Tutte le volte che un presidente ha detto "no" a un ministro

La bocciatura di un ministro in pectore da parte di un presidente della Repubblica non è un inedito ma ci sono ben quattro precedenti illustri

La bocciatura di un ministro in pectore da parte di un presidente della Repubblica non è una prima assoluta ma ci sono dei precedenti illustri. Ben quattro Capi di Stati, prima di Sergio Mattarella, hanno posto il loro veto su un nome indicato dal premier incaricato di turno.

Nel 1979 Sandro Pertini si oppose alla nomina del demoristiano Clelio Darida a ministro della Difesa e il presidente del Consiglio dell'epoca era Francesco Cossiga. Darida, in seguito, dal 1980 al 1987, guidò prima il dicastero di Grazia e Giustizia e poi delle Partecipazioni statali. Oscar Luigi Scalfaro, nel 1994, negò a Silvio Berlusconi la possibilità di nominare Cesare Previti in qualità di Guardasigilli. Previti fu così spostato alla Difesa. Sei anni dopo il pomo della discordia è sempre il ministero di via Arenula. Carlo Azeglio Ciampi impone a Berlusconi di spostare Roberto Maroni al Lavoro e mettere Castelli alla Giustizia. Nel 2014 va peggio al magistrato Nicola Gratteri, ministro della Giustizia in pectore del nascente governo Renzi. Giorgio Napolitano impone di cambiar nome e per quella casella viene scelto infine Andrea Orlando.

Commenti

Tip74Tap

Lun, 28/05/2018 - 12:28

Previti finì alla Difesa perchè per un evidente conflitto d'interessi non poteva andare alla Giustizia visto che era avvocato di Berlusconi che era in aria di processi, Maroni era sotto processo quindi sarebbe stato alquanto bizzarro metterlo alla Giustizia e per quanto riguarda Gratteri mi sa che Renzi e Napolitano erano d'accordo e Gratteri era soltanto una pagliacciata per far finta di avere buone intenzioni. Orlando è stato ridicolo come Ministro di Giustizia.

agosvac

Lun, 28/05/2018 - 12:49

C'è una cosa che credo sia incomprensibile: la nostra Costituzione "vieta" al Presidente della Repubblica di "fare politica" però gli dà la possibilità di non accettare un ministro da lui non gradito, credo che questo significhi "fare politica".

Ritratto di bobirons

bobirons

Lun, 28/05/2018 - 13:00

Guarda caso: Pertini, socialista; Scalfaro, mettiamoci una pietra sopra; Napoiltano, comunista; Mattarella, cattocomunista. Come sono "democratici" questi sinistri sinistrorsi !

Ritratto di Zvallid

Zvallid

Lun, 28/05/2018 - 13:04

In pratica quando un presidente vuole osteggiare un governo della parte avversaria usa questa arma. Non a caso 2 volte su 4 contro Berlusconi

Ritratto di Turzo

Turzo

Lun, 28/05/2018 - 13:32

TUTTI CAPI DELLA REPUBBLICA KATTO-KOMUNISTA DELLE BANANE

milano1954

Lun, 28/05/2018 - 13:58

cxxxxxe...qui è stata una criminale invasione di campo con una decisione politica. L'EURO NON è un dogma, è una libera scelta degli italiani. Ma queste sono chiacchiere, l'Italia è un lager nazista controllato dai kapo' del PD e dai suoi servi di FI (che tanto , in un modo o nell'altro darà pieno sostegno al kapo' capo come ha sempre fatto)

milano1954

Lun, 28/05/2018 - 13:59

ma quanto riuscite a essere servi sciocchi del PD...