In Vaticano adesso si discute per l'acronimo "Lgbt"

La sigla "Lgbt" è presente nell'Instrumentum Laboris del Sinodo. Il gesuita James Martin promuove un riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa cattolica. Altri, invece, ritengono che l'utilizzo dell'acronimo sfiori l'eresia

La dicitura "Lgbt" è presente nel documento stilato per introdurre i lavori del Sinodo dei vescovi sui giovani.

Ne avevamo già parlato in tempi non sospetti. I cattolici conservatori temono che lo stesso acronimo comnpaia pure negli atti ufficiali. Quelli che, stando alla riforma sinodale promossa da Papa Francesco, potrebbero finire per interessare la dottrina.

A spingere per questa soluzione, come raccontato questa mattina da La Verità, è il gesuita James Martin, consulente del Vaticano in materia di comunicazione. Un ecclesiastico statunitense che è già finito al centro di una serie di polemiche. Martin ha scritto un libro riguardante un "ponte" che la Chiesa cattolica, a suo parere, dovrebbe costruire per dialogare con la comunità Lgbt e ha preso parte all'incontro internazionale di Dublino, quello organizzato dalla Santa Sede per ribadire la centralità della famiglia. Per evitare che il gesuita tenesse il suo intervento durante l'evento tenutosi in Irlanda, sono arrivate migliaia di firme, ma la "mossa" dei tradizionalisti non ha modificato la scaletta dei relatori. Il dibattito sugli Lgbt è finito su Twitter, dove Martin ha avuto uno scambio di vedute con il cardinale Napier.

L'Instrumentum Laboris presenta quanto segue: "Alcuni giovani Lgbt" hanno espresso il desiderio di "beneficiare di una maggiore vicinanza". La diatriba riguarda lo stesso utilizzo della sigla: i più oltranzisti ritengono ancora che l'omosessualità sia un "atteggiamento", così come disposto dal Catechismo. Martin ha posto un paio di domande ai suoi follower: "Due interrogativi discussi - ha cinguettato -: dato l'insegnamento della Chiesa, il sinodo può usare il termine Lgbt? E il sinodo può riconoscere che le coppie gay formano 'famiglie'". Napier, che è un porporato africano di stampo conservatore, sembra non volerne sentire parlare: "Non ricordo più di due o tre menzioni del termine Lgbt, in un caso per ripudiarne l'uso nella Chiesa". Il cardinale, in sintesi, sostiene che il Sinodo non si stia affatto occupando della questione, come Martin, invece, sembrerebbe voler far credere. Ma il gesuita, ha raccontato il quotidiano diretto da Belpietro, ha replicato in maniera piccata: "Tre delegati mi hanno detto che questi argomenti vengono discussi in modo informale tra i padri". Di Lgbt, quindi, si parlerebbe, ma in maniera ufficiosa.

Il tweet di Martin non viene recepito bene. Un consacrato arriva a scrivere: "Pure la domanda è semplicemente eretica: no, la Chiesa non può riconoscere le coppie omosessuali come 'famiglia', neanche tra virgolette, tanto meno al sinodo sui giovani. Basta perdere il tempo dei cattolici su ciò che interessa solo a voi preti gay!". Saremmo, insomma, dalle parti di quella omoeresia che alcuni teologi sospettano imperare in certi ambienti vaticani. Tutta la questione sembrerebbe sfiorare anche la cosiddetta "lobby gay", quella che Benedetto XVI aveva dichiarato di aver sciolto e che Papa Francesco aveva citato, all'inizio del suo pontificato, come ancora esistente. Di sicuro siamo dinanzi a un dibattito dottrinale che può contribuire a tracciare il futuro del cattolicesimo.

Da una parte le "svolte aperturiste", dall'altra le "chiusure" dei tradizionalisti: un filone persistente in Vaticano almeno dal Sinodo sulla famiglia. Il termine "Lgbt" sarà presente nel documento finale? Chi la spunterà? Non ci resta che attendere la fine dei lavori.

Commenti

GPTalamo

Mar, 16/10/2018 - 16:12

Il "ponte" tra LGBT e cattolici non fa bene ne' agli uni (che non saranno mai buoni fedeli a meno che non si pentano), ne' agli altri (che devono rispettare il sesto comandamento, perche' e' la parola di Dio). "Chi non e' con me e' contro di me", altro che ponti. Uno sbaglio fatto da molti cristiani e' fraintendere il significato di "non giudicare". Esperti ebraici fanno notare che poteri giudiridico e esecutivo erano gli stessi a quei tempi, e "giudicare" aveva lo stesso significato di "punire", quindi la traduzione non rende bene l'idea. I cattolici non solo possono, ma "devono" giudicare (nel senso di farsi un'idea), sempre e comunque, altrimenti i 10 comandamenti non avrebbero alcun senso di esistere per loro.

venco

Mar, 16/10/2018 - 18:52

Riscrivo, il sudamericano Bergoglio fa di tutto per distruggere la Chiesa comunità dei credenti cristiani.

Michele Calò

Mar, 16/10/2018 - 19:11

I Gesuiti vanno sciolti e cacciati a pedate come fecero i boemi nel XVIo secolo. Sono la parte peggiore della Chiesa secolare, quella piu' simile alla massoneria ed al suo concetto esoterico da cui nacque il nefasto Illuminismo giacobino da cui originarono le utopie socialiste prima e comuniste poi. E Bergoglio è gesuita, sinonimo di ipocrisia!

INGVDI

Mar, 16/10/2018 - 19:32

Riprovo. La chiesa bergogliana ha abbandonato Cristo per seguire il mondo.

Tranvato

Mar, 16/10/2018 - 20:03

Matteo 19:12 Poiché vi son degli eunuchi, i quali son nati così dal seno della madre; vi son degli eunuchi, i quali sono stati fatti tali dagli uomini, e vi son degli eunuchi, i quali si son fatti eunuchi da sé a cagion del regno de' cieli. Chi è in grado di farlo lo faccia. I prelati di Santa Romana Chiesa più sono importanti più dimenticano quello che leggono, evidentemente!

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direttoreemilio

Mar, 16/10/2018 - 20:05

I gesuiti , per denaro e ricchezza hanno accettato giá dai tempi di matusalemme tutto basta che paghi.

MOSTARDELLIS

Mar, 16/10/2018 - 20:53

Ormai la chiesa è a fine corsa. Bergoglio, che davvero non capisce niente, la sta seppellendo completamente. Il riconoscimento lgbt è l'ultima cavolata di una lunga serie che sta affossando completamente la chiesa.

Ritratto di mailaico

mailaico

Mar, 16/10/2018 - 22:35

chiesa cattolica chi !???? hanno abbandonato vangelo e atti degli apostoli. Questi non sono cristiani e tanto meno chiesa. Sono eretici tanto quanto lo siete voi dannati leoncini del giornale!

blu_ing

Mar, 16/10/2018 - 23:19

anche la bibbia li riconosce, non capisco dove sia il problema, solo che, li riconosce come peccatori, levitico II, e non certamente come esempi da seguire

Totonno58

Mar, 16/10/2018 - 23:37

Chiacchiere da ombrellone, magari fuori stagione...meno male che c'è Francesco che ci riporta a ciò che davvero vale la pena ascoltare, il Vangelo.

Luigi Farinelli

Mer, 17/10/2018 - 03:14

Oggi l'acronimo LGBT è stato superato, grazie ai fantasiosi creatori di "nuovi diritti", si è trasformato nell'inclusivo LGBTQIA+ . Per sapere cosa significhi e cosa includa andate a vedere sul web. Così capirete meglio l'entità dello sfascio del buonsenso e della ragione umana a cui hanno portato decenni di sconsiderate politiche radical femministe, "progressiste" e radical scic promosse dall'ONU e dall'Ue.