Tutto è contro Bossetti (eccetto le prove)

L'imperativo è condannare. Ma sappiano i giudici che saranno autori di uno strazio.

Il processo a Bossetti, presunto assassino di Yara, uccisa nei dintorni di Brembate (Bergamo), va avanti da mesi tra finti colpi di scena da cui non emerge nulla di nuovo, e proseguirà inutilmente per altri mesi, nonostante l'imputato sia già stato virtualmente condannato all'ergastolo. Tutto congiura contro di lui, il quale qualsiasi dichiarazione rilasci a propria discolpa viene guardato dalla corte e dagli addetti all'informazione come un povero mentecatto, addirittura incapace di rammentare quel che accadde alla vittima e a se stesso la sera in cui si consumò la tragedia. Infatti, gli rimproverano di non ricordare ciò che egli stesse facendo mentre la fanciulla spariva e si accingeva a essere ammazzata. Come se fosse facile ricostruire i particolari della propria vita vissuta ieri; figuriamoci di quella vissuta due o tre anni orsono. Alla base delle accuse rivolte al muratore c'è appunto la smemoratezza. Gli rimproverano di avere scordato cosa combinò il giorno del delitto, dove era quel pomeriggio, dove andò, quale percorso scelse per rincasare.È assurdo. Se a me chiedono quale cibo ho mangiato 24 ore fa a cena, rimango muto. Mi confondo. Nessuno è in grado di descrivere la propria attività di mercoledì scorso, mentre il povero Bossetti sarebbe obbligato, per non apparire bugiardo, a stendere un verbale inequivocabile di ciò che ha effettuato mesi, anni fa. Ma questo è ancora niente. I magistrati e le magistrate, specialmente le Pm, amano la precisione e la pretendono da tutti tranne che da se stessi.Propongo un ragionamento elementare. Bossetti ha caricato sul proprio furgone Yara e si ignora a quale scopo. Possederla? Forse.

Per quale motivo ella avrebbe dovuto salire sul mezzo del carpentiere senza battere ciglio? Mettiamo che lui l'abbia presa con la forza. Alle sei di sera? Nel pieno centro del Paese? Nessuno ha visto la scena? Lei non ha gridato? Si è adagiata tranquillamente sulla poltroncina del camion? Non è escluso che i due si frequentassero, dice qualcuno. Già. Ma due che si frequentano e si danno un appuntamento lo concordano. Quando e come? Sui telefonini di lei e di lui non vi è traccia di comunicazione. Neanche una conversazione pur breve. Neanche lo straccio di un sms. Dubito che essi abbiano raggiunto un'intesa telepatica.Una testimone, tardivamente rivelatasi tale, sostiene di aver notato giorni prima l'adolescente (riconosciuta dall'apparecchio dentario) su un'automobile simile a quella di Bossetti (inconfondibile per via degli occhi celesti). Il dettaglio, se fosse accertato, dimostrerebbe che la coppia aveva una consuetudine. Ma se così fosse è fatale che sui cellulari di entrambi i soggetti esisterebbe qualche traccia della loro amicizia. Invece, non esiste nulla. Segno che non si erano mai parlati, che non avevano avuto alcun abboccamento. E allora dove sono le prove?Si giura che il furgone dell'operaio abbia gironzolato a lungo nella zona di Brembate nelle ore della sparizione della bambina. Ma bisogna sottolineare che di furgoni del tipo di quello posseduto da Bossetti, nella zona, ne circolano a migliaia, tutti uguali o simili, della medesima marca e con le stesse caratteristiche. non è semplice identificarli. Ovvio. Che altro c'è di significativo per inchiodare il lavoratore del mattone? Il famoso Dna, ricavato dalle mutandine della vittima che corrisponde a quello dell'imputato. Stando alla vulgata, questo elemento sarebbe decisivo per negare l'innocenza dell'uomo. In effetti la scienza non è da sottovalutare, non sbaglia. Però chi la maneggia, invece, essendo una persona, quindi fallace come tutte le persone di questo mondo, può sbagliare e andare incontro a una clamorosa topica. Soprattutto, se si considera che l'esame in questione è irripetibile. Pertanto non è assoluta la sua attendibilità. Se non c'è l'opportunità di eseguire una controprova, non c'è prova. Mi sembra evidente.Però Bossetti è un poverocristo, un perfetto agnello sacrificale da immolare sull'altare della giustizia a ogni costo. Ecco perché non si salverà. Le indagini sono costate decine di milioni. L'attesa di una sentenza esemplare è molto forte. L'opinione pubblica è stata negativamente influenzata da una stampa ostile e da una televisione ancora più accanita contro di lui. Qualsiasi affermazione egli pronunci in aula per difendersi gli si ritorce contro. Le cronache lo dipingono ormai come l'assassino da punire e non c'è verso di assistere a un contraddittorio serio e fondato sulla concretezza. Le circostanze vengono distorte. La moglie che lo protegge è fatta passare quale fedifraga priva di moralità. Per tacere della famiglia di lui, sputtanata fin dall'apertura dell'inchiesta. La mamma di Bossetti che fa figli con chi capita eccetto che col marito, il quale per altro è morto di crepacuore. La prole dell'imputato che va a scuola nel paesino in cui tutti sanno tutto di tutti, additata alla pubblica opinione quale progenie di una famiglia scucita e da considerare della peggior specie.Il risultato è sotto gli occhi della comunità: è stato ridotto a strame non solo Bossetti, ma anche il suo nucleo di ascendenti e discendenti. Uno schifo così non si era mai visto. L'imperativo è condannare. Ma sappiano i giudici che saranno autori di uno strazio.

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 19/03/2016 - 15:33

Che il muratore abbia natali adulterini è un fatto emerso nella ricerca del titolare di un certo DNA effettuata secondo gli schemi previsti in questi casi: ricerca del DNA nella popolazione locale, ritrovamento di quello parentale, isolamento del titolare raggiunto per via anagrafica. Nella vicenda si incappò nell'accidente anagrafico cornuum causa che complicò non poco le indagini ma di ciò non può farsi certo colpa agli inquirenti. Per il resto è l'interessato, noto nel suo ambiente come il Favola, a complicarsi la vita con continui racconti di fatti e circostanze insostenibili, dalla questione delle epistassi facili a quella dell'appartenenza ad una famiglia da Mulino Bianco, dal negare i solarium, all'accusare dei colleghi e così via. Sconcertante semmai è la pervicacia dei bananas a sostenerne l'innocenza nonostante i fatti e le prove.

Fire_3

Sab, 19/03/2016 - 15:57

Caro Direttore, sono un suo ammiratore, da sempre, e anche adesso non posso che plaudire alla sua onestà intellettuale, infatti non è una colpa ignorare la forza di una prova come quella del DNA, di sicuro lei ha chiesto lumi a qualche esperto di sua conoscenza, su cui ha riposto una fiducia immeritata,ma anche Gesù si è fidato di un discepolo che non lo meritava... Buona assoluzione Fire

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 19/03/2016 - 16:03

In Italia prima si individua il colpevole poi si costruiscono le prove. nopecoroni.it

arkkan

Sab, 19/03/2016 - 16:05

Il problema è che, e non mi stancherò mai di ripeterlo, sia i giudici che i media oramai hanno dimenticato che secondo le piu' elementari norme del diritto l'onere di della prova è a carico dell'accusa. Nè Bossetti, nè qualunque altro imputato deve portare prove a suo discarico, salvo che per confutare quelle dell'accusa. Questa obbrobriosa tendenza, sia in giurisprudenza che in dottrina, è stata pian piano inserita nei processi. Ed in primis nelle leggi fiscali. Ed ora è diventata prassi anche nel processo penale. Cioè siamo alla fine del diritto. Ciò che viene usato è il capro espiatorio, vizio presente già nel diritto romano. La Giustizia è un'altra cosa.

01Claude45

Sab, 19/03/2016 - 16:08

Le teorie, le supposiziioni, i teoremi dei MAGISTRATI SONO OPIMIONI. LE OPINIONI NON SONO PROVE ICONFUTABILI. BOSSETTI FUORI e MAGISTRATI SPENDACCIONI DENTRO.

Dordolio

Sab, 19/03/2016 - 16:22

Feltri, lei non è un cronista di periferia, ma un grande giornalista con validi collaboratori. Ne mandi uno a Mestre (VE) dove un'infermiera è stata condannata a 24 anni di carcere (richiesta del PM: ergastolo) per l'omicidio di una vicina, con L'UNICA PROVA di un test del DNA. Dopo due anni scontati un'altra donna finalmente confessa quell'omicidio, e anche un altro! E' storia questa AUTENTICA di pochi giorni fa, che non ha superato i confini della stampa regionale.... cercare in Rete per i dettagli.

ubibui

Sab, 19/03/2016 - 16:22

Buongiorno, purtroppo sarà proprio come da Lei descritto. Come mai il processo è stato praticamente secretato? Non si potrà accedere agli atti fino alla cassazione! I carabiniere fanno vedere in Tv un video costruito. La prova del dna non si può rifare (la prova è nulla). Un testimone vede Bossetti in cimitero, le telecamere degli inquirenti no! Allora il testimone cambia idea! L'altra testimone si ricorda a tempo e quando fa comodo! Processo farsa! Non ci sono prove, le indagini fanno pena! Un disastro!

ubibui

Sab, 19/03/2016 - 16:26

Egregio Direttore, dovreste uscire con articoli ancora più pressanti e presenti! Non è possibile avere una magistratura di questo genere. Due anni e mezzo di "tortura" preventiva, massacro mediatico, il video architettato ad arte dai Carabinieri urla vendetta e scandalo! Per non parlare di tutto il resto!

Dordolio

Sab, 19/03/2016 - 16:33

Pontalti, la tua intelligenza sta a zero come la tua presunta esperienza di vita. Bossetti per le faccende giudiziarie che lo riguardano è stato di una linearità e integrità ASSOLUTE. Di ciò che raccontano di lui coloro che l'hanno allontanato come appestato che mi/ci frega? Nel mio mondo relazionale (anche di lavoro) poi ho e ho avuto di tutto: finti laureati, finti ricchi, finti poveri, finti nobili, finte vergini, finti eterosessuali, finte famiglie felici, ecc.... E ti assicuro che nessuno di loro ha mai ucciso minorenni con l'apparecchietto sui denti....

Dordolio

Sab, 19/03/2016 - 16:49

Ripropongo un mio post dei giorni scorsi. Bossetti ha sempre detto di aver effettuato determinati tragitti per acquistare in certe edicole figurine per i figli. Gli edicolanti della zona l'hanno smentito: mai visto. La moglie ha portato in aula quelli che la stampa locale (nessun altro ne ha parlato...) ha definito "alcuni album di figurine". Erano ADDIRITTURA DIECI. E allora il Bossetti le figurine dove le avrebbe prese? Peccato che certi testimoni non vengano arrestati per falsa testimonianza: sono troppo utili e funzionali all'accusa...

swiller

Sab, 19/03/2016 - 16:49

Il solito feltri che come i sinistri credono di essere i detentori della verità.

Raoul Pontalti

Sab, 19/03/2016 - 17:15

Certo Dordolio la mia intelligenza è pari a zero e peraltro mi trovo in compagnia con IL GIP e il GUP di Bergamo, con il Tribunale del Riesame di Brescia, con la Corte di Cassazione di Roma, con la Corte di Assise di Bergamo, con i RIS di Parma, con l'Istituto di medicina legale dell'Università di Pavia, con il Laboratorio di genetica forense dell'Università Tor Vergata di Roma (e con tanti altri enti che qui ometto) i quali sono composti da gente come me, ossia dall'elettroencefalogramma piatto. Strano però che la difesa del muratore e lui medesimo non siano in grado di sovrastare siffatti anenecefalici... Ha anche ragione sula mia esperienza di vita largamente incompleta, non mi sono mai prostituito infatti.

Dordolio

Sab, 19/03/2016 - 17:16

Ubibui, lei dimentica l'altra boutade "del cimitero"... Una testimone, che aveva contattato il Bossetti su un sito di compravendite tra privati per l'acquisto di una specchiera, raccontò in aula che lui aveva fissato l'appuntamento di fronte appunto ad un cimitero! E le aveva chiesto notizie della "sorellina"... Tutto vero. Peccato che il parcheggio del cimitero fosse in sostanza quello di un centro commerciale. E la "sorellina" fosse ampiamente adulta (credo addirittura di mezza età). Un giorno faranno un film sulla vicenda. Non è dato sapere se sarà drammatico o comico-demenziale.

rossini

Sab, 19/03/2016 - 17:19

La maggior preoccupazione del collegio giudicante sembra quella di parare le chiappe dei PM che hanno condotto le indagini e che hanno fatto spendere ai contribuenti milioni di euro in indagini sul DNA di un intero paese. Ora i magistrati temono che, mandando assolto Bossetti, l’intera Supercasta perderebbe la faccia di fronte al Paese. Perciò prevedo una sicura condanna “a prescindere”, quanto meno nel giudizio di primo grado; magari con la riserva mentale che il verdetto potrà essere ribaltato in appello. E quando questo avvenisse, si potrebbe sempre sostenere che la vicenda si è risolta con un pareggio. Come nel processo Andreotti che fu ritenuto mafioso per un periodo (quello soggetto a prescrizione) e non più mafioso per il periodo successivo.

venco

Sab, 19/03/2016 - 17:21

Feltri avvocato difensore di Bossetti, chissa a quale scopo.

Cheyenne

Sab, 19/03/2016 - 17:21

sarà condannato come tanti altri senza prove solo per l'incapacità dei cosiddetti inquirenti (termine in uso ai tempi dell'inquisizione) di fare uno straccio di indagine senza ausilio di pentiti veri o falsi. E poi le trasmissioni TV del pomeriggio frequentate da deficienti lo hanno già condannato

Trifus

Sab, 19/03/2016 - 17:22

Pontalti il tuo ragionamento non fa una piega, è scritto bene, in pratica avvalori la prova del DNA dal fatto che sono risaliti a Bossetti dal padre biologico ciò nonostante il fatto che il padre anagrafico fosse solo il padre putativo. Poi ci metti un bananas e ti screditi da solo. Anch'io seppur “banans” tendenzialmente sarei colpevolista, ma il fatto che cerchino spasmodicamente altre prove, mi pone il dubbio che la prova del DNA non sia sufficiente a dimostrare che Bossetti fosse un girolimoni... Durante il fascismo c’era un stupratore di bambine, Mussolini, in arte il duce, volle che fosse trovato il colpevole. A questo punto dovendo accontentare il predappiese, beccarono un poveraccio qualsiasi con cognome consono e lo condannarono. Poi ci fu la seconda guerra mondiale,insomma Girolimoni fu assolto, ma il suo cognome è rimasto come sinonimo di violentatore di bambine. Adesso ti è chiaro perché non mi piacciono le condanne a prescindere.

Raoul Pontalti

Sab, 19/03/2016 - 17:24

Le figurine si comprano anche in edicole diverse da quelle di certe vie di Brembate di Sopra citate dal muratore (incredibile a dirsi ma possono comperarsi album e figurine persino a Trento) e pertanto se gli edicolanti citati proprio dalla difesa del muratore riferiscono di non avere avuto quale cliente abituale il muratore è ragionevolmente da ritenere come plausibile la loro versione piuttosto di quella di chi ha sempre e solo raccontato balle regolarmente demolite dai riscontri. Senza contare che non dieci ma cento album posso portare in Tribunale o al Bar dello sport pur essendo 50 anni almeno che non faccio raccolta di figurine, poiché gli album si possono comperare ai mercatini già completi o semicompleti....

eloi

Sab, 19/03/2016 - 17:40

Leggendo quanto scritto oggi da Vittorio Feltri mi fa ricordare: Il Miglio verde di Stefen King.

Lo Stivale

Sab, 19/03/2016 - 22:47

Articolo perfetto, tranne un particolare: anche la Scienza sbaglia. Non esistono test scientifici infallibili al 100%, nemmeno quelli del DNA. Una misura o un risultato di un test DEVE SEMPRE ESSERE ACCOMPAGNATO DA UN MARGINE DI ERRORE, riscontrabile e giustificabile. Altrimenti non ha valore scientifico. Come si fa ad essere certi che su 8 miliardi d'individui sulla terra non ve ne siano 2 che possono dare lo stesso risultato al test ENTRO I MARGINI DI ERRORE? Già in passato è accaduto che i test del DNA indicavano persone che hanno poi dimostrato la loro estraneità ai fatti. Sulla ASSOLUTA INNOCENZA di Bossetti, v'è poi un banale considerazione: solo un pazzo potrebbe da colpevole andare al rito ordinario sapendo che rischia l'ergastolo, quando con il patteggiamento ed il rito abbreviato potrebbe cavarsela con 16 o 20 anni al massimo.

diegom13

Sab, 19/03/2016 - 23:10

Il DNA è il DNA, per carità, ma in questo caso viene chiesta fiducia cieca alla difesa sulle modalità dell'estrazione (non si sa bene quante ne siano state fatte, si sa però che le ha fatte solo il RIS, mentre gli altri periti hanno solo verificato le conclusioni sulla base dei dati forniti; l'esame è irripetibile, perché la traccia è esaurita e si è agito in assenza dei difensori - c'era un altro sospetto, in quella fase, ma si è deciso di proseguire contro ignoti: un fastidio in meno... -). E poi c'è l'anomalia del mitocondriale assente, e passi, siamo d'accordo sul fatto che conti il nucleare, però... Ma, DNA a parte: che Bossetti sia colpevole o innocente, il vero problema qui è il modo in cui s'è usata la stampa per farlo crollare prima del processo. Sono forme di tortura appena un po' più sviluppate rispetto a quelle del terzo mondo. Inaccettabile. Meglio un colpevole libero che il massacro della giustizia.

Audit

Sab, 19/03/2016 - 23:11

Caro Ponta, quelle figurine, che poi in realtà son più simili a delle carte da gioco, escono in serie che cambiano nei mesi, quindi è piuttosto fare risalire al periodo di vendita una volta identificata la seria. Ma anche più dirimente di questo, è il fatto che Bossetti sostiene che questi edicolanti avessero il suo numero per chiamarlo quanto c'erano le ultime uscite per completare le serie, quindi sarà ancora più facile risalire ai nei tabulati se queste chiamate ci sono o meno state e capire chi mente.

Audit

Sab, 19/03/2016 - 23:14

PS. Direttore Feltri perché il vostro giornale non si mette per una volta veramente a servizio della verità incominciando a fare degli articoli su questo caso che smontano le balle diffuse dagli altri media e le fallacie utilizzate per intontire l'opinione pubblica?

diegom13

Sab, 19/03/2016 - 23:14

@Pontalti: vero, le figurine si possono comperare in altre edicole. Potrebbe averle comperate ovunque. Poi però il suo commento si spinge un po' troppo in là, fino a immaginare che qualcuno abbia potuto comperare gli album completi al mercatino... Un po' rischioso, non crede che la moglie, ovviamente ben sorvegliata, avrebbe fatto un gran piacere alla PM facendosi beccare al mercatino per quelle figurine? La Ruggeri non vedrebbe l'ora di sfoderare il suo miglior ghigno tirando fuori il testimone che gliele ha vendute...

m.nanni

Sab, 19/03/2016 - 23:28

in Italia prima si indica il colpevole, lo si arresta, e poi si cercano le prove. non tanto per per inchiodare il colpevole, ma per giustificare l'arresto.

Ggerardo

Sab, 19/03/2016 - 23:47

Per Feltri il DNA non e' una prova di colpevolezza. Invece il fatto che non siano stati trovati messaggini di Bossetti nel cellulare di Yara e' una prova di innocenza. Ma cosa si puo' dire di uno che fa ragionamenti del genere ? Rimbambito o in malafede ?

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 20/03/2016 - 00:30

In America vige la regola che nessuno può essere condannato se non colpevole "al di là di ogni ragionevole dubbio". Chiedo a voi colpevolisti a tutti i costi: vi sembra che Bossetti lo sia? Povero Diritto, calpestato e piegato ai voleri del popolo bruto e vendicativo.

BiBi39

Dom, 20/03/2016 - 01:14

Feltri:articolo fazioso con l'intento di spingere i giurati ad assolvere . Certe operazioni non sono pulite. Bisogna lasciare che la Giustizia operi senza spinte esterne. Altrimenti facciamo fare le sentenze ai direttori di giornali.

cangurino

Dom, 20/03/2016 - 07:05

Di indizi ce ne sono, ma la gran parte ridicoli o artefatti. La differenza la fa il DNA. Su internet si trovano molti articoli in cui si analizza l'attendibilità del test dna. In sintesi, molto attendibile quando effettuato su campioni adeguati ed in centri molto attenti alle procedure, via via sempre meno attendibile, al diminuire delle dimensioni dei campioni. Ci sono molti casi di errori giudiziari clamorosi, per test dna fallaci. Personalmente sono del parere che è meglio un probabile delinquente libero, che un innocente al gabbio.

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Dom, 20/03/2016 - 08:51

Una sola prova, benché sia il DNA, non può e non deve essere quella che condanna.

tonipier

Dom, 20/03/2016 - 10:36

"I CRITERI DI SELEZIONE DEI GIUDICI" L'esperienza negativa, nefasta, sortita dal disconoscimento dei meriti, rende improcrastinabile il ripristino del principio di valorizzazione delle capacità personali come condizione ineludibile di riaffermazione del prestigio dell'ordine giudiziario.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 20/03/2016 - 10:56

Ma non stiamo leggendo lo stesso Feltri che faceva carte false per dimostrare, al di là di ogni possibile dubbio, l'innocenza di Stasi?

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 20/03/2016 - 13:10

Dopo aver conferito con due miei parenti stretti (entrambi Phd in genetica e ricercatori) ho spiegato per filo e per segno per quale motivo la prova del DNA qui sia inconcludente. È comunque rammento che il DNA può essere anche 'piantato' in una scena del crimine, soprattutto quando chi svolge le indagini ha solo prove circostanziali tra le mani. Pensate ogni giorno quante tracce di DNA lasciate in giro. Secondo voi quanto è difficile procurarsi del DNA da uno che è rinchiuso in custodia cautelare? Ha ragione Feltri: uno schifo del genere non si era mai visto. Non ci sono limiti a quanto pare.

squalotigre

Dom, 20/03/2016 - 13:27

Memphis35- Stasi è stato condannato dopo un'infinità di processi in cui era stato assolto perché in Italia non vige il principio della colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio, ma il libero convincimento del giudice. Se è convinto che una persona sia uno stupratore ed un assassino le pseudo-prove si trovano. Datemi 5 righe di una persona e sarò in grado di impiccarlo. Ti ricorda niente questa frase?

squalotigre

Dom, 20/03/2016 - 13:35

Raoul Pontalti. dei natali adulterini di Bossetti come della sua cornutaggine (nuovo neologismo, chissà cosa dirà la Crusca?),come dicono ad Oxford, non me ne può fregare di meno. E non dovrebbe interessare neanche l'accusa. Prove della colpevolezza di Bossetti non ne esistono e nemmeno indizi che non siano riferibili a metà della popolazione. Esiste la cosiddetta prova del DNA che come le ha spiegato Feltri e come ho tentato di dire numerose volte anch'io è stata eseguita da esseri umani che possono sbagliare. Esseri umani che oltretutto hanno dimostrato di essere dei dilettanti allo sbaraglio. Lei crede alla PM, io solo a Cristo Gesù e anche per Lui sono dalla parte di San Tommaso.

Libertà75

Lun, 21/03/2016 - 15:42

@pontalti onniscente come sempre... il fatto che lui avesse un padre biologico diverso da quello anagrafico non è una prova, eppure per un individuo che vive di preconcetti la cosa indica colpevolezza. Si calcola che in Italia ci sia almeno il 10% di figli avvenuti per relazioni extra coniugali e quindi sarebbero tutti da condannare. Il fatto che lui non abbia la capacità di ricordare o raccontare con esattezza la realtà dei fatti lo rende (agli occhi dei minus habens) colpevole... Dimenticando di quanto siano pieni i tribunali fallimentari relativamente a persone che hanno analizzato il proprio presente e futuro in maniera errata...

Libertà75

Lun, 21/03/2016 - 15:50

@pontalti, esimio si ricordi che durante il processo, l'ufficiale dei RIS difronte alla domanda se il campione di DNA potesse essere il risultato di un trasferimento casuale ha risposto affermativamente. Lo stesso difronte alla domanda se i liquidi riscontrati sui polsini fossero oggetto di una casualità, ha risposto negativamente. Poi visto che lei è cosi morbosamente innamorato dei ragionamenti dell'accusa... Riesce a raccontare di questa fantomatica frequentazione senza scambi di sms, social, email? E a spiegare come la famiglia neghi assolutamente questa possibilità conoscendo perfettamente la figlia (stiamo parlando di una bambina in età pre adolescenziale, quindi faccia un ragionamento preciso).