Valvole termosifoni: ecco chi evita i lavori

Nei condomini sarà obbligatorio cambiare le valvole dei termosifoni entro la fine dell'anno, ovvero entro il 31 dicembre 2016. Ma c'è chi potrà evitare i lavori

Nei condomini sarà obbligatorio cambiare le valvole dei termosifoni entro la fine dell'anno, ovvero entro il 31 dicembre 2016. Il rischio è quello di subire pesanti sanzioni che possono andare da una multa di 500 euro ad una da 2500 euro. Ma quanto costa l'adeguamento dell'impianto con le nuove norme? La spesa media, come riporta La Stampa, varia dagli 80 ai 100 euro a termosifone. E così in un appartamento in cui sono presenti almeno 5 termosifoni si potrebbe arrivare ad un esborso di 400-500 euro. Ma attenzione, c'è chi spenderà di più. Si può arrivare ad una spesa che ammonta fino a 3000 euro nel caso in cui ai lavori riguardanti le valvole bisogna aggiungere quelli per la sostituzione di una vecchia caldaia malfunzionante. In molti casi, come sottolineano le associazioni dei consumatori, l'installazione delle nuove valvole potrebbe non comportare un risparmio consistente rispetto al passato. E sono già sul piede di guerra le associaizoni che rappresentano i piccoli proprietari. La Uppi (Unione dei piccoli proprietari) e Confedilizia hanno l’intenzione di chiedere una proroga della scadenza oltre la quale chi non installa le valvole sarà multato. Infine, secondo il testo del decreto legislativo ci sarebbero alcune circostanze in cui i lavori possono essere evitati. In questo caso è necessario documentare che la spesa per l'installazione del nuovo sistema sarebbe più costosa di un risparmio energetico. O se ad esempio un preventivo supera l'importo dell'eventuale risparmio. Inoltre non c’è “obbligo di valvola” in un condominio che non è coibentato e presenta dispersioni di calore. Per evitare dunque i lavori e anche la multa il proprietario dovrà ottenere una relazione da un tecnico che attesti che i lavori non potranno garantire il risparmio energetico. Il tutto poi dovrà essere mostrato alla Regione di residenza in caso di contestazioni o controlli.

Ecco il testo del decreto che specifica i casi in cui è possibile evitare i lavori: "6. Nei casi di cui all’articolo 9, comma 5, lettera b), il proprietario dell’unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sotto-contatore di cui alla predetta lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al presente comma non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali.

7. Nei casi di cui all’articolo 9, comma 5, lettera c) il proprietario dell’unità immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all’interno dell’unità immobiliare, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l’installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi".

Commenti

swiller

Gio, 29/09/2016 - 03:54

Lo possono evitare solo quelli che non hanno l'impianto centralizzato stracciate questo articolo è tutto sbagliato.