appesa !

cabass

Ven, 04/05/2018 - 16:21

@KAVA: gli Alleati lo avrebbero processato secondo il vigente diritto italiano e internazionale, cosa che avrebbe sicuramente portato alla piena assoluzione! I partigiani lo sapevano bene ed è per questo che lo hanno eliminato in fretta e furia.

Giacinto49

Ven, 04/05/2018 - 16:48

La sola cosa che non è andata giù in settantatre anni, ai comunisti, è di non aver mai potuto prendere definitivamente il controllo del Paese. Tutto qui!! Checchè checche e trinariciuti ne dicano!