Tutti i misteri dietro la morte dei Filippone

Gli studenti di Marina Angrilli parlano di "sete di potere e di controllo". E i familiari non trovano spiegazioni dietro il gesto di Fausto Filippone

Cosa c'è dietro la morte di Fausto Filippone, Marina Angrilli e la figlia Ludovica? Resta ancora un mistero. Gli inquirenti scavano nella loro vita e interrogano chi li conosceva.

Familiari e amici, ma anche gli studenti del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Pescara in cui la donna insegnava lettere. "Che dire? La stessa insensata sete di potere e controllo ha portato via la prof e la sua bambina…", scrive - come racconta il Corriere - uno di loro nella pagina Facebook della scuola commentando un cortometraggio contro la violenza sulle donne.

Solo un'ipotesi dettata dalla "strana" dinamica della morte della Angrilli - caduta misteriosamente dal balcone di una casa in cui tra l'altro non abitava - o i ragazzi sanno qualcosa in più? Il preside della scuola ha ascoltato tutti i ragazzi delle sue classi, ma non sarebbero emersi elementi particolari.

Di certo l'ipotesi dell'incidente dietro la caduta "non è l'ipotesi privilegiata", assicura il capo della Mobile di Chieti, Miriam D’Anastasio. Il questore di Chiet, Raffaele Palumbo, parla di "improvvisa esplosione di follia". Ma i familiari dei due non si danno spiegazioni.

"Mio fratello era di un’educazione e una grazia incredibili", assicura Antonella Filippone, sorella di Fausto, "È vero che dalla morte di nostra madre Lilia, lo scorso 18 agosto, si era intristito, provava un senso di solitudine. Ma non c’erano problemi economici, nessuna crisi di coppia. Venerdì sera Fausto, Marina e Ludovica erano andati insieme a Caramanico a seguire un concorso canoro". Quando si è gettato c'era anche lei "in un angolo su quel viadotto per cinque ore senza mai poter parlare con mio fratello". "Eppure era stato lui a chiedere di vedermi. Poi Fausto si è buttato e io sono ancora qui, senza una spiegazione…", accusa ora.

Nessuna spiegazione - per ora - nemmeno al perché i due alle 11 di domenica mattina siano usciti dalla loro casa di Pescara, dove vivevano da quando si sono sposati nel 2006, e siano andati nell'appartemento al secondo piano di piazza Roccaraso a Chieti Scalo che affittavano agli studenti della vicina università.

Un'ora dopo lei è precipitata dal balcone ed è stata soccorsa da un medico che abita nella stessa palazzina. È stato lui a chiamare l'ambulanza (e non Filippone con false generalità, come riferito in un primo tempo). "Non c’era nessuno intorno a lei", racconta, "Solo dopo qualche minuto è arrivato quell’uomo, era molto nervoso, farfugliava, si teneva le mani tra i capelli e ripeteva: che sciagura, è caduta dal secondo piano, lei è mia moglie. Però restava sempre a qualche metro di distanza, malgrado lei perdesse molto sangue. Poi, mentre aspettavamo l’ambulanza, è venuto da me col cellulare in mano e mi ha detto: Ti lascio questo numero, io devo andare a prendere mia figlia. Un po’ insolito, per un marito a cui è appena caduta di sotto la moglie".

Quaranta minuti dopo Filippone ha chiamato la suocera Anna, con cui era Ludovica: "Sto arrivando, fammi venire incontro mia figlia, l’aspetto all’incrocio, davanti alla pasticceria…", avrebbe detto secondo il cognato Francesco Angrilli,