Ufo, in Italia sono 12mila gli avvistamenti fino ad oggi, il 20% "inspiegabili"

Sono i numeri degli avvistamenti di Ufo in Italia registrati dal Cun, il Centro Ufologico Nazionale che a settembre festeggerà i suoi 50 anni

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Un totale di 12.422 casi tra il 1900 e il 2014, di cui un 20% "inspiegabile" e quindi davvero degno di nota e, all'interno di questo 20%, un 5% davvero "incredibile", che "trascende le nostre conoscenze tecnologiche" e non si può spiegare attraverso altri fenomeni. Insomma, escluso che si tratti di fenomeni celesti, meteorologici, di un drone, di una lanterna cinese o di un nuovo tipo di aereo. Sono i numeri degli avvistamenti di Ufo in Italia registrati dal Cun, il Centro Ufologico Nazionale (che riceve ogni anno tra le 250 e le 400 segnalazioni, escluse quelle giudicate inattendibili) che a settembre festeggerà i suoi 50 anni.

Ma non solo centro ufologico. Perché a raccogliere le segnalazioni è l’Aeronautica Militare, organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni inerenti gli Ovni, gli Oggetti volanti non identificati, per i quali è stata esclusa una correlazione con eventi umani o fenomeni naturali.

Tre gli anni che hanno fatto la storia degli avvistamenti: il 1952, il 1954 e il 1978, quando si sono registrati a livello mondiale delle vere e proprie ondate di avvistamenti. Qualche esempio? Il 1954, intanto, è l'anno di due importanti avvistamenti collettivi: quello, praticamente concomitante, su Roma e Milano, del 17 settembre, e quello del 27 ottobre sullo Stadio Comunale di Firenze che interruppe la partita di calcio perché tutti, calciatori e pubblico, si fermarono a naso in su a guardare due dischi volanti.

Per arrivare ai nostri giorni, invece, un caso particolare è quello avvenuto in provincia di Massa Carrara nel 2014, ritenuto il più importante degli ultimi 15 anni: un disco luminoso di 8 metri di diametro con tanto di anello blu elettrico avvistato da una coppia massese che ha denunciato l'avvistamento tanto al Cun quanto ai carabinieri attraverso i quali ha compilato il modulo di avvistamento di oggetto girato al Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica militare.