Truffe e sprechi: danno allo Stato per 4 miliardi di euro

Tra sprechi nella Pubblica Amministrazione e truffe ai finanziamenti pubblici, lo Stato nel 2015 ha subito un danno patrimoniale superiore ai 4 miliardi. Il dato è contenuto nel Rapporto annuale della Guardia di Finanza

Nell’ambito degli accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, la Guardia di finanza l'anno scorso ha accertato sprechi o gestioni irregolari di fondi pubblici che procurato danni allo Stato per più di 4 miliardi di euro. Sono 8.021 i soggetti segnalati alla magistratura contabile per le connesse ipotesi di responsabilità erariale. I dati sono contenuti nel Rapporto annuale 2015 delle Fiamme gialle. Individuati 8.485 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati "completamente sconosciuti" al fisco.

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali per oltre un miliardo di euro, con la denuncia all’autorità giudiziaria di 4.084 soggetti, 38 dei quali arrestati. Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema sanitario nazionale per oltre 300 milioni di euro, con la denuncia di 6.779 soggetti, 27 dei quali arrestati. Dai controlli svolti per verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e l’esenzione dal ticket sanitario sono emerse irregolarità per il 69% dei casi ed un danno complessivo per lo Stato di circa 4,2 milioni di euro.

La Guardia di finanza ha individuato 2.466 fra casi di "frodi carosello", creazione di società "cartiere" o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi ed indebita compensazione e 444 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di "fittizio trasferimento all’ester"» della residenza di persone fisiche e società. Scoperti 5.184 datori di lavoro che hanno impiegato 11.290 lavoratori in "nero" e 12.428 lavoratori irregolari. Nello stesso arco di tempo, sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 1,1 miliardi di euro ed avanzate proposte di sequestro per altri 4,4 miliardi. Accertate, infine, 4.107 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 1.936 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, 77 dei quali arrestati; 2.813 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 2.077 casi di irregolarità.

Nell'arco di un anno sono state sequestrate oltre 69,7 tonnellate di droga, denunciate 6.760 persone, 1.709 delle quali arrestate. Oltre 52 tonnellate di stupefacenti, pari al 75% del totale, sono state sequestrate dai mezzi navali ed aerei della Gdf nell’ambito di operazioni svolte in mare contro organizzazioni di narcotrafficanti nel quadro della cooperazione internazionale: 46 i soggetti tratti in arresto, 5 le navi cargo sequestrate. In oltre 8.411 interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati anche più di 274 tonnellate di tabacchi lavorati esteri e 549 mezzi terrestri e navali utilizzati per il trasporto e l’occultamento della merce, con la denuncia di 5.885 persone, di cui 226 arrestate.

Beni mobili e immobili, 316 aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 2,9 miliardi sono stati sequestrati dalla Gdf nel 2015. Eseguiti accertamenti patrimoniali a carico di 9.180 soggetti condannati o indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e prestanome, e 2.182 società. Le confische hanno invece riguardato 1.819 beni mobili e immobili, 93 aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie per 747 milioni.

Capitolo contraffazione. Nel 2015 la Finanza ha sequestrato oltre 390 milioni di prodotti contraffatti e pericolosi, per un valore stimato di circa 3 miliardi. Complessivamente sono state tolte dal mercato 8.800 tonnellate e 31 milioni di litri di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione della normativa sul "made in Italy" e sequestrati 603 siti internet utilizzati per lo smercio di articoli contraffatti.

Commenti

agosvac

Gio, 10/03/2016 - 12:29

La Guardia di Finanza ha "accertato"... la Guardia di Finanza ha "individuato".... ma allora perché non passa tutto alla magistratura per fare arrestare chi ha compiuto questi reati??? Dimenticavo: la magistratura ha ben altro da fare che perseguire ladri e truffatori dello Stato!!!

Aegnor

Gio, 10/03/2016 - 13:12

La magistratura è impegnata con i ricorsi dei clandestini e a liberare i delinquenti,non ha tempo per queste sxxxxxxxe